TRAGICO EPILOGO DEL DOPPIO SORPASSO MOTO-AUTO: SI E' SPENTO FABRIZIO ANTONELLI
Dopo 11 giorni di lotta in Rianimazione, il motociclista osimano, che nell'impatto aveva riportato il maciullamento della gamba destra, non ce l'ha fatta. Con il decesso dell'uomo, 51 anni, l'inchiesta sulla drammatica dinamica del sinistro stradale a Numana si trasforma ufficialmente in omicidio stradale con traiettorie, responsabilità e soprattutto tempi di manovra tutti da chiarire

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di Sandro PANGRAZI
Non ce l'ha fatta Fabrizio ANTONELLI, il motociclista osimano di 51 anni rimasto vittima di un terribile incidente stradale nel pomeriggio di domenica 26 luglio, in territorio di Numana.
A distanza di 11 giorni dal fuoristrada seguito ad un doppio sorpasso la cui dinamica è ancora tutta da valutare sul piano delle responsabilità, il decesso è sopraggiunto all'ospedale di Torrette, dove l'uomo si è spento nel reparto di Rianimazione al termine di una straziante agonia.
A seguito della morte del centauro, il fascicolo d'indagine presso la Procura cambia automaticamente imputazione e si trasforma in omicidio stradale, una procedura d'ufficio necessaria per ricostruire l'accaduto e accertare i fatti nella loro non semplice ricostruzione.
La dinamica dello schianto
Il drammatico sinistro si è consumato intorno alle 16,30 lungo la Strada Provinciale 23 verso il mare e la riviera del Cònero, in un tratto rettilineo già compreso nel Comune di Numana.
Secondo i primi rilievi effettuati dalle autorità, l'impatto frontale sarebbe stato innescato da un mix di rischio e fatalità, una banale manovra di sorpasso di un'auto su un'altra auto, senza il tempo di considerare che una potente moto, quella condotta da ANTONELLI, chiudeva il corteo con la stessa intenzione di dare gas.
Proprio in quel momento, nel tentativo di superare entrambe le auto, si è innescata la tragica carambola, probabilmente non avvertita in tempo dall'auto in fase di sorpasso.
Questione di attimi, risultati fatali all'osimano che si è trovato sospinto fuori della carreggiata senza poter far nulla per evitare l'impatto.
Un volo devastante e la gamba destra maciullata dal guardrail
La violenza della collisione, quasi certamente laterale, è stata di un'intensità inaudita, anche a detta dei testimoni acquisiti a referto.
A causa dell'energia cinetica sprigionata dall'urto, la maxi moto guidata dal 51enne osimano è stata scaraventata con forza fuori dalla carreggiata, venendo spinta direttamente nel fossato laterale e ridotta in mille pezzi.
Ad avere la peggio è stato inevitabilmente il centauro, sbalzato dalla sella e proiettato in una drammatica sequenza dinamica sull'asfalto per quindi rimbalzare fatalmente contro l'unico spezzone di metallo a difesa del fossato stesso.
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Il dramma della grave lesione patita alla gamba destra
Nel rimbalzare violentemente sul manto stradale, ANTONELLI è finito con la gamba destra maciullata contro la sola barriera metallica posta in quel tratto, a protezione del fossato laterale.
Pochi metri di metallo, in un tratto altrimenti libero, che ha fatalmente deciso il destino dell'osimano.
Questo specifico e crudo impatto, localizzato contro la barriera metallica, ha causato lesioni gravissime e irreversibili all'arto, determinandone una parziale amputazione traumatica sul posto e rendendo sin da subito critico e disperato il quadro clinico gestito dai sanitari.
La stabilizzazione e il volo a Torrette
Soccorso e stabilizzato sul posto grazie al tempestivo intervento dell'équipe medica del 118, l'uomo era volato a Torrette in codice rosso in elisoccorso.
Ricoverato immediatamente nel reparto di Terapia Intensiva con prognosi riservata, ANTONELLI ha lottato per circa dieci giorni tra la vita e la morte.
Nonostante il monitoraggio continuo e ogni tentativo dei medici di salvargli la vita, le condizioni dell'uomo sono precipitate fino al tragico epilogo di ieri sera.
Il risvolto giudiziario e le indagini
Con il decesso del motociclista, l'imputazione formale legata al sinistro stradale cambia e si configura adesso come omicidio stradale.
L'apertura di questa procedura, priva di ogni ipotesi di responsabilità precostituita, sarà strettamente funzionale ad acquisire tutti gli elementi planimetrici, scientifici e testimoniali necessari.
L'obiettivo degli inquirenti sarà quello di ricostruire con esattezza la cinematica dello scontro per arrivare a distribuire con chiarezza le precise responsabilità dell'accaduto.
Restano da fissare i funerali di Fabrizio ANTONELLI, conosciuto in città quale esponente di una famiglia ben voluta ed apprezzata.
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