martedì, 21 luglio 2026

IN CASSA 4,8 MILIONI PER ASSUNZIONI... MA GLORIO CONFERMA DI VOLER RESTARE SENZA COMANDANTE E SENZA AGENTI

Carte alla mano, Osimo spende appena il 12% per il personale e vanta oltre 2 milioni di avanzo lasciati dalla gestione Branca. Ma a settembre, con il pensionamento di Vescovo, il comando di via Molino Mensa rimarrà sguarnito persino del vice! In compenso la Giunta blinda il rinnovo della dirigenza Vecchietti da 80.000 euro

Di Sandro Pangrazi | 21-lug-2026 7 min di lettura
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IN CASSA 4,8 MILIONI PER ASSUNZIONI... MA GLORIO CONFERMA DI VOLER RESTARE SENZA COMANDANTE E SENZA AGENTI

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Un Comando ridotto a un fantasma, una voragine di 12 agenti in pianta organica e una paralisi gestionale che, a settembre, con l'addio del Comandante (vice) superstite, rischia di trasformarsi in un vero e proprio sfacelo istituzionale. 
È questo il biglietto da visita con cui la Polizia Locale di Osimo si appresta ad affrontare il prossimo autunno. 
Ma il vero scandalo non sta nella sfortuna o nel destino cinico e baro: sta nei numeri. Numeri blindati, scritti nero su bianco nei documenti contabili del Comune, che svelano un’ipocrisia politica senza precedenti. 
Osimo, nella realtà, ha le tasche piene d'oro, ma sceglie deliberatamente, per linee strategiche politiche - di lasciare i Vigili urbani asfissiati quotidianamente da mancanza di personale sulle strade, oltre che privati di una guida, di un indirizzo, ovvero di una linea di comando.

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La matematica della vergogna: 4,8 milioni di fumo e un comando al buio
L'ultimo Piano dei Fabbisogni del Personale, redatto a inizio luglio, fotografa una realtà surreale. 
Il nostro Comune spende per i dipendenti appena il 12,23% delle proprie entrate correnti, ponendosi nella fascia degli Enti più virtuosi d'Italia. 
Tradotto in soldoni: lo Stato autorizza Osimo a spendere ben 4.846.346 euro in più all'anno per nuove assunzioni. Ma non li spende.
A questo tesoretto si somma persino un avanzo di amministrazione libero – ereditato dalla gestione commissariale di Maria Grazia BRANCA – che sfiora i 2,2 milioni di euro di liquidità pura e immediata.
I soldi ci sono. E allora come risponde la politica all’memorabile emorragia di un Corpo che ha visto fuggire gli agenti o sospesi da tempo o sotto procedimento disciplinare o persino fuggire verso uffici di altri Comuni?
Un reparto ai minimi termini che conta ormai appena 4 o 5 unità operative per il servizio esterno sulla strada? 
A tutto questo l'Amministrazione GLORIO risponde con la previsione di attingere – con tempi biblici – alla graduatoria del Comune di Jesi, peraltro ancora tutta da definire, per racimolare le briciole di due agenti semplici di "rimbocco" entro fine anno. 

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Una goccia nell'oceano del sotto organico, le prove sono on line: i numeri che inchiodano la Giunta
Sconsigliamo a chiunque dal voler voler tentare di rifugiarsi dietro la comoda scusa del "non ci sono le risorse".
Basta farsi un giro sull'Albo pretorio on line del Comune. 
I dati sono pubblici, ufficiali e inattaccabili. 
L'applicazione dell'avanzo di amministrazione della gestione BRANCA è certificata nero su bianco nella delibera di Variazione al bilancio di Previsione approvata a metà maggio. 
Un atto formale che accresce a dismisura la disponibilità teorica dell'Ente, dimostrando che i capitoli di spesa per intervenire d'urgenza sulla sicurezza c'erano, ci sono e purtroppo ci saranno eccome... ma che si è preferito, per magia politica, girare la testa dall'altra parte, non essendo la sicurezza dei cittadini un tema sufficientemente caro alla Sinistra italiana e osimana.

Il valzer dei Sindaci e lo scippo dell'autonomia
Negli anni il Comando di via Molino Mensa è rimasto intrappolato in un tritacarne politico unico nel suo genere. 
Dal secondo mandato PUGNALONI (maggio 2024) ai soli 5 mesi della meteora PIRANI, passando per il congelamento tecnico della Commissaria BRANCA e fino all'attuale insediamento GLORIO: quattro cambi di bandiera in un anno che hanno prodotto solo macerie.
Mentre la politica litigava sulle responsabilità altrui, il tempo passava. 
Ne è già passato così tanto che a settembre, di ritorno dal mare, si consumerà il dramma della tempesta perfetta: lo storico vice Comandante Danilo VESCOVO andrà in pensione, lasciando il reparto totalmente sguarnito. 
Osimo non ha un Comandante di ruolo da oltre due anni, essendosi affidata alla figura facente funzioni di Daniele BUSCARINI tramite l'istituto dell'Elevata Qualificazione. 
Una figura precaria, legata a scadenze e proroghe, che di fatto ha tenuto la Polizia Locale sotto il giogo e la tutela burocratica di ben tre dirigenti degli Affari Generali incarnato dal Segretario Generale: prima con Alessio Maria D'ANGELO, quindi Mauro SOPRANZETTI e infine l'attuale Mariarosaria GIORGIO.
Eppure la legge quadro parla chiaro e non ammetterebbe ignoranze ripetute nel tempo: la Polizia Locale deve essere un Corpo autonomo in grado di rispondere direttamente e solo al Sindaco. 
Ma ad Osimo la sicurezza, pare evidente, viene trattata come un ufficio di serie B.

Lo stratagemma della "Voce 9" in tabella: i tecnici sì, i vigili no
Il culmine del cinismo politico si consuma scorrendo la programmazione delle assunzioni dirigenziali redatta appena lo scorso 6 luglio dal Dirigente al Personale Anna TIBERI . 
Al punto 9 del piano compare una misteriosa e generica casella: "Dirigente di p. territorio art. 110", programmata per il 2027. 
Di cosa si tratta? Semplice: è lo spazio burocratico creato per blindare, rinnovare o sostituire la poltrona dell'Area Tecnica, oggi coperta dall'Architetto Manuela VECCHIETTI (da tempo distaccata, in aspettativa, dal Comune di Falconara Marittima).
Qui sta il cortocircuito morale della Giunta GLORIO: per l'ufficio Tecnico si usano i soldi dei contribuenti per finanziare contratti dirigenziali ex Art. 110 da 80.000 euro l'anno, attirando ad Osimo, in questo modo, professionisti da fuori città; per la Polizia Locale, invece, non è prevista alcuna casella dirigenziale propria. 
La sicurezza osimana non ha mai meritato e continua a non meritare un Dirigente Comandante autonomo, svincolato dalla burocrazia interna.
La verità è quindi sotto gli occhi di tutti. 
Chi governa la città non può più nascondersi dietro la scusa dei "lacci normativi" o della mancanza di fondi. 
Mandare gli agenti allo sbaraglio senza Comandanti e senza turni di pattuglia non è un vicolo cieco della legge: è una precisa, consapevole e gravissima scelta politica di cui questa Amministrazione, prima o poi, dovrà rispondere davanti ai cittadini.

Il commento del Direttore: l'inganno della trasparenza a targhe alterne
C’è qualcosa di profondamente irritante nel vedere una macchina pubblica che viaggia a due velocità. 
Da un lato abbiamo la burocrazia dei lacci e dei laccioli, quella che si attiva alla velocità della luce quando c'è da blindare una poltrona dirigenziale da 80mila euro l'anno o da rinfrescare l'asfalto elettorale di qualche via del centro o quartiere elettoralme strategico. 
Dall'altro c'è la moviola della sicurezza, una flemma istituzionale che davanti a un Comando di Polizia Locale ridotto all'osso risponde allargando le braccia e balbettando di graduatorie altrui, appunto Jesi, ancora tutte da definire.
La pubblicazione online di questi bilanci non è più un esercizio di trasparenza, ma la certificazione di un inganno ai danni dei cittadini. 
Ci dicono che Osimo è un Comune "virtuoso" perché spende appena il 12% delle sue entrate per il personale, lasciando marcire in banca, rinchiusi nei cassetti della non volontà politica, oltre 4,8 milioni di capacità assunzionale. 
Ma qual è la virtù di un bilancio perfetto se poi le strade sono sguarnite, i turni di pattuglia saltano e a settembre Osimo si ritrobverà, oltre che senza un Comandante, persino privo di un Vice?
La verità emersa dalle carte è che la sicurezza dei cittadini è stata declassata a capitolo di serie B. 
Non è una questione di cassa, è una questione di coraggio e di priorità. 
E finché la politica preferirà un bilancio da applausi nei corridoi del Ministero a una città presidiata e sicura, noi saremo qui a ricordare agli osimani che i soldi per proteggerli c'erano. Hanno solo scelto di non spenderli.
O buttarli altrove.

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