mercoledì, 05 agosto 2026

IL TAR AZZOPPA IL NUOVO CDA... MA IL CAMPANA TIRA DRITTO CON GIACCO PRESIDENTE

Sul caso Chiappa-Pangrazi, il decreto d’urgenza dei giudici ha bloccato i poteri dell'Ente, limitandoli sino al 24 settembre all'ordinaria amministrazione. Michela Staffolani (FdI) suggerisce lo stop alla Presidenza, ma sabato la maggioranza varerà comunque il passaggio da Giacchetti a Giacco

Di Sandro Pangrazi | 05-ago-2026 5 min di lettura
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IL TAR AZZOPPA IL NUOVO CDA... MA IL CAMPANA TIRA DRITTO CON GIACCO PRESIDENTE
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di Sandro PANGRAZI
Per ora vince, anzi stravince, la storica "maledizione" di Palazzo Campana. L'Istituto per l'Istruzione Permanente si conferma lo scoglio più indigesto, instabile e politicamente sismico della città [Istituto Campana]. Quando sembrava ormai cosa fatta il passaggio di consegne ai nuovi vertici, il TAR delle Marche ha assestato un colpo durissimo alla neonata governance dell'Ente, disponendo il congelamento parziale di tutte le attività attraverso la notifica di un Decreto d'urgenza. I giudici amministrativi hanno così accolto il ricorso dei Consiglieri comunali di minoranza (frangia Fratelli d'Italia e gruppo Piraniano), mettendo sotto scacco il nuovo Consiglio prima ancora del suo debutto ufficiale, fissato per sabato.

1. Ali tarpate alla straordinaria amministrazione
Il provvedimento del Tribunale non si traduce in un blocco totale, ma le ali del nuovo Cda sono state pesantemente tarpate. L'organismo amministrativo è stato infatti privato proprio dei suoi poteri più importanti dal punto di vista strategico. Il nuovo Consiglio, in pratica, potrà gestire esclusivamente l’ordinaria amministrazione corrente – come il pagamento degli stipendi dei dipendenti e le scadenze d'ufficio fisse – ma avrà le mani completamente legate, sino a pronunciamento favorevole, su qualsiasi provvedimento di straordinaria amministrazione. In soldoni, in attesa del pronunciamento dei giudici, restano congelati i grandi investimenti, i contratti o le modifiche patrimoniali di rilievo come, ad esempio, l'assegnazione della parte conclusiva dei lavori di recupero strutturale post-terremoto.
 
2. Il "giallo" politico della Sala Gialla
Al centro del violentissimo scontro politico, sfociato nelle aule del tribunale, c'è il nodo spinosissimo della regolarità delle designazioni avvenute in Consiglio Comunale nelle settimane scorse. Il vero "caso" ruota attorno all'elezione dell'ex insegnante Liana CHIAPPA quale rappresentante della minoranza consiliare. La CHIAPPA, a sorpresa, è stata infatti proposta e votata su spinta del Consigliere del Gruppo Misto, Simone GABBANELLI, ex maggioranza GLORIO. Una mossa strategica che ha fatto saltare sulla sedia Fratelli d'Italia e i Piraniani, i quali contestano duramente la legittimità di una procedura che ha di fatto estromesso l'ingresso di Gianlorenzo PANGRAZI (FdI) non solo come Consigliere ma persino come Presidente designato. Grazie alle gabole consentite dalla Direttrice dell'Ufficio scolastico regionale Donatella D'AMICO – "politicamente colpevole" di aver annullato un primo bando e fatto passare una versione successiva dello stesso (con l'introduzione, sugli orali, di un punteggio monstre a garanzia) – Gabriella GRACIOTTI (area Fratelli d'Italia) da ultima arrivata ha ribaltato la seconda graduatoria, facendo pendere l'ago della bilancia da Centro-Sinistra a Centro-Destra.

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 3. L'altolà pomeridiano di Fratelli d'Italia
A gettare benzina sul fuoco, come non bastasse, nel pomeriggio ci ha pensato il capogruppo di Fratelli d'Italia Michela STAFFOLANI che, a nome proprio e dei Consiglieri di minoranza firmatari del ricorso, ha lanciato un durissimo altolà via comunicato stampa: «Alla luce del blocco del Tar, ritengo assolutamente inopportuno procedere all'elezione del Presidente. La scelta più prudente e rispettosa delle Istituzioni sarebbe consentire al Cda di operare temporaneamente sotto la guida del consigliere anziano». Un chiaro invito a congelare la votazione per evitare un ulteriore strappo istituzionale, in attesa del 24 settembre.
 
4. La contromossa della maggioranza: si tira dritto
Un appello alla responsabilità istituzionale destinato però a cadere nel vuoto. Nonostante lo shock giudiziario, il nuovo blocco di maggioranza ha deciso di procedere fermamente per la propria strada, senza fare passi indietro. Sabato mattina, nella seduta d'insediamento convocata dal Presidente uscente Gilberta GIACCHETTI, il Consiglio di Amministrazione procederà regolarmente all'ordine del giorno: convaliderà i cinque nominati (GRACIOTTI, ALESSANDRINI PASSARINI, GIACCO, CHIAPPA e CINTIOLI) ed eleggerà l'ex Onorevole Luigi GIACCO come nuovo Presidente, seppur con una carica provvisoriamente "depotenziata" dal TAR.
 
5. Il verdetto finale del 24 settembre
La palla infuocata passa ora al Collegio del Tar per l'udienza fissata al prossimo 24 settembre. La speranza della vigilia, per l'intera città, è che in quella data il Tribunale Amministrativo arrivi a una definizione netta, chiara e tombale della questione: era legittima o meno la proposta del Consigliere del Gruppo Misto Simone GABBANELLI di partecipare al voto, al pari delle minoranze storiche della Sala Gialla? La logica direbbe di sì, diversamente la politica potrebbe cambiare mestiere, sostituita dai Tribunali; ma certo solo il verdetto dei magistrati potrà sancire la fine delle interpretazioni di parte e mettere, forse, la parola fine all'ennesima guerra fratricida garantita dalla maledizione del Campana

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