martedì, 21 luglio 2026

OSIMO STAZIONE SOTT'ACQUA IN MENO DI 10 MINUTI: CRONACA DI UN SISTEMA FOGNARIO INCOMPIUTO E DI EMERGENZE ANNUNCIATE

Sono trascorsi 20 anni in promesse tradite e rimpalli burocratici: dagli interventi della Giunta Latini la frazione più popolosa si ritrova ancora ostaggio delle condotte incomplete a valle. Basta anche una pioggia ordinaria per trasformare due gocce in un'emergenza cronica

Di Sandro Pangrazi | 21-lug-2026 3 min di lettura
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OSIMO STAZIONE SOTT'ACQUA IN MENO DI 10 MINUTI: CRONACA DI UN SISTEMA FOGNARIO INCOMPIUTO E DI EMERGENZE ANNUNCIATE

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La beffa dei 15 minuti
Bastano pochi minuti, anche un quarto d'ora di pioggia tutt'altro che torrenziale e un cielo appena rannuvolato, per trasformare la Statale 16 Adriatica in un fiume di fango. 
Le immagini di pochi minuti fa a Osimo Stazione non raccontano un evento eccezionale, ma una routine inaccettabile per i residenti della frazione più popolosa della città, costretti a fare i conti con strade impraticabili, auto bloccate nell'acqua e negozi danneggiati.

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Il nodo non è il meteo, è la rete
La colpa non è del cambiamento climatico o di una "bomba d'acqua" inesistente. 
Il vero problema è un sistema ricettivo di superficie totalmente inadeguato: le fognature entrano subito in pressione e le caditoie, anziché inghiottire l'acqua, la respingono, trasformando l'arteria stradale principale in una vera e propria piscina artificiale.

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L'eredità dell'opera incompiuta
Le radici del problema affondano nel passato. 
Nei primi anni 2000, l'Amministrazione LATINI avviò un progetto cruciale per realizzare canali di scolo e vasche a monte, con l'obiettivo di intercettare i flussi idrici dalle colline. 
Dopo di che gli osimani passarono la palla dalle Liste Civiche al Centro-Sinistra.
Vent'anni dopo, quel piano fondamentale è rimasto clamorosamente a metà, tale quale al punto in cui LATINI aveva passato la mano, con il Pd a trasformare l'intervento in una delle più gravi incompiute del territorio osimano.

Una frazione condannata dal rimpallo della responsabilità
Senza il completamento di quell'ultimo miglio infrastrutturale a valle, Osimo Stazione resta l'anello debole di una catena idraulica ad imbuto che proprio nel centro della frazione deborda ad ogni nuvola di passaggio, non potendo la vecchia rete contenere l'acqua raccolta dalla collina. 
Negli ultimi due decenni si sono succeduti rimpalli di competenze tra Enti, Ferrovie e burocrazia, mentre i residenti continuano a subire, senza soluzione di continuità, allagamenti periodici e danni strutturali alle proprie attività e abitazioni.

Oltre le passerelle servono i fondi
La pulizia ordinaria dei tombini si è rivelata da tempo un semplice palliativo, perfettamente inutile per offrire una qualsiasi soluzione. 
Per salvare la frazione dall'abbonamento agli allagamenti servirebbe una volontà politica forte che rimetta mano al progetto originario e lo porti a termine: solo finanziando e completando le opere iniziate a monte si potrà scrivere la parola fine su un disagio che dura da più dalla nascita urbanistica di Osimo Stazione, ormai mezzo secolo fa.

https://www.dottromaldini.com/

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