RINNOVO CDA CAMPANA STRETTO TRA L'ALLEANZA D'ARGILLA A DESTRA E LO SCACCO MATTO DEL CENTRO SINISTRA
A determinare il rinvio tecnico di giovedì il mancato accordo nel Centro-Sinistra sui due delegati di maggioranza, ma dietro lo slittamento si nasconde soprattutto lo psicodramma delle minoranze: dopo il tradimento di Antonelli disinnescato da Bugaro e Sabbatini (zio) in extremis, lo scenario registra una pace di facciata tra Piraniani e Patrioti che – su Pangrazi Presidente – potrebbe franare alla prova del voto palese in aula

https://www.facebook.com/alsolitoposto.osimo
......................................................................................................................................
INIZIAMO UNA NUOVA SETTIMANA ringraziando tre lettori (due non osimani!) per il contributo complessivo di 12.5€ inoltrato.
Agli altri 3.997 che ogni giorno entrano per informarsi non diciamo nulla se non invitarli ad una piccola "vergogna" non avendo MAI cliccato qui: paypal.me/osimooggiblog Sei invitato ad una piccola riflessione.
N.B. Se ritieni giusto sostenere il giornale della tua città, puoi andare direttamente alle Poste e donare ciò che vuoi ricaricando la carta Poste pay numero 4023 6013 6599 0332 intestata a Sandro PANGRAZI C.F. PNG SDR 58B19 G157O
.................................................................................................................................
di Sandro PANGRAZI
Un rinvio sostanzialmente tecnico, chiesto e ottenuto giovedì scorso a nome dell'intera maggioranza di Centro-Sinistra dal consigliere del Partito Democratico Giorgio Campanari, ha formalmente congelato il voto in Consiglio comunale per la scelta dei tre rappresentanti del Comune nel CdA del prestigioso Istituto Campana per l'Istruzione Permanente.
Nessun giallo particolare da scoprire, se non l'infinito gioco delle parti: l'Amministrazione GLORIO non avrebbe ancora deciso i due nominativi di spettanza, avendo più candidati interessati a rappresentarla.
Così, dietro il silenzio calato in aula, che ha subito scatenato una ridda disparata di congetture, tra i corridoi della Sala Gialla si è consumato l'ennesimo corto circuito politico-mediatico.
La delibera mancata sul Campana è diventata il terreno di scontro in cui sono confluite due diverse "perturbazioni" politiche, nate l'una all'insaputa dell'altra parte, capaci di dare vita alla tempesta perfetta.
Il rinvio delle nomine per i nodi tecnici irrisolti nel Centro-Sinistra
La prima perturbazione ha investito direttamente i banchi del governo cittadino, portando alla richiesta di congelamento della pratica.
Il rinvio si è reso necessario, a sorpresa, per un puro "disguido tecnico" interno alla coalizione che sostiene il Sindaco Michela GLORIO: i due nominativi di stretta spettanza della maggioranza, nonostante un ampio confronto interno, non hanno trovato la condivisione unanime di tutte le sigle del Centro-Sinistra.
Con alcuni gruppi rimasti fermi nel sostenere personaggi alternativi, la maggioranza ha scelto la via della ritirata strategica in attesa della prossima seduta, evitando così il rischio di un clamoroso e autolesionistico voto difformi in pubblica piazza.
https://www.dottromaldini.com/
Palazzo Campana, futuribile avamposto della rivincita della Fiamma
Mentre il Centro-Sinistra cercava una via d'uscita sui propri delegati, la seconda perturbazione si abbatteva sui banchi delle minoranze, svelando i piani a lungo termine di Fratelli d'Italia.
Perse malamente le Comunali, l'obiettivo strategico dei "Patrioti" è conquistare la presidenza dell'Istituto e di affidarne le redini a Gianlorenzo PANGRAZI, trasformando così l'ente culturale in un vero e proprio avamposto della Fiamma sul territorio, antagonista di Palazzo comunale.
Un presidio pesante da porre in netta contrapposizione al Comune, guarda caso "regalato" alla Sinistra nel 2025, fondamentale per fare massa critica in vista delle delicate elezioni Politiche del 2027 e per preparare il triennio di logoramento che dovrà condurre alla rivincita delle comunali nel 2030.
Il tradimento di ANTONELLI e di Progetto 2030 il ricatto di FdI su SABBATINI
I piani dei Meloniani sono stati però messi in discussione per almeno 48 ore dal gruppo dei Piraniani — storici antagonisti delle Liste Civiche a guida Dino LATINI — su esplicita indicazione del consigliere Sandro ANTONELLI, pronto a lanciare l'Opa della sua "pupilla", la cugina Carla VALENTINI.
Per disinnescare la fronda, Fratelli d'Italia si è dovuta muovere ai massimi livelli regionali con l'Assessore Giacomo BUGARO, il quale ha a sua volta attivato Graziano SABBATINI (Confartigianato e soprattutto zio del possibile Sindaco 2030) per costringere "Ciuffo moscio" al ritiro della candidatura anti PANGRAZI.
Sul tavolo è stato calato un ricatto politico pesantissimo: la fine anticipata dell'accordo che nel 2030 dovrebbe portare Matteo SABBATINI (appunto nipote di Graziano) alla candidatura unitaria a Sindaco per il Centro-Destra.
Insomma anche una storia di famiglia, tra zii e cugine da preferire o da salvare.
https://www.facebook.com/sottoventonumana
Le forche caudine del voto palese e la trappola di un nuovo "guastafeste"
Nonostante la tregua forzata, l'alleanza d'argilla tra Piraniani e Fratelli d'Italia rischia ora di franare alla prova del nove del prossimo voto in aula.
Il voto infatti non sarà segreto, un dettaglio tecnico che sulla carta dovrebbe blindare PANGRAZI scoraggiando i franchi tiratori del Centro-Destra, ma che nella realtà si trasforma in una trappola aperta al contributo (eventuale) del Centro-Sinistra.
Per far saltare il delicato banco, infatti, basterà che un solo consigliere di minoranza dissidente decida di andare a dama con lo strappo, proponendo formalmente un nominativo alternativo a PANGRAZI.
A quel punto, la maggioranza del Sindaco GLORIO, risolte le proprie divisioni, potrebbe cogliere l'assist al volo, convergere in blocco sul "guastafeste" e archiviare la pratica in extremis lasciando FdI a mani vuote.
L'identikit del nuovo dissidente possibile, ANTONELLI a parte
Dal quadro dei potenziali consiglieri pronti a lanciare un nome alternativo va però escluso proprio Sandro ANTONELLI.
Dopo il tentativo fallito, l'esponente civico è ormai marcato strettissimo, diremmo a vista, dagli uomini della Fiamma; senza considerare che l'ingegnere, per sua stessa natura, non rappresenta davvero il prototipo del politico cuor di leone, disposto ad avanzare con sprezzo del pericolo.
Ora non resta che attendere, in attesa del prossimo Giuda.
Se l'imboscata della candidatura alternativa dovesse per davvero concretizzarsi da qualche altro scranno della minoranza, stavolta senza essere annunciata, la finta pace siglata a Destra verrebbe spazzata via alla luce del sole, riaprendo immediatamente la faida interna sul ruolo, il peso, la strategia, il livello politico degli attuali oppositori.




