L'ABISSO IN 50 FENDENTI: L'ADDIO A LORETO DI GINA E L'APPELLO PER IL PICCOLO YOUSSEF, RIMASTO ORFANO
Il Pm Lioniello contesta l'omicidio pluriaggravato a Sami KHEMAIES, reo confesso del massacro in via Bramante. Oggi pomeriggio il lutto cittadino e i funerali nella basilica inferiore. Toccante appello dei familiari per sostenere il figlio di 8 anni: "Non fiori, ma aiuti concreti"

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Il massacro e le indagini
50 coltellate, ferite da difesa sulle braccia e un matrimonio da tempo ridotto a un inferno.
Ruota attorno a questi drammatici elementi l’inchiesta della Procura di Ancona per fare piena luce sull’omicidio di Luigia FORTUNATO, detta "Gina", la 33enne originaria di Cerignola barbaramente uccisa la sera del 9 luglio nel proprio appartamento di via Bramante, a Loreto.
Per il delitto si trova in cella il marito, dalla sera stessa del delitto, Sami KHEMAIES, tunisino di 40 anni, reo confesso.
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Le accuse della Procura
Il pubblico ministero Rosario LIONIELLO contesta all'uomo l'omicidio volontario della moglie, pluriaggravato dall’uso dell’arma e dal vincolo di parentela.
Gli inquirenti scavano ora nel passato della coppia, sposata da 9 anni ma in crisi profonda.
L'obiettivo è capire se "Gina" avesse già subito violenze tra le mura domestiche – nel caso mai denunciate – e se avesse espresso l'intenzione di lasciare il coniuge.
La vittima e il carnefice in un'immagine del passato: Luigia FORTUNATO, 33 anni, e il marito Sami KHEMAIES, 40 anni, attualmente in cella.
Una convivenza forzata per amore di Youssef
I due convivevano ancora nello stesso appartamento nonostante i tentativi di separazione. Una scelta, quella della donna, dettata solo dall'amore per il figlio di 8 anni, voluto far crescere vicino al padre dopo l'uscita di galera.
Il piccolo, la sera del massacro, era fortunatamente lontano, non presente al fatto, a casa della nonna materna.
Sullo sfondo emerge anche il passato di KHEMAIES, uscito da relativamente poco dal carcere di Piacenza dopo una condanna a cinque anni per spaccio di stupefacenti sulla riviera del Cònero.
Dai servizi sociali del Comune di Loreto si apprende che né dalla donna, né dalla famiglia, era mai arrivata alcuna segnalazione di aiuto.
Oggi l'ultimo saluto in Basilica
I funerali di Luigia FORTUNATO saranno officiati questo pomeriggio alle ore 15,30.
Le esequie si terranno a Loreto, presso la Cripta dei Santi Papi Pellegrini, nella basilica inferiore.
La cerimonia sarà presieduta dall'arcivescovo delegato pontificio, monsignor Fabio DAL CIN. Per l'occasione il Comune di Loreto ha proclamato il lutto cittadino per stringersi attorno alla vittima.
Un'ultima immagine sorridente della sfortunata Luigia FORTUNATO
L'appello della famiglia per il piccolo orfano
La comunità si stringe attorno ai familiari devastati dal dolore: la madre Luisa con Roberto, il padre Michele con la moglie Dina, il fratello Savino con Giulia, gli zii, i cugini e i parenti tutti.
In queste ore di immenso strazio, la famiglia ha voluto lanciare un messaggio di straordinaria dignità e concretezza, stampato anche sul manifesto funebre: "Non fiori ma offriamo un futuro a Youssef".
Un appello accorato e solidale per aiutare il figlioletto di Luigia, di soli 8 anni, rimasto improvvisamente orfano e privato dell'affetto più grande.




