mercoledì, 02 settembre 2026

FRATELLI D’ITALIA, POLTRONE D’ORO E SERRANDE ABBASSATE: SE UN PARTITO DA 44MILA EURO AL MESE CHIUDE LA SEDE PER NON SPENDERE 300 EURO

Tra Bruxelles, Roma e Ancona i 5 big della Fiamma si spartiscono oltre 520mila euro all'anno di fondi pubblici... eppure nessuno ha mosso un dito per salvare il presidio in centro storico. Svanito nel nulla il "buco" elettorale di Corso Mazzini, inaugurato appena nel 2024, dopo che la pensionata Sirena Rosciani ha chiuso i rubinetti del mecenatismo solitario

Di Sandro Pangrazi | 02-set-2026 6 min di lettura
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FRATELLI D’ITALIA, POLTRONE D’ORO E SERRANDE ABBASSATE: SE UN PARTITO DA 44MILA EURO AL MESE CHIUDE LA SEDE PER NON SPENDERE 300 EURO
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di Sandro PANGRAZI
Numeri da capogiro e paradossi (ma poi mica tanto) della politica nostrana.
Mentre i cittadini combattono quotidianamente con il carovita crescente, i big locali di Fratelli d’Italia fanno asso pigliatutto di incarichi, poltrone e pesanti emolumenti pubblici.
Carte alla mano, direttamente dai verbali ufficiali e dalle sezioni di "Amministrazione Trasparente", abbiamo fatto i conti in tasca al quadrilatero anconetan-osimano della Fiamma Tricolore.
Il risultato?
Un incasso monstre che sfiora i 44.000 euro lordi al mese erogati tutti i santi mesi da Unione europea, Parlamento, Regione Marche e società partecipate!
Una vera e propria montagna di soldi che però non partorisce, neanche autotassandosi sulla fedeltà, il topolino di 300 euro per sostenere l'affitto di Corso Mazzini.
Una "Gabella dei Fedelissimi" – ROSCIANI, FRONTINI, BUGARO, GOSTOLI e CICCIOLI – che cozza clamorosamente con la clamorosa e recente smobilitazione fisica del partito (dileguatosi tra fine giugno-inizio luglio) dal territorio cittadino.
 
Lo specchietto dei compensi mensili 
Nominativo / Voce Ente / Ruolo Compenso Mensile Lordo Note e Indennità Aggiuntive
Carlo CICCIOLI Parlamento Europeo
(Europarlamentare)
~15.025,00 € Include 10.075 € di stipendio base + 4.950 € di spese generali. Esclusa diaria.
On. Stefano BENVENUTI GOSTOLI Camera dei Deputati
(Parlamentare / Coord. Prov.)
~13.971,35 € Indennità parlamentare lorda + rimborso di mandato e spese di soggiorno.
Giacomo BUGARO Regione Marche
(Assessore Regionale)
~11.500,00 € Cifra omnicomprensiva di indennità di carica e rimborso spese forfettario.
Renato FRONTINI AMAP Marche
(Presidente)
~2.166,66 € Calcolato sulla base del compenso istituzionale annuo di 26.000 € lordi.
Sirena ROSCIANI Interporto Marche S.p.A.
(Consigliera Cda)
~833,33 € Calcolato sulla base del gettone annuo di 10.000 € lordi, attivo da fine giugno.
TOTALE COMPLESSIVO Spesa mensile lorda combinata ~43.496,34 € Somma totale delle cinque voci sopra elencate (~521.900€ l'anno).

L'illusione ottica del "buco" in Corso Mazzini
Tutto ha avuto inizio nella primavera del 2024, in occasione delle Comunali vinte al ballottaggio dalle Liste Civiche, con l'apporto decisivo della Destra.
In quel fermento, FdI pensò bene di piantare le proprie radici affittando un ufficio in pieno centro storico, lungo Corso Mazzini.
Altro che sede monumentale: un "buco" di pochissimi metri quadrati.
Uno spazio minuscolo ma strategicamente utile a supportare la candidatura a Sindaco di Francesco PIRANI e a creare attrazione visiva artificiale al maggior partito italiano.
Data l'esiguità del locale, infatti, bastavano già tre o quattro persone per fare il "tutto esaurito" visibile dal Corso.
Un teatrino perfetto per mostrare i muscoli ai passanti.
Nulla di più.
 
La serranda giù dalla sera alla mattina
Quello spazio minimo è così arrivato, tra alti e molti bassi, bene o male fino dei giorni nostri.
Ovvero all'incirca alla fine dello scorso giugno, quando la sede ha improvvisamente e misteriosamente chiuso i battenti.
Circa due anni di attività utili per fare il pieno di voti e proporsi come punto di riferimento, svaniti nel nulla dalla sera alla mattina.
Nessun cartello di saluto, nessun post di ringraziamento, zero spiegazioni.
Niente di niente.
Un'eclissi totale che nulla, nel viavai dei giorni precedenti, lasciava minimamente presagire potesse accadere.
 
Il bancomat della pensionata solitaria
Le scuse legate ai costi, d'altronde, non reggono: indagando a fondo, è emerso che l'affitto del locale era minimo, quasi di affezione, appena tra i 300 e i 400 euro mensili.
Il vero problema di Fratelli d’Italia è che a pagare quel conto, in questi due anni, pare sia stata sempre e soltanto la stessa persona: Sirena ROSCIANI.
Formalmente pensionata dal 2021, con un reddito dichiarato nel 2025 di quasi 40.000 euro e una barchetta da diporto immatricolata nel 2016, l'imprenditrice ha pagato lo scotto della new entry e fatto da mecenate solitaria.
A lungo andare, però, non vedendo né ricambio e tantomeno il contributo economico degli altri big locali, ROSCIANI da ultima ruota del carro ha pensato bene di staccare la spina, dicendosi indisponibile a proseguire oltre la "buona azione" mensile.
Coincidenza vuole che, proprio a fine giugno, per lei sia arrivata la compensazione con gli interessi: la nomina nel Cda di Interporto Marche da oltre 833 euro lordi al mese e fino al 2030 almeno.
 
Il piano B (a costo zero) fallito al Palazzo Campana
Il vero bluff emerge qui: per una ROSCIANI che molla la presa, stanca di passare tre volte buona e soprattutto di confermare ad oltranza l'abbonamento al portafogli, nessuno tra FRONTINI, BUGARO, GOSTOLI e CICCIOLI ha minimamente pensato di poter o dover raccogliere il testimone economico, nonostante 44.000 euro al mese complessivi, abbiamo detto 44.000 euro, preferendo far morire la rappresentanza della Fiamma nel salotto buono di Osimo.
Le malelingue più informate, che per fortuna non mancano, insinuano che FdI sperasse di rimediare alla chiusura con una mossa in contemporanea a costo zero, sulla pelle della città: conquistare al partito lo storico Istituto Campana, piazzando il fedelissimo Gianlorenzo PANGRAZI alla Presidenza, trasformando così il prestigioso palazzo della cultura in una comoda dependance gratuita per le riunioni a venire del movimento, a partire dalle Politiche 2027 in arrivo.
 
Sfrattati e "abusivi" sul territorio, ma con le tasche piene
Le cose, però, come tutti ben conoscono, sono andate molto diversamente.
I piani di occupazione sono saltati e il risultato politico è risultato grottesco: di punto in bianco, il partito di Giorgia MELONI si ritrova letteralmente sfrattato dal territorio osimano, ridotto a muoversi quasi da "abusivo", senza una casa, senza un'insegna e senza un quartier generale ufficiale.
Un paradosso clamoroso se si pensa che, nel frattempo, il magico quintetto composto da ROSCIANI (pesce piccolo), FRONTINI (pesce medio) e dai pescecani BUGARO, GOSTOLI e CICCIOLI si spartisce complessivamente quasi 44.000 euro al mese di sovvenzioni e gettoni pubblici.
Le poltrone personali sono blindate e le tasche sono piene; la presenza tra i cittadini osimani, invece, è ufficialmente finita sotto sfratto.
Ma gli osimani possono aspettare.

Iban Sandro PANGRAZI: IT79 J360 8105 1382 3380 9433 812 
(Causale: Per un giornalismo che non passa inosservato)

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