PIETRO GIOCA LA SUA PARTITA PIU' GRANDE: IL CAPITANO DEL SAN BIAGIO DONA GLI ORGANI E SALVA ALTRE VITE
Osimo e Polverigi sprofondano nel pianto. Dopo la scomparsa di Davide, si spegne a soli 19 anni anche Pietro Borsini. Nel pomeriggio decretata la morte cerebrale del ragazzo. Lo straordinario gesto d'amore della donazione degli organi, prima del lutto cittadino

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Un’altra giovane vita spezzata e una comunità sprofondata nel dolore più cupo.
Dopo il decesso sul colpo del 21enne di Polverigi Davide PAGLIALUNGA, si aggrava il bilancio del drammatico scontro frontale avvenuto all’alba di domenica lungo la Settempedana, quasi all'ingresso all’Aspio.
Dall’ospedale di Torrette è purtroppo giunta la comunicazione della morte cerebrale per Pietro BORSINI, il ragazzo di 19 anni che viaggiava a bordo della Opel Corsa, condotta da PAGLIALUNGA, rimasta coinvolta nel frontale con un'auto di un osimano.
Nonostante i soccorsi immediati dei soccorritori per estrarlo in tempo dall'auto che stava per incendiarsi, i gravissimi traumi riportati nell'impatto non gli hanno lasciato scampo.
Il terribile schianto all'alba
L'incidente si è verificato nelle prime ore del mattino di domenica, attorno le 5.30, quando due vetture si sono scontrate frontalmente lungo la strada dell'Aspio, all'altezza del bivio Ranocchia.
L'impatto è stato di una violenza tale da non lasciare scampo a Davide PAGLIALIUNGA, deceduto sul colpo.
La vettura, su cui viaggiava anche Pietro BORSINI e altri due coetanei, si è trasformata in una trappola di lamiere, prendendo rapidamente fuoco e rendendo la situazione drammatica fin dai primissimi istanti.
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Il disperato soccorso tra le fiamme
Pietro è stato strappato a un destino immediato grazie al coraggio del Maresciallo della Guardia di Finanza, Vincenzo RUSSO e di altri automobilisti incolonnati sulla Statale in entrambi i sensi di marcia.
Il militare, che transitava casualmente per raggiungere la caserma in Ancona, non ha esitato ad affrontare l'incendio imminente per estrarre il 19enne dall'auto in fiamme. Un salvataggio disperato che ha quantomeno permesso il trasporto d'urgenza al presidio ospedaliero di Torrette, dove l'intera città ha sperato in un miracolo fino all'ultimo.
Pietro BORSINI, 19 anni
L'indagine per duplice omicidio stradale
Sul fronte giudiziario, la magistratura si è immediatamente attivata per fare piena luce sulla dinamica e sulle responsabilità del sinistro.
Il Pubblico ministero di turno della Procura di Ancona Marco PUCILLI, ha aperto un fascicolo d'inchiesta per accertare le cause dello scontro.
Con la scomparsa del secondo ragazzo, l'ipotesi di reato sul tavolo degli inquirenti è così stata formalmente modificata in duplice omicidio stradale.
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L'ultimo nobile gesto: la donazione degli organi
Anche nel momento della tragedia più profonda, la vita ha trovato il modo di manifestarsi attraverso un immenso atto di altruismo.
I familiari di Pietro hanno confermato che gli organi del loro ragazzo verranno donati, rispettando la volontà che il giovane stesso aveva appena espresso in sede di rinnovo della carta d'identità.
Un gesto straordinario, sottolineato anche dal presidente dell'Associazione trapiantati Marche, Andrea VECCHI, che salverà altre esistenze.
Due comunità sotto shock e il lutto cittadino
La notizia della scomparsa di Pietro BORSINI ha gettato l'intera Osimo in un silenzio irreale.
Come evidenziato dalle colonne di OSIMO OGGI, sui social e nelle vie cittadine, in particolare nella natia San Biagio, si stanno moltiplicando a centinaia i messaggi di incredulità e vicinanza per la nuova famiglia distrutta.
Profondo il dolore dell'Asd San Biagio Calcio, dove Pietro era cresciuto fino a diventarne capitano della selezione Juniores Under 19; il mister Alessandro CASTORINA, nell'immediatezza della agghiacciante notizia, lo ha pubblicamente ricordato come un ragazzo solare, umile e grintoso.
Con tanti sogni nel cassetto, da realizzare, come tutti i giovani che si affacciano ad una vita che purtroppo, troppe volte, sa essere anche brutale.
Per interpretare il sentimento di sofferenza collettiva, il Sindaco Michela GLORIO ha annunciato che verrà proclamato il lutto cittadino in concomitanza con le esequie di Davide e Pietro.
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