TEST VIGEVANO, LA BASE DI VANNACCI INDICA LA STRADA: RESTARE NEL CENTRO-DESTRA
I numeri bocciano l'ordine di scuderia del Generale: le schede bianche e nulle si fermano al 2,83%. Gli elettori identitari rifiutano l'astensionismo attivo e scelgono la continuità pur di sbarrare il Centro-Sinistra

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di Sandro PANGRAZI
Il messaggio chiaro e tondo dei nuovi elettori di Futuro Nazionale
Paolo PREVIDE MASSARA vince il ballottaggio e si riconferma Sindaco di Vigevano, battendo la sfidante del Centro-Sinistra Rossella BURATTI.
Al di là del dato locale, il voto assume una valenza strategica nazionale.
Roberto VANNACCI aveva scelto l'ex roccaforte storica della Lega – che governava la città da oltre vent'anni – come vero e proprio test per la discesa in campo del suo movimento.
I dati sanciscono il successo dell'operazione, ma con una precisa indicazione politica da parte della base.
Dopo aver conquistato il 14,21% al primo turno con la lista-test Futuro Nazionale, i nuovi elettori del Generale si sono riversati alle urne per sostenere il Centro-Destra. Il messaggio inviato al vertice è forte e chiaro: sì a Futuro Nazionale, ma funzionale e ben saldo al progetto di Centro-Destra, con l'obiettivo di integrarsi nella coalizione e orientarne l'asse conservatore, rifiutando a priori ogni ipotesi o logica di isolamento.
I numeri bocciano la "Scheda bianca": la base disobbedisce a VANNACCI
La dimostrazione lampante di questa volontà di integrazione arriva dal comportamento concreto dell'elettorato identitario al secondo turno, che ha smontato la linea ufficiale del movimento.
L'ordine di scuderia: il leader locale di Futuro Nazionale, Furio SUVILLA, aveva scelto di non stringere accordi formali, invitando provocatoriamente i propri elettori a votare scheda bianca o nulla.
La risposta dei votanti: le schede bianche e nulle si sono fermate ad appena 622 preferenze (il 2,83% del totale).
Questa cifra irrisoria dimostra che la base elettorale ha rifiutato l'astensionismo attivo, scegliendo la via del voto utile per garantire la vittoria del Centro-Destra e confermarsi parte attiva del processo di governo.
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Il paradosso del Consiglio comunale: un solo seggio per SUVILLA
Se l'elettorato ha espresso un chiaro posizionamento politico di area, la legge elettorale fissa un limite strutturale alla rappresentanza istituzionale del neo movimento.
Nessun premio di maggioranza: non essendoci stato un apparentamento formale al secondo turno, la lista Futuro Nazionale non beneficia dei seggi del vincitore.
Un solo consigliere: nonostante il pesante 14,21% dei consensi ottenuto al primo turno, il movimento porta in aula un solo consigliere su 25, ovvero lo stesso Furio SUVILLA.
I numeri generali e il recupero dell'area di governo
Lo spoglio nei 61 seggi cittadini ha confermato un trend netto a favore del Centro-Destra, sebbene in un contesto di forte distacco dei cittadini dalle urne.
L'affluenza: il dato definitivo si è attestato al 45,49%, rispecchiando il calo di partecipazione che ha caratterizzato i ballottaggi in tutta la Lombardia.
Il divario: la polarizzazione del voto ha premiato PREVIDE MASSARA (sostenuto da Forza Italia e dalla civica Lab27029) che ha capitalizzato il voto di tutta la Destra cittadina.
Il confermato Sindaco è riuscito a recuperare – oltre all'area di VANNACCI – l'intero elettorato di Fratelli d'Italia, staccando nettamente la coalizione progressista.
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Il futuro dell'Amministrazione ducale nei prossimi cinque anni
Con la chiusura ufficiale delle sezioni, il primo cittadino di Vigevano si prepara a inaugurare il suo mandato bis di cinque anni.
Dal punto di vista numerico in aula, PREVIDE MASSARA è al sicuro da ricatti o crisi di maggioranza, potendo contare su basi solide di 16 voti su 25.
Tuttavia ciò che conta ai fini nazionali e l'alleanza politica e valoriale con l'elettorato di Destra (sia "Vannacciano" che quello più tradizionalmente legato a Giorgia MELONI e a quel che resta della Lega) consacrata dalle urne lombarde come un dato di fatto.
Per garantire la piena sintonia con la città, la coalizione tradizionale dovrà inevitabilmente dialogare sia con i temi sollevati dal 21,45% dei partiti del governo romano, sia con quel 14% di elettori appassionati del Generale che si sentono a tutti gli effetti parte integrante del nuovo corso del Centro-Destra vigevanese e italiano.
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