CITTADINI DI OSIMO O DI MARTE? IL GRANDE BLUFF DEL CIVISMO FANTASMA SDOGANATO DAI COPIA-INCOLLISTI NOSTRANI
Omessa l'indicazione di una sede, manca una mail e non c'è traccia di un organigramma: la neonata sigla piomba nel dibattito sulla piscina comunale protetta dal totale anonimato. Ma a fare notizia è la pigrizia della stampa locale, ridotta a un ufficio fotocopie che pubblica veline senza fare verifiche, creando un precedent rischioso per la trasparenza e mortale per la professione

https://www.dottromaldini.com/
di Sandro PANGRAZI
C’era una volta la politica dei volti, dei nomi, delle sedi e delle tessere.
Da tempo, non solo da oggi, a Osimo, non c'è più: basta un computer, una connessione internet e tanta fantasia per provare a dettare l’agenda del dibattito pubblico.
Il caso della fantomatica associazione "Cittadini di Osimo", neonato gruppo spuntato dal nulla della Rete per protestare contro la chiusura agostana della piscina comunale, ha scoperto l'ultima vergogna di un intero sistema locale.
Non è neanche la prima volta che accade ad Osimo.
Sigle nate a mezzogiorno e già scomparse per l'ora di cena o introvabili già a merenda. Ma non per questo meno il fenomeno appare meno preoccupante, alimentato dalla voglia di far nulla dei sempre più numerosi copia incollisti osimani.
Basta unire gli ingredienti e la fake perfetta è già pubblicata da qualche parte, a scatenare la ridda di supposizione dei lettori: ma questi chi sono? Dove vanno? Cosa vogliono?
E' sufficiente un po' di sana fantasia, una sigla fantasma senza padri né madri e la complicità colpevole di una "stampa locale" ridotta a un ufficio fotocopie… ex Redazioni dove tutto è possibile, a patto di non verificare mai nulla!
Se questo è il livello medio dell'informazione, per l'intera città scatta un problema serio di trasparenza e di credibilità.
Il fantomatico avviso di chiusura
Ecco i passaggi chiave di questo ennesimo cortocircuito tutto osimano:
Il debutto dei fantasmi: criticare va bene, metterci la faccia no
La protesta sulla piscina comunale raccoglie un malcontento legittimo, ma crolla sulla forma.
Come può una neonata realtà civica pretendere di interloquire con le istituzioni e con la cittadinanza mantenendo il totale anonimato?
Per impegnarsi a favore del bene comune serve responsabilità e la responsabilità richiede, prima di ogni altra cosa, una firma e un volto.
Magari in aggiunta anche un indirizzo (fisico o on line) non guasterebbe alla causa.

Il vuoto pneumatico dei contatti: provate a cercarli, se ci riuscite
Chiunque volesse diventare "cittadino di Osimo", o almeno aderire a questa associazione, sostenerne la causa o semplicemente chiedere informazioni, si troverebbe davanti a un vicolo cieco.
"Cittadini di Osimo" non ha una sede fisica, non ha una casella di posta elettronica pubblica, non ha un numero di telefono e non ha un organigramma.
Forse non ha neanche un portavoce e probabilmente non avrà neanche un umano alle spalle, figlio legittimo della intelligenza artificiale usata quanto mai a sproposito.
Parrebbe un fantasma comunicativo bravo, grazie ai copia incollisti, a lanciare una pietra nello stagno e a nascondere prontamente la mano.
La pigrizia dei "copia-incollisti": la morte della verifica delle fonti
Il vero scandalo, però, sta nelle "redazioni" locali.
I "copia-incollisti" osimani hanno fatto passare questo comunicato senza porsi la benché minima domanda: chi sono questi? Dove vanno? Cosa trasportano?
Sdoganando il passaggio del comunicato senza neanche pretendere il fiorino doganale d'ordinanza chiesto a TROISI e BENIGNI.
E lo sforzo iconografico? Commovente.
Una foto minuscola, francobollata e letteralmente affogata dentro il pezzo: lo scatto pigro di un cartello su una vetrata preso chissà dove, quasi a voler nascondere la totale assenza di una notizia verificata.
Ormai il copia-incollismo nostrano di ultima generazione applica la regola del minimo sforzo: arriva la mail, si schiaccia un tasto e si incassa qualche click.
Nessuno che abbia fatto la fatica di alzare il telefonino per chiedere: "Scusate, ma chi c'è dietro questa nota?".
Il precedente pericoloso: sdoganare l'anonimato nel dibattito pubblico
Facendo da sponda a questa sigla misteriosa, i media locali, sostenuti dai vari social che neanche si pongono la questione, creano precedenti assai pericolosi, se solo dovessero superare la prima nottata informativa.
Se bastano quattro righe ben confezionate dalla Ia per ottenere spazio sui giornali senza dimostrare di esistere, da domani chiunque potrà inventarsi un comitato dal nome altisonante per farsi pubblicità gratuita o per attaccare gli avversari politici dietro uno scudo di anonimato.
Prossima fermata: gli "Osimani di Marte"
A questo punto, l'asticella del surreale è stata superata.
Con i comandi "Ctrl+C" e "Ctrl+V" debitamente oliati, le "redazioni osimane" sono ormai pronte a tutto.
Attendiamo con trepidazione il prossimo comunicato stampa a cura degli "Osimani di Marte" contro il caro-tariffe dei parcheggi intergalattici.
Statene certi: verrà pubblicato integralmente, senza che nessuno chieda se gli autori abbiano almeno da esibire una comprovata cittadinanza terrestre.
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