OSIMO IN PRIMA LINEA CONTRO LE TRUFFE AGLI ANZIANI: 5 ARRESTI IN POCHE ORE
Massimo sforzo investigativo tra il Norm e la Polizia Locale di Ancona sul confine dell'Aspio. In 24 ore sbaragliate due "batterie" di napoletani in operazioni fotocopia. Decisivo l'utilizzo preventivo degli alert tecnologici Ocr per intercettare le auto sospette in fuga. Recuperati i bottini in gioielli e i contanti sottratti ad una 75enne e una 79enne con la tecnica del finto Carabiniere

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Cinque arresti e bottini recuperati in appena 24 ore.
Nel contrasto delle truffe agli anziani, Osimo cala l'asso pigliatutto sbaragliando in poche ore due batterie napoletane.
Insomma massima allerta e tolleranza zero contro i reati ai danni delle fasce più deboli.
Nel giro di appena ventiquattro ore, la zona dell'Aspio, a confine tra Osimo e Ancona, è stata teatro di un durissimo colpo al fenomeno dei raggiri ai pensionati.
Due distinte operazioni, condotte in stretta sinergia con la tecnologia dai Carabinieri del Norm cittadino e dalla Polizia Locale di Ancona, si sono concluse con un bilancio complessivo di cinque arresti in flagranza e il totale recupero di oltre 24.000 euro di refurtiva.
Due vicende quasi in fotocopia, identiche sia nella spietata dinamica del raggiro sia nella fulminea conclusione investigativa, a conferma sia della gravità e dell'estensione del fenomeno truffaldino ma anche della capacità di efficace risposta da parte degli apparati di sicurezza
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Il raggiro del finto incidente all'Aspio
Nella mattinata di giovedì in via Chiusa, all'Aspio, una pensionata di 75 anni viene agganciata al telefono con la spietata tecnica del "finto Carabiniere".
I truffatori al telefono fanno credere che la figlia ha causato un grave incidente stradale e che serve subito denaro contante per evitarne l'arresto.
Sfruttando il panico, una complice Anna BRANDO (36 anni) si è presentata alla porta nel ruolo di premurosa "Carabiniera" per farsi consegnare 2.650 euro in contanti e oggetti in oro per un valore di circa 7.000 euro.
L'alert Ocr e la trappola del Norm al Cargopier
Poche ore, il tempo di ricevere la denuncia, sono bastate ai militari per intercettare l'utilitaria dei napoletani con a bordo l'intera banda, segnalata ancora in zona nella periferia cittadina.
Così i Carabinieri del Norm, sulle tracce dei furfanti già prima della conferma della presenza ad Osimo, si muovono a colpo sicuro: sanno in anticipo della presenza dei pregiudicati in città anche grazie all'uso preventivo delle telecamere Ocr per la lettura delle targhe.
All'alt dei militari, l'auto ha così tentato una fuga disperata verso sud sulla Statale 16.
Non potendo imboccare l'autostrada, ne è nato un inseguimento durato circa due chilometri e concluso bruscamente all'altezza del centro commerciale Cargopier, dove tre pattuglie del Norm hanno bloccato la vettura e ammanettano Omar SOLLA (32 anni), Aldo FOGLIANO (37) e la BRANDO, recuperando al contempo l'intera refurtiva, oltre ai tre cellulari utilizzato per il "lavoro".
Per gli uomini è scattato il trasferimento a Montacuto, per la donna a Villa Fastiggi di Pesaro, con l'applicazione delle nuove e più severe aggravanti dell'art. 640 c. 2.2 introdotte nel codice penale di recente.
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La seconda truffa della finta sparatoria sul fisso di casa
Neanche il tempo di festeggiare che ieri mattina, sempre all'Aspio, si è consumato un secondo episodio speculare.
Intorno alle ore 10, è toccato ad un'altra pensionata osimana, questa volta di 79 anni, ricevere la telefonata di aggancio, sempre numero fisso di casa.
Un uomo si spaccia prima per finanziere e poi per carabiniere, raccontandole di una presunta rapina con sparatoria avvenuta ad Ancona in cui sarebbe rimasto coinvolto il marito.
Terrorizzata, la donna viene convinta a consegnare tutti i preziosi a un "incaricato del Tribunale" passato a controllare i beni.
La solita storiella, a cui pare difficile la gente possa ancora abboccare, utile a far presentare un complice alla porta con un falso tesserino e farsi consegnare una busta colma delle fedi nuziali, collane, bracciali e anelli per un valore di ben 15.000 euro.
L'attesa strategica al varco territoriale dell'Aspio
Compiuto il reato, il truffatore, imbarcato sotto casa dal complice in strada, si allontana dalla zona senza sospettare, al pari dei "colleghi" arrestati 24 ore prima, di essere pesantemente monitorati.
La Squadra Antidegrado della Polizia Locale di Ancona beneficia infatti di un sistema di alert preventivo sulle auto sospette segnalate sul territorio.
Sfruttando la continuità geografica, agli agenti dorici è bastato attendere strategicamente al varco appostandosi sul confine comunale, sbarrando la strada ai malviventi non appena l'auto ha fatto il suo ingresso da Osimo al territorio di Ancona.
Il lancio dell'oro dal finestrino e la convalida del carcere
Vistisi con le spalle al muro, prima di arrendersi agli agenti della Polizia Locale, i due occupanti hanno tentato una mossa disperata lanciando dal finestrino dell'auto in corsa la busta contenente i 15.000 euro in gioielli.
Il gesto non è però sfuggito agli agenti, tanto che il bottino è stato immediatamente recuperato e restituito intatto alla legittima proprietaria.
I due malviventi, due uomini pure questi originari della Campania, rispettivamente di 27 e 54 anni, sono così arrestati in flagranza per truffa aggravata e condotti nel carcere di Montacuto.
In mattinata, al termine di due giorni estremamente convulsi per l'Aspio e i suoi anziani, il Tribunale ha convalidato anche la coppia di arresti disponendo per entrambi la custodia cautelare dietro le sbarre.




