CALATO IL SIPARIO SU FIORENZA MARCHEGIANI, FIERA ELEGANZA OSIMANA
L'attrice Senza Testa si è spenta a Roma a 73 anni, lasciando un segno indelebile tra cinema d'autore, iniziato con Massimo Troisi, e il successo televisivo di Vivere. Osimo piange la scomparsa di un volto aristocratico e fiero, ricordando il suo profondo legame con le origini, mantenendo vivo il ricordo degli aneddoti locali


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di Sandro PANGRAZI
Si è spenta a Roma, nella Capitale che l'aveva adottata senza mai riuscire a cancellarne le radici e l'orgoglio osimano, la nostra concittadina Fiorenza MARCHEGIANI.
L'attrice, che da pochi giorni era ricoverata in una struttura sanitaria romana, per favorire il sostegno dell'unico figlio, altrimenti costretto ad un via vai continuo con Osimo, dove ha combattuto la sua ultima e riservata battaglia, lascia la platea terrena a 73 anni.
Con lei se ne va quel volto aristocratico e fiero che nel 1981 stregò Massimo TROISI, consegnando Osimo alla storia del cinema italiano.
Dalle mura osimane al red carpet
Nata sotto il segno dei "Senza testa", Fiorenza aveva quel piglio marchigiano fatto di concretezza e talento che non si svende alle lusinghe del sottobosco romano.
Il debutto allo Stabile di Genova sotto l'ala di SQUARZINA sembrava il preludio a una vita di nicchia, e invece arrivò il miracolo pop di "Ricomincio da tre".
Nei panni di Marta, Fiorenza non fu una semplice spalla, ma l'incarnazione di una femminilità moderna, ironica, capace di reggere l'urto delle improvvisazioni del genio napoletano.
Quella battuta sul binomio amore-salute è stampata nei manuali del cinema, ma per noi osimani era semplicemente "la Marchegiani" che ce l'aveva fatta.
A 28 anni l'esordio sul grande schermo con TROISI in "Ricomincio da tre"
Quella sera magica in Piazza Duomo
Il cinema l'ha resa immortale, ma è stata la televisione a portarla quotidianamente nei salotti d'Italia come colonna portante della soap opera Vivere targata Canale 5.
Eppure, il successo nazionale per lei non era completo se non condiviso con la sua gente.
Gli osimani con i capelli bianchi ricorderanno per sempre quella serata indimenticabile sul colle di San Leopardo, favorita dall'amicizia personale con Antonio SCARPONI e agevolata dall'allora Amministrazione LATINI, proprio in quella Piazza Duomo che domina la nostra vallata: fu proprio Fiorenza, con il suo irresistibile potere di persuasione e l'orgoglio delle origini, a trascinare l'intera troupe e il cast della fiction a Osimo.
Una piazza gremita, un bagno di folla memorabile e la dimostrazione che, nonostante i red carpet e i riflettori di Cologno Monzese, il cuore di Letizia Visconti (il suo storico personaggio) batteva inequivocabilmente a ritmo osimano.

Il dolore del figlio Filippo Maria Scardina (ex calciatore) e la compostezza del silenzio
Dietro i fari della ribalta, la vita privata di Fiorenza è stata segnata da una dignità d'altri tempi, vissuta lontano dal circo dei paparazzi.
Rimasta vedova ormai da molti anni, aveva concentrato ogni suo affetto sull'unico amatissimo figlio Filippo Maria, cresciuto nella Capitale e noto alle cronache sportive per il suo esordio con gol con i "Lupacchiotti" in ambito internazionale, e uin breve trascorso calcistico con la Roma di RANIERI, per poi proseguire con una carriera onorevole sui campi di Serie C.
È proprio a lui, romano di nascita ma plasmato da una madre che non aveva mai dimenticato i valori sani e compatti della nostra provincia, che va l'abbraccio più grande della comunità osimana.
SCHEDA: I fotogrammi di una carriera (1981 - 2015)
Dalla folgorazione con TROISI fino alle grandi saghe televisive, ecco le tappe principali del cammino artistico di Fiorenza MARCHEGIANI:
1981 - Ricomincio da tre: Il debutto assoluto sul grande schermo.
È Marta, l'amore torbido e intellettuale di Massimo TROISI.
1982 - Scusa se è poco: Commedia di Marco VICARIO, sul set con mostri sacri del calibro di Monica VITTI e Ugo TOGNAZZI.
1983 - Notturno: Parentesi internazionale in un thriller di spionaggio diretto da Giorgio BONTEMPI.
1985 - D'Annunzio: Il cinema d'autore di Sergio NASCA che ricostruisce i fasti e i vizi del Vate.
1991 - I ragazzi del muretto & Caldo soffocante: L'inizio del doppio binario tra grande schermo e le prime serie cult della fiction italiana.
1999-2005 - Vivere: Il trionfo televisivo nei panni di Letizia Visconti Gherardi. Centinaia di episodi che la consacrano regina del pomeriggio di Canale 5.
2003 - Elisa di Rivombrosa: Partecipa al fenomeno televisivo in costume nel ruolo di Cristinella di Conegliano.
2006 - Natale a New York: L'incursione nel cinepanettone campione d'incassi firmato Neri PARENTI, dove interpreta Milena Ferri.
2008 - La seconda volta non si scorda mai: L'ultimo ciak per il grande schermo al fianco di Alessandro SIANI.
2012-2015 - Le tre rose di Eva: L'ultimo grande ruolo continuativo in TV, dando volto e mistero all'enigmatica Livia Monforte.
Il rientro a Osimo per l'estremo saluto
Nel pieno rispetto delle precise volontà dell'artista e del desiderio di massima riservatezza espresso dai familiari, le esequie si dovrebbero tenere in forma strettamente privata.
Il momento esatto dell'ultimo saluto non è ancora stato reso noto, ma pare che la cerimonia dovrebbe tenersi ad Osimo, per l'estremo omaggio della terra natia, in via Pompeiana, presso l'abitazione di famiglia.
Alle sorelle, al figlio Filippo Maria e ai parenti tutti, giungano le più sincere condoglianze della nostra redazione e dell'intera cittadinanza, che continuerà a guardare lo schermo fiera di aver condiviso con Fiorenza lo stesso pezzo di cielo.
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