EX ECA, DA RUDERE A RISORSA: LA SFIDA PER L'ABITAZIONE SOSTENIBILE DELLE GIOVANI COPPIE
Le Liste Civiche propongono di trasformare l’immobile abbandonato in un polo di Edilizia sociale con la formula dell’“Affitto con riscatto”: una soluzione concreta e di pregio per dare casa e futuro agli osimani di domani

Nel cuore della nostra città, l’ex immobile ECA di proprietà comunale resta oggi un simbolo muto di degrado e abbandono.
Quello che potrebbe essere un gioiello del patrimonio pubblico è invece un’occasione persa, un vuoto urbano che le Liste Civiche intendono trasformare nel pilastro di una nuova politica per la casa.
La proposta è chiara: rigenerare la struttura per creare un polo di Edilizia sociale (in inglese Housing Sociale) dedicato esclusivamente alle giovani coppie del territorio.

Nel progetto civico ecco come potrebbe diventare il rudere abbandonato di via San Filippo
Un “Salvadanaio” per la casa: come funziona l'Affitto con riscatto
Il cuore del progetto è la formula dell’Affitto con riscatto (conosciuta tecnicamente, purtroppo sempre in inglese, come Rent to Buy).
Si tratta di un modello innovativo che permette alle coppie di entrare subito in un’abitazione moderna pagando un canone calmierato, ovvero un prezzo inferiore ai livelli di mercato.
Il vantaggio rivoluzionario? Una parte dell’affitto versato non va "perduta" ma viene accantonata mensilmente come acconto per il futuro acquisto dell’immobile.
"In questo modo — spiegano i rappresentanti del coordinamento Tommaso AGOSTINELLI e Monica BORDONI — aiutiamo i giovani a superare lo scoglio del mutuo e della fragilità reddituale, trasformando la spesa per l’affitto in un vero e proprio investimento per la propria casa".

Non solo mura, ma un Hub di servizi
La visione delle Liste Civiche, sostenuta dal coordinamento, va oltre la semplice edilizia.
L’ex Eca verrebbe riqualificato secondo i più alti standard di efficienza energetica per abbattere i costi delle bollette. All’interno si potrebbero insediare spazi comuni per la socialità e/o i servizi integrati: uno sportello per l'orientamento al lavoro, una consulenza finanziaria per le famiglie o magari un supporto alla genitorialità.
L'obiettivo è ricreare una comunità viva che contrasti lo spopolamento giovanile del centro storico e ridia ossigeno al salotto dimenticato della nostra città.

Da destra a sinistra i due coordinatori Civici Tommaso AGOSTINELLI e Monica BORDONI
Un investimento a costo zero per il Comune
Per una Amministrazione comunale il vantaggio sarebbe strategico.
Invece di svendere il patrimonio edilizio il Comune lo mette a valore.
Come? Recupero senza debiti: l'operazione può essere finanziata interamente tramite i fondi del Pnrr, i bandi regionali o il supporto della Banca Europea per gli Investimenti (Bei).
Entrate costanti: Il Comune manterrebbe la proprietà iniziale, generando flussi finanziari stabili e garantendo una manutenzione costante della struttura.
Sicurezza e decoro: trasformare un'area degradata in un centro residenziale d'eccellenza significa investire nella sicurezza urbana e nel valore di tutta l'area circostante.
"L’ex Eca può passare dal pesare come un problema a interessante risorsa concreta da cogliersi al volo", concludono le Liste Civiche.
"È il momento di scegliere se lasciare che il nostro patrimonio cada a pezzi o se trasformarlo in un investimento strutturale a beneficio delle nuove generazioni di Osimo".
Tommaso AGOSTINELLI e Monica BORDONI
(Coordinamento Liste Civiche)



