FUGGI FUGGI DAL COMANDO, TRA PENSIONAMENTI E ADDII RESTA SOLO BUSCARINI: ORGANICO VERSO IL COLLASSO
La Giunta Glorio incassa un doppio no sul nuovo Comandante e la crisi della Polizia Locale si avvita in un vicolo cieco: i rifiuti motivati dall'impossibilità di una serena convivenza in ufficio con Buscarini – che resterebbe comunque ufficiale – e dalla mancanza di incentivi economici. Tra tensioni e addii, l'organico rischia ora il corto circuito definitivo

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di Sandro PANGRAZI
Polizia Locale, è sempre e solo caos sull'auspicato (ma di volta in volta puntualmente rinviato) dopo-BUSCARINI.
Tra reiterate fughe del personale dal Comando e veti economici – negati agli aspiranti Comandanti designati per addolcire la pillola – la Giunta GLORIO continua a dibattersi senza soluzioni.
Ristretta da un anno esatto, ieri come oggi, in un vicolo cieco.
La discutibile e quindi discussa gestione del Corpo di Polizia Locale da ormai due anni (maggio 2024) resta al centro di un acceso quanto improduttivo dibattito politico e amministrativo: un cul de sac alimentato da una serie di vicende che vedono coinvolto in prima persona sempre il diretto interessato Daniele BUSCARINI.
Il clima in via Molino Mensa continua a sollevare forti preoccupazioni e far discutere tra le sigle sindacali, i colleghi stessi e le varie fazioni politiche di maggioranza e opposizione, con i cittadini costretti a guardare (e subire senza difese) il protrarsi delle ostilità.
Le tensioni interne e il giallo sull'esito del procedimento disciplinare
Il fulcro delle polemiche interne verte, come ogni mattina all'inizio di una nuova giornata di lavoro, sui rapporti lavorativi all'interno del Comando di via Molino Mensa.
Secondo quanto emerso dalle denunce sindacali (tra cui le note diffuse dalla sigla Ugl), il personale osimano residuo – circa 21 unità a fronte delle 35 previste – starebbe attraversando un periodo di forte, anzi fortissimo, stress gestionale.
Una situazione critica di fronte alla quale l'Amministrazione non appare disponibile all'ascolto e alla ricerca di una soluzione.
A pesare sulla serenità del reparto sono eventi ormai "storici", in particolare un provvedimento disciplinare risalente alla seconda metà del 2025, legato a contestati episodi di mobbing e maltrattamenti di BUSCARINI verso una collega del personale amministrativo. Nonostante la chiusura formale dell'iter avvenuta nell'autunno scorso, l'opposizione e questo blog hanno più volte contestato il "silenzio" assordante dell'Amministrazione comunale a guida Michela GLORIO, accusata dai cittadini di non aver fatto piena trasparenza sugli esiti della procedura e sulle eventuali sanzioni applicate.

Il giallo bis della determina per il "video fantasma" e il nodo dell'autonomia
Ad accendere ulteriormente i riflessi sulla gestione personalizzata del Comandante senza titoli BUSCARINI, c'è poi stata la contestata determina d'impegno spesa emessa a ridosso delle scorse scadenze elettorali.
L'atto prevedeva lo stanziamento di 800 euro a favore di un videomaker di Recanati per la realizzazione di un filmato istituzionale destinato a promuovere l'immagine del Comando. Il caso è diventato politico quando si è scoperto che il video in questione risultava in realtà già prodotto e pubblicato sui canali dell'Ente oltre un anno e mezzo prima.
Anche questo episodio, nonostante gli scoop urlanti, non è mai stato chiarito dal Corpo né dall'Assessorato di riferimento, entrambi ligi alla tattica invalsa di non replicare neanche di fronte all'evidenza; per la serie "rimbalziamo le accuse, passerà pure questa...".
L'opera audio-video è successivamente e misteriosamente sparita dal web senza alcuna motivazione plausibile, lasciando aperto il sospetto di una regolarizzazione tardiva del tutto anomala.
Anche in questo caso gli osimani avrebbero pagato il regolare biglietto di ingresso al botteghino senza che, in cambio, venisse mostrato alcun film.
A questo si aggiunge la pesante questione della mancata autonomia dell'intero Corpo.
Privata di autonomia gestionale, la Polizia Locale è costretta – per la mancata volontà politica di reperire fondi – a sottostare in maniera indebita e contro legge sotto le direttive del Dirigente facente funzioni agli Affari generali, nella persona del Segretario Generale Mariarosaria GIORGIO.
Un quadro normativo che incide direttamente sulla sicurezza dei cittadini, sbandierata a parole in ogni occasione pubblica ma di fatto relegata ad optional dalla mancanza di idee, di soldi e di reale volontà politica a risolvere.
Emorragia di personale: pensionamenti e addii alla divisa
A complicare ulteriormente la situazione si aggiunge ora una vera e propria ulteriore emorragia di personale, che rischia di decimare, fino a svuotare definitivamente, la caserma di via Molino Mensa.
Le ultime indiscrezioni di questa primavera 2026 delineano uno scenario di forte smobilitazione: a novembre 2026 il Corpo perderà una delle sue figure storiche di riferimento con il pensionamento del vice Comandante Danilo VESCOVO.
L'addio della seconda carica del Comando non è però l'unica nota dolente.
Secondo quanto si apprende, la stazione di Polizia Locale vedrebbe, a conferma del pesante clima interno instaurato, l'addio di almeno altri due agenti.
I cronisti registrano che i due agenti, quasi ex, avrebbero già avanzato formale istanza per essere trasferiti ad altri uffici comunali, scegliendo di abbandonare l'amata divisa pur di lasciare il reparto e ritrovare un minimo della perduta serenità lavorativa.
Si tratta di un segnale inequivocabile del malessere che serpeggia tra i colleghi di BUSCARINI, stanchi delle continue tensioni e di una gestione che sta portando l'organico ai minimi termini storici, compromettendo seriamente i servizi di controllo del territorio, già ridotti al lumicino di anno in anno.
Il rischio del minimo storico: organico dimezzato rispetto ai requisiti
Se anche queste ultime richieste di trasferimento dovessero essere accolte, il Corpo di Polizia Locale toccherebbe a breve il suo minimo storico assoluto, scendendo di fatto poco sopra le 15 unità in servizio attivo.
Una cifra drammatica se rapportata alla realtà del territorio: per una città di 35.000 abitanti, con numerose frazioni e un'estensione geografica notevole di oltre 100 chilometri quadrati, un simile organico risulta ben al di sotto della metà del fabbisogno naturale previsto dagli standard regionali e di sicurezza.
Una scopertura superiore al 50% che rischia di azzerare la capacità operativa del Comando, rendendo quasi impossibile garantire i normali turni di pattuglia, la gestione delle telecamere, il controllo stradale e i servizi essenziali per la comunità.
Il nodo del comando e gli scogli della Giunta GLORIO
In questo scenario di progressivo svuotamento, l’unico a rimanere saldamente al proprio posto – indenne dal "fuggi-fuggi" generale – è sempre e solo il Comandante Daniele BUSCARINI, inamovibile convitato di pietra per ragioni che ormai sfuggono a qualsiasi percorso logico.
Una permanenza al vertice che continua a infiammare il dibattito tra le varie fazioni politiche di maggioranza e opposizione, sia per le forti contestazioni delle minoranze (le quali faticano persino a comprendere le ragioni sulla perdurante mancanza dei titoli idonei a esercitare tale ruolo) sia per ragioni strettamente temporali.
Si sta infatti avvicinando rapidissimamente la scadenza del 30 giugno 2026, termine ultimo dell'ennesima proroga dell'incarico che, il 31 dicembre scorso, era stata accordata al Comandante dal Sindaco Michela GLORIO.
Proprio in vista di questo delicato rendiconto alle porte, l’Amministrazione comunale pare si stia finalmente attivando d'urgenza in queste ore, percependo la questione come una priorità assoluta da districare una volta per tutte.
La navicella della GLORIO, stando alle nostre evidenze, è però già andata a sbattere subito contro due scogli a fior d'acqua alla SCHETTINO, perfettamente prevedibili, incagliandosi nelle secche di una vicenda annosa inaugurata nientemeno che con l'addio di Simone PUGNALONI al proprio mandato di Sindaco.
Il primo incaglio si è registrato sul fronte del reclutamento: due figure contattate su due, entrambe ritenute valide per dare corpo al dopo-BUSCARINI, avrebbero anzi hanno già declinato l'invito.
Dietro il "no" ufficiale, a motivare il rifiuto è emerso il problema accessorio – decisamente delicato – di dover comunque gestire la presenza quotidiana in ufficio di un BUSCARINI "ridotto" sul campo da Comandante senza titolo all'antico ruolo di ufficiale con piene stellette.
Una convivenza forzata, in mancanza di idee utili a risolvere diversamente la questione, all'interno di un Comando già fortemente logorato.
Il secondo scoglio è un cortocircuito tutto economico legato alla mancata promessa di retribuzione avanzata ai sostituti.
La busta paga proposta dal Comune all'eventuale nuovo Comandante nominato non si differenzierebbe di molto rispetto a quanto i candidati guadagnano già attualmente nelle loro rispettive posizioni; pochi euro extra di fronte ad un carico enorme di responsabilità in più da sopportare.
Da qui il logico rifiuto dei pretendenti: "Grazie, preferiamo per davvero di no!".
Conclusione: un mese al "redde rationem"
Ergo, al 30 giugno manca ormai appena un mese.
Il quadro attuale vede i possibili sostituti o non graditi alla maggioranza della GLORIO o, al contrario, sono i mancati Comandanti a non gradire l'incarico (e la relativa convivenza coatta) all'ombra di BUSCARINI.
In ogni caso, per dirla fuori dai denti, "bambole, non v'è una lira in cassa" per sostenere un sogno carico di responsabilità a fronte di pochissimi euro in più in busta paga.
Il tempo scorre e il vicolo cieco per l'Amministrazione osimana è ormai completo.
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