ANTONELLI-GLORIO, PROVE TECNICHE DI VICINANZA, GALEOTTO FU IL CAMPANA?
Possibile clamoroso retroscena alla vigilia del voto per il rinnovo del cda: l'ex candidato Sindaco potrebbe saltare il fosso pur di non contare zero. Fiamma e Piraniani verso il tradimento: stasera alle 19 la prova del nove

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di Sandro PANGRAZI
ANTONELLI-GLORIO, prove tecniche di vicinanza complice il Campana?
Nei giorni scorsi ci sarebbero stati contatti ai massimi livelli, sembra direttamente con il Sindaco Michela GLORIO, per strutturare l'acquisizione del Consigliere Sandro ANTONELLI in maggioranza, seppur come esterno.
E' questa la notizia possibile, accreditata al 51%, che scuote il tardo pomeriggio osimano alla vigilia del Consiglio comunale sulle tre nomine residue nel Cda del Campana (da Statuto due spettanti alla maggioranza e una alle minoranze).
Quel che è certo è che, dopo il flop dello scorso 18 giugno, stoppato in extremis dall'intervento congiunto di FdI e Confartigianato per mezzo del Presidente Graziano SABBATINI, l'ex candidato Sindaco 2024 si troverebbe davanti all'ultimo treno per smarcarsi da un destino votato all'ininfluenza politica.
La possibilità che ANTONELLI decida di salutare la compagnia e saltare il fosso stasera è data dagli osservatori come "possibile" anche se tutt'altro che confermata.
Una mossa che, se ci sarà, passerebbe per una vera e propria prova d'amore, ovvero silurare la presidenza PANGRAZI già apparecchiata per Fratelli d'Italia.
Stasera attorno le 19 la verifica in aula.
Il gioco delle tre carte per l'auto-elezione di Gianlorenzo PANGRAZI
Salvo colpi di scena, l'esito delle nomine sembrerebbe infatti ormai scontato, da tempo apparecchiato sui tavoli della politica.
Il piano noto alla politica vedrebbe l'esponente di Fratelli d'Italia, nonché cognato del vice Ministro all'Economia Lucia ALBANO, pronto a entrare nel nuovo Cda del Campana attraverso la quota riservata alle minoranze.
Una manovra studiata al millimetro per blindare i voti necessari – compreso obbligatoriamente il proprio – e farsi eleggere Presidente dell'istituto dal nuovo consiglio di amministrazione.
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Il fantasma del 18 giugno e il logorio di ANTONELLI
Ma ad Osimo i piani del palazzo spesso devono fare i conti con i malumori e mille diversivi.
I fantasmi dello scorso 18 giugno sarebbero ancora vividi, quando una manovra a forbice tra Fdi e Confartigianato (vedi Graziano SABBATINI. col Presidente a muoversi sia in cabina regia che come attore protagonista) costrinse ANTONELLI al dietrofront in extremis. Le voci dei bene informati descrissero un ANTONELLI tutt'altro che di buon umore, logorato dalla sterile convivenza con gli alleati Piraniani e soprattutto dall'idea di passare altri quattro anni al freddo dell'opposizione.
La quota del 51% per saltare il fosso
Pur non passando per il prototipo di impavido cuor di leone, stasera in sala Gialla, per ANTONELLI ci sarebbe però la possibilità di raddrizzare lo stanco ciuffo.
Dinanzi agli occhi del consigliere passerà l'ultima occasione possibile per evitare l'inutilità della propria azione politica, da qui al 2030.
La possibilità che questa evenienza maturi davvero è quotata, in queste ore, al 51%; ovvero è più probabile, pur essendo difficile, che l'ex candidato Sindaco 2024 decida di rompere gli indugi, salutare la compagnia civica e di Centro-Destra, per saltare definitivamente il fosso.
La prova d'amore richiesta dal Centro-Sinistra
I contatti con Michela GLORIO, pur avviati, comportano un inevitabile prezzo politico da pagare. Non particolarmente salato ma quanto basta per chiudere la parentesi di apparentamento con Francesco PIRANI.
La prova d'amore richiesta ad ANTONELLI per certificare l'eventuale accordo sarebbe quella di fare in aula un nome alternativo a Gianlorenzo PANGRAZI, forte del proprio ruolo legale di Consigliere di minoranza.
In questo modo, se le cose dovessero andare in questa direzione, si porrebbero al voto due candidature separate, distinte e alternative (e non più soltanto quella avanzata da Fratelli d'Italia) permettendo ai voti della maggioranza di Centro-Sinistra di confluire, come da diritto inalienabile del Consigliere, sul nome alternativo e decretare l'estromissione a super sorpresa del patriota.
Il rischio del bis 2021 e i numeri che contano
Se lo scenario dello strappo dovesse concretizzarsi per davvero, si riproporrebbe pari pari il progetto fatto abortire a giugno, con contemporaneo bis della clamorosa votazione del 2021 quando, sempre sul Campana, il candidato della Lega ebbe la meglio sulla designazione della Latiniana Simonetta ANTONELLI grazie all'inquinamento legale sopraggiunto con la partecipazione al voto maggioranza.
Nulla di nuovo sotto il sole. Per ANTONELLI questo atto comporterebbe, come pare ovvio, la fine dei rapporti con i Civici e con la Fiamma, per un percorso politico nuovo, ancora da disegnare, ma comunque dentro l'alveo dei numeri che contano.
Stasera alle ore 19 circa, la prova del nove.
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