lunedì, 22 giugno 2026

SORPRESO IN PIAZZA A FILOTTRANO, TORNA AL FRESCO IL MAGAZZINIERE DEI LOS POLLOS

Il 27enne ghanese Abdul Hak Tahiru, custode del maxi deposito di droga scoperto nel 2024 tra Roma e le Marche, viola la detenzione domiciliare ottenuta a marzo per concedersi una passeggiata serale in centro. I Carabinieri lo bloccano in piazza Garibaldi e la Corte d'Appello ne dispone il trasferimento immediato a Montacuto

Di Sandro Pangrazi | 22-giu-2026 5 min di lettura
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SORPRESO IN PIAZZA A FILOTTRANO, TORNA AL FRESCO IL MAGAZZINIERE DEI LOS POLLOS

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Non è bastata la condanna per il maxi blitz antidroga del 25 novembre 2024 a fermare Abdul Hak TAHIRU, un 27enne ghanese, residente a Filottrano, considerato dagli inquirenti uno dei principali custodi dello stupefacente nella complessa inchiesta denominata "Los Pollos". 
Il giovane è stato infatti nuovamente arrestato sabato sera dai Carabinieri della Stazione locale, dopo essere stato sorpreso nei giorni precedenti passeggiare nella centralissima piazza Garibaldi, noncurante di violare la misura restrittiva a cui era sottoposto dal mese di marzo.

Il controllo in centro e il reato di evasione
Come ricordato, il giovane si trovava agli arresti domiciliari presso la propria abitazione filottranese dallo scorso mese di marzo, una misura ottenuta a seguito della condanna definitiva per i reati inerenti al traffico di stupefacenti emersi nella nota indagine condotta tra Roma e le Marche. 
Tuttavia, durante un normale servizio di controllo del territorio, i militari di pattuglia lo hanno notato di sera mentre si trovava al fresco della piazza, palesemente al di fuori del proprio domicilio. 
Al momento del controllo, il 27enne non è stato in grado di fornire alcuna valida giustificazione che autorizzasse il suo allontanamento.
A seguito della violazione stroncata sul fatto, i Carabinieri lo hanno inizialmente deferito in stato di libertà per il reato di evasione, per il quale si procederà ora con un giudizio separato.

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L'aggravamento della misura e il trasferimento a Montacuto
La tempestiva e dettagliata segnalazione dell’illecito inoltrata dai militari alla Corte d’Appello di Ancona ha fatto scattare l'immediata revoca dei benefici legati alla detenzione domiciliare. 
L'autorità giudiziaria ha così emesso un'ordinanza di custodia cautelare in carcere quale rigido provvedimento di aggravamento della precedente misura.
I Carabinieri della Stazione di Filottrano, sabato sera, hanno quindi rintracciato il 27enne in casa propria e lo hanno tratto di nuovo in arresto, tradotto direttamente presso la Casa Circondariale di Ancona – Montacuto, dove dovrà ora scontare il residuo della pena principale; sempre al fresco ma dietro le sbarre.

Il precedente: il blitz di novembre 2024 e la complice romana
Il nome di TAHIRU era balzato al centro della cronaca giudiziaria il 25 novembre 2024, giorno in cui i Carabinieri avevano fatto irruzione nella sua abitazione a Filottrano. In quel primo blitz, l'immobile era stato individuato come il centro logistico per lo stoccaggio della droga, portando al sequestro record di oltre 30 chili di hashish, marijuana, cocaina e più di 24.000 euro in contanti.
Insieme a lui, all'interno dell'appartamento, era stata arrestata anche la 25enne romana Natascia COSTANTINI, considerata dagli inquirenti l'anello di congiunzione operativo e la custode della base marchigiana per conto dei fornitori della Capitale. Anche la giovane ha successivamente definito la propria posizione davanti al Gup del Tribunale di Macerata, scegliendo la via del patteggiamento.

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L'operazione "Los Pollos" e la stangata per gli altri 18 componenti
Successivamente, a maggio 2025, l'intera indagine è stata formalizzata dalle autorità con il nome di operazione "Los Pollos" (ispirata alla celebre serie TV Breaking Bad), svelando i dettagli di una rete criminale ramificata su due livelli:
L'asse Roma-Cingoli: un primo gruppo di cittadini italiani curava a Roma l'approvvigionamento dei carichi, che viaggiavano a cadenza regolare verso lo snodo logistico di Cingoli, gestito da un sodalizio di origini nordafricane.
La centrale di Filottrano: l'abitazione presidiata da TAHIRU fungeva da base strategica di stoccaggio e lavorazione della merce prima dello smercio al dettaglio nelle province di Ancona e Macerata. 

Il ritorno in cella per una passeggiata serale in piazza
Il bilancio processuale complessivo dell'operazione LOS POLLOS ha registrato, per i 19 indagati, una vera e propria stangata in Tribunale:
I patteggiamenti: quasi la metà, 9 imputati, hanno scelto di concordare la pena. 
Tra questi, il 25enne ucraino Vasyl BOHDANIUK (residente a Cingoli) ha patteggiato 3 anni e 8 mesi di reclusione e 10.000 euro di multa, mentre il 27enne Anwar TURKI ha concordato 2 anni e 8 mesi (sostituiti con lavori di pubblica utilità).
I riti abbreviati: 6 ulteriori imputati hanno optato per il rito abbreviato, rimediando comunque condanne pesanti per un totale complessivo di ben 34 anni di reclusione inflitti dal giudice.
Una strategia difensiva che aveva permesso a TAHIRU di ottenere la detenzione domiciliare ma che, dopo la successiva passeggiata serale in piazza, ha ora definitivamente spalancato per il giovane le porte della cella, riapertasi bruscamente dopo una sera di inizio estate.

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