OSIMANA, SCOPERCHIATO IL POZZO DEI DEBITI: LA STRADA PER EVITARE IL FALLIMENTO SI FA IN SALITA
Mentre la cordata dei volenterosi mette sul piatto un tesoretto teorico da 400.000 euro (tra imprenditori, settore giovanile e il jolly Osimo 2011) dal vaso di Pandora di Campanelli emerge l'incubo di un debito monstre: tra Iva rottamata, imposte non versate e rimborsi sportivi da versare entro il 22 luglio. Non aiuta, sullo sfondo, lo scontro totale in Comune tra il Sindaco Glorio (disponibile a metterci la faccia per tentare il miracolo) e l'Assessore allo Sport Andreoni che parrebbe aver già accettato l'idea di agitare bandiera bianca su 104 anni di storia GialloRossa

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di Sandro PANGRAZI
Osimana: corsa contro il tempo e strada che si conferma decisamente più impervia del previsto.
A 48 ore dall’insediamento del tavolo tecnico guidato dall’avvocato Antonio OSIMANI, l’operazione "salvataggio Osimana" è entrata in una fase di preoccupante stallo.
Con la tagliola del 22 luglio (ore 19) che pende come una spada di Damocle per l'iscrizione al prossimo campionato di Eccellenza 2026-2027, la scalata per evitare il baratro si fa drammaticamente in salita.
IL TESORETTO DEI VOLENTEROSI: CORDATA COL POSSIBILE RITORNO DI FALCETELLI
In teoria, le premesse per sperare in una fumata bianca c'erano e ci sarebbero tutte. Resta infatti confermata la generosa disponibilità di una solida rosa di imprenditori, un gruppo addirittura superiore – sia per unità che per potenzialità economiche – ai 5-6 nomi calati sul tavolo in prima battuta dal Sindaco Michela GLORIO nelle sue vesti di mediatore.
Tra i volti nuovi pronti a scendere in campo per blindare il futuro del glorioso club GialloRosso, si registra una novità di assoluto rilievo: spicca la discesa in lizza dell'ex Presidente Andrea FALCETELLI, fino al 2012 figura storica ed espressione di un attaccamento mai sopito ai colori osimani.
Non è un mistero che FALCETELLI, tra una rumba e l'altra, ha trovato il tempo per dichiararsi formalmente disponibile a riportare il proprio mattone per la causa.
Con tale aggiunta, il parterre di sostenitori, pazientemente messo insieme dall'esploratore Adriano POLENTA, sembrerebbe avere spalle larghissime: oltre i 120.000 euro ipotizzati in prima istanza, il pressing del mediatore parrebbe in grado di far lievitare il bonus, una tantum, ad una somma che potrebbe superare di slancio quota 150.000 euro.
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SIAMO DI NUOVO A VENERDI: nella speranza di aver vissuto solo sei mesi da incubo! Il saldo annuale 2026 è oggi salito a 181.07€, ovvero .87 centesimi al giorno!
Ai 3.994 osimani che ogni giorno entrano per informarsi e che non hanno riconosciuto l'esigenza di tenere in piedi questa struttura informativa... non diciamo nulla; se non invitarli ad una piccolo atto di "vergogna" per non aver MAI cliccato qui: paypal.me/osimooggiblog Sei invitato ad una piccola riflessione.
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IL "CONTO DELLA SERVA": CON OSIMO 2011 E DAL SETTORE GIOVANILE RISORSE AGGIUNTIVE FINO A 400MILA EURO
A questa già cospicua dote finanziaria, si andrebbe ad aggiungere un ulteriore tesoretto: il cash fresco derivante dalla cessione del titolo sportivo dell' "OSIMO 2011", club che si sta rivelando l'autentico perno strategico per l'intero e complesso trapasso societario.
Sul mercato dei titoli sportivi, una iscrizione in Promozione è tranquillamente indicata poter essere valutata in ulteriori 30.000 euro che farebbero lievitare il computo del denaro fresco a un passo dai 200.000 euro.
Sempre procedendo con il classico "conto della serva", sarà opportuno ricordare che il club mantiene un utile parziale blindato di circa 100.000 euro, garantiti dalle quote delle famiglie osimane per il settore giovanile.
E non è ancora tutto: una Osimana ancora viva alle 19.01 del 22 luglio potrebbe fare affidamento su altri 100.000 euro, equamente stimati al 50% tra contratti di sponsorizzazione e incassi al botteghino dello stadio "Diana".
Insomma la somma delle somme, parla chiaro: il totale complessivo andrebbe ad agganciare quota 400.000 euro, una corazzata finanziaria per pensare di coronare il salvataggio successo.
L'ABISSO DEI CONTI: CAMPANELLI APRE IL VASO DI PANDORA DELLA VECCHIA GESTIONE
Purtroppo, però, le buone notizie terminano bruscamente qui.
Finita la teoria dei numeri, inizia la dura realtà dei fatti.
La contabilità finalmente mostrata al tavolo da CAMPANELLI, narra di conti societari in profondo rosso.
Numeri che il drappello dei "volenterosi" non hanno ancora del tutto valutato ma che parrebbero direttamente tratti dal vaso di Pandora.
Più che un bilancio, le cifre mostrate avrebbero rivelato un vero e proprio pozzo di San Patrizio da cui non sembra possibile scorgere il fondo; un abisso finanziario di cui nessuno pare in grado di scorgere l'effettiva e drammatica consistenza.
A terrorizzare l'ambiente è soprattutto l'incertezza cronica che regna attorno a queste cifre: numeri ballerini che nessuno, all'interno dell'attuale dirigenza societaria, parrebbe in grado di quantificare con esatta certezza.
Le uniche stime realistiche parlano di un buco bob da poco, accumulato ancor prima della pausa Covid, quantificabile attorno o addirittura superiore alla stessa cifra, considerevole cifra totale, che la cordata dei volenterosi è riuscita faticosamente a mettere in campo.
IL MACIGNO DEL FISCO: LO SPETTRO DELL'IVA NON VERSATA E IL NODO DEGLI STIPENDI SUBITO
Entrando nel merito dei conti, il capitolo relativo alle cartelle fiscali da rottamazione – già certificate e pagabili a rate in anni – dovrebbe pesare per circa 70.000 euro, e questo rappresenterebbe la parte più leggera del fardello.
Il vero e proprio spettro, aggravato da punti interrogativi grandi come case, è quanto cadrà in un prossimo futuro sulle spalle del club alla voce Iva non versata: si parla di altri 200.000 euro? Forse 250.000? Per altri ancora si potrebbe sfondare i 300.000 euro di debito fiscale.
Un'incognita totale. A tutto questo c'è poi da aggiungere la parte degli "stipendi", ovvero i rimborsi spesa di tecnici e calciatori della stagione 2025-2026.
Qui la strategia punta a un saldo e stralcio per ottenere le liberatorie da esibire in Federazione; ma anche scontando al massimo le pretese, dovrebbero pur sempre servire almeno altri 100.000 euro di denaro sonante da sborsare subito tutto e subito.
Ammesso e non concesso si arrivi a dama, c'è da considerare che si aprirebbe la stagione sportiva 2026-2027 in Eccellenza da affrontare al super risparmio facendo leva sul blocco dell'Osimo 2011 (ex Prima Categoria) e sul quel resta della parte calcistica di calciatori in fuga.
Una stagione che, se dovesse prendere avvio, sarebbe a dir poco, sportivamente parlando, di estrema sofferenza.
SPACCATURA IN COMUNE: GLORIO CI METTE LA FACCIA, ANDREONI VUOLE LA BANDIERA BIANCA
Questo è il quadro a tinte fosche a cui l’avvocato OSIMANI e l'esploratore Adriano POLENTA stanno disperatamente mettendo mano in queste ore concitate, dove ogni apertura di fascicolo sembra riservare sorprese non positive.
Il fine settimana servirà a mettere a punto la situazione contabile dei dare e avere e, soprattutto, a trovare una soluzione politica ad una vicenda che passa, necessariamente, attraverso il SÌ preliminare e senza condizioni di OSIMO 2011 di annullarsi nell'Osimana per prenderne il comando.
In questo contesto, diventa fondamentale anche l'input politico all'operazione: il Sindaco Michela GLORIO ha giustamente deciso di metterci la faccia per tentare il tutto per tutto e non lasciare nessuna strada non valutata; di parere diverso, anzi opposto, il competente Assessore allo Sport Paola ANDREONI che, prendendo atto di una situazione per molti versi totalmente fuori controllo, avrebbe volentieri opzionato per l'alzamento automatico della bandiera bianca su 104 anni di tradizione calcistica.
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