giovedì, 18 giugno 2026

TORNANO LE STRAGI DEL SABATO SERA: 43 MORTI NELL'ULTIMO WEEK-END, OLTRE LA META' MOTOCICLISTI

L’allarme lanciato dall’Asaps evidenzia le condizioni di insicurezza in cui versano troppe strade italiane. Oltre la metà del ciclico tributo di sangue è pagato dai centauri. Nel 2026, in meno di sei mesi, si registrano già le stragi di 191 pedoni e 94 ciclisti

Di Sandro Pangrazi | 18-Jun-2026 4 min di lettura
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TORNANO LE STRAGI DEL SABATO SERA: 43 MORTI NELL'ULTIMO WEEK-END, OLTRE LA META' MOTOCICLISTI

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Strade di sangue, in Italia è di nuovo allarme "stragi del sabato sera": 43 morti soltanto nell'ultimo week end!
E' stato un fine settimana a dir poco drammatico, l'ultimo appena trascorso, che fa ripiombare l'Italia nell'incubo delle terribili "stragi del sabato sera", post discoteca, del Millennio scorso. 
Tra venerdì 12 e domenica 14 giugno, le strade italiane, dal Piemonte alla Sicilia, hanno registrato un bilancio spaventoso: 43 vittime in sole 72 ore. 
Un dato in netta e preoccupante crescita rispetto al fine settimana precedente (5-7 giugno), quando i decessi pur numerosi si fermarono a 24.

 

L'allarme rosso è lanciato dall'ASAPS (Associazione Sostenitori e Amici della Polizia Stradale) con sede a Forlì che, nell'esprimere profonda vicinanza alle famiglie colpite negli affetti più cari, lancia un forte monito sulle condizioni di sicurezza delle nostre principali arterie stradali.

https://www.facebook.com/alsolitoposto.osimo

Centauri e giovani le categorie più colpite
A pagare il tributo di sangue più alto sono ancora una volta i giovani e i motociclisti: ben 22 i centauri deceduti, una cifra che da sola rappresenta oltre la metà del totale (51%). 
Il resto delle vittime si divide tra automobilisti (10 vittime) e pedoni (9), oltre ad un ciclista e 1 passeggero su monopattino.
L'aspetto più doloroso riguarda l'età delle vittime, con una vera e propria strage di giovani: venti dei ragazzi scomparsi avevano meno di 35 anni. 
La vittima più giovane della lista aveva appena 16 anni, mentre la più anziana ne contava 83.

La dinamica: stragi plurimortali e incidenti autonomi
Il report dettagliato dell'Asaps evidenzia la gravità dei singoli impatti avvenuti nel fine settimana: 4 incidenti plurimortali (due soltanto dalle nostre parti), che da soli hanno causato ben 10 vittime.
8 incidenti sono risultati fatali per la fuoriuscita del veicolo dalla carreggiata, senza il coinvolgimento di altri mezzi.
13 sinistri mortali inoltre si sono consumati lungo strade statali e provinciali, storicamente le più insidiose per velocità e curve.

https://www.dottromaldini.com/

La mappa del dolore: Lombardia e Marche in cima
Le tragedie improvvise, dopo una nottata in spensieratezza tra amici, hanno colpito l'intera Penisola, ma alcune regioni hanno registrato numeri da bollettino di guerra. La Lombardia si attesta tristemente al primo posto con 9 vittime, seguita purtroppo dalle Marche con i 6 decessi tra l'Aspio e Morrovalle. 
A seguire troviamo il Lazio (5), la Liguria (4), l'Emilia-Romagna e la Toscana (3 a testa). 
E ancora il bilancio di morte interessa Piemonte, Veneto, Umbria, Calabria e Sicilia con 2 vittime ciascuna; mentre Trentino-Alto Adige, Puglia e Sardegna chiudono la contabilità con 1 decesso a testa.

Un'emergenza nazionale da inizio anno
L'ultimo weekend nero non è purtroppo un caso isolato. 
L'Asaps ricorda che già da inizio anno la situazione per gli utenti vulnerabili della strada appare drammatica: finora infatti sono stati 191 i pedoni rimasti uccisi e 94 i ciclisti che hanno perso la vita dall'inizio del 2026. 
Dati che impongono un intervento immediato sul fronte dei controlli, della prevenzione e dell'educazione stradale per fermare il ritorno di una strage silenziosa.

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