SIULP: "LEGITTIMA DIFESA CERTIFICATA, RISCATTATA L'IMMAGINE DELLA POLIZIA DOPO MESI DI FANGO"
Sull'uccisione del pitbull Narcos, Bufarini (Siulp) auspica le scuse, anche anonime, dei troppi che hanno infierito mediaticamente sulla Polizia. E non risparmia i piani alti: «Oltre al vomito dei social, abbiamo subito l'assenza di una parola ufficiale da chi doveva tutelare l'onore della divisa e dei singoli operatori


Noi non avevamo dubbi sin dall'inizio. E in queste ore la perizia del Gip mette finalmente a tacere le polemiche: è stata legittima difesa.
Il Siulp di Ancona, per voce del segretario Alessandro BUFARINI, esprime una soddisfazione che sa di liberazione.
Per troppo tempo i nostri agenti sono stati dipinti come "carnefici" da una narrazione distorta e strumentale che mirava solo a seminare allarme sociale e a incrinare il legame tra cittadini e Forze dell'Ordine.
"Siamo sempre stati dalla parte della verità" - ribadisce il sindacalista poliziotto.
"Fin dal primo istante, il Sindacato ha fatto scudo attorno a professionisti che ogni giorno rischiano la vita sulla strada.
L'esito dell'incidente probatorio non è solo un atto formale, ma la certificazione di una realtà che qualcuno ha tentato di negare: ovvero che l'operato dei colleghi è stato inappuntabile.

Alessandro BUFARINI, Siulp: "Ora chiedeteci scusa"
È tempo di bilanci amari. Per oltre sette mesi, gli agenti coinvolti hanno subito un calvario personale, familiare e professionale, bersagliati da insulti e minacce gravissime.
Dov'è ora chi puntava il dito?
Il Siulp pretende rispetto: "Ci aspetteremmo almeno delle scuse, seppur anonime, nei confronti della Polizia".
La giusta critica non risparmia nemmeno i piani alti della Questura. Il Sindacato denuncia con fermezza il silenzio assordante dei vertici della Polizia di Ancona: una mancanza di presa di posizione pubblica (in effetti latitante, soprattutto a caldo, NdR.) che per settimane ha lasciato l'immagine dell'Istituzione come indifesa davanti agli attacchi dalla tastiera e dalle manifestazioni di strada.

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In questo non è stato colpito solo il singolo operatore, ma l'onore di tutta la divisa.
Oggi la perizia parla chiaro: la Polizia di Stato è un’Istituzione sana, fatta di uomini e donne preparati per i quali l'arma è solo l'ultima, estrema ratio.
La vera emergenza su cui riflettere non è l'uso della forza, ma l'irriverenza e le aggressioni continue contro chi rappresenta lo Stato.
La ricreazione è finita: i fatti hanno vinto sui pregiudizi.




