IL "PENTITO" MAGI (FDI) RIMBROTTATO DAI NUOVI ALLEATI ANTI DISCARICA DEL PD
Fratelli d'Italia capitola e il giorno dopo si pente a mezzo social del voto innaturale. Non va meglio il PD che esulta ma a sua volta svela il bluff del falso ambientalismo: contrari alla discarica solo perché sorge «a ridosso del confine comunale». La sublimazione della sindrome Nimby: ambiente sacro a Osimo, ma ben venga nel giardino dei vicini


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di Sandro PANGRAZI
Prima votano compatti con il Pd e poi si pentono piangendo lacrime da coccodrillo! Ecco il capolavoro del ridicolo firmato da Giorgio MAGI, a nome anche di colleghi di Fratelli di Italia di Osimo - Michela STAFFOLANI e Mauro CALCATERRA - sulla nascente discarica di via Fratte a Montefano.
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La vergogna politica, come è noto, si è consumata in Sala Gialla lunedì pomeriggio quando MAGI e company (che al limite avrebbero potuto sottoscrivere l'analogo documento dei Piraniani) hanno accodato il simbolo della Fiamma alla Sinistra cittadina, indifferente persino a trascinare la Regione, con i soldi dei cittadini, avanti al Tar!
Fuoco amico sull'Amministrazione ACQUAROLI… salvo poi pentirsene, a mezzo social, un attimo più tardi quando i buoi erano già fuori dalla stalla. Un caso di schizofrenia politica con pochi precedenti, sigillato dal meritato ringraziamento al veleno recapitato dal Centro-Sinistra a grazia ricevuta.
Il cortocircuito in Consiglio Comunale
Il dibattito sulla discarica, insomma, ha fatto cadere la maschera della Destra osimana sulla pochezza di qualità dei suoi rappresentanti, svelando un cortocircuito politico grottesco.
Terrorizzati dalle ripercussioni elettorali - poco ma sicuro - sulla frazione di Passatempo ad Osimo in generale, Fratelli di Osimo ha clamorosamente avallato la linea di Michela GLORIO, cespugli compresi del campo largo, votando a favore del documento anti-discarica presentato dal Partito Democratico, movimento 5 Stelle e ambientalisti e verdi vari camuffati da Liste civiche.
Questa scelta, peraltro inutile a fini pratici (la decisione è già stata presa dalla Provincia di Macerata e solo la conferma, lunedì prossimo, di Sandro PARCAROLI a Sindaco di Macerata potrebbe rimetterla in discussione) impegna formalmente il Comune a intentare ogni mezzo, compreso il ricorso legale al Tar, contro gli atti della Giunta regionale guidata dal Presidente Francesco ACQUAROLI.
La farsa del pentitismo: Magi prende disperatamente le distanze da se stesso
In questo teatro dell'assurdo, il primato della coerenza al contrario spetta proprio a MAGI.
Poche ore dopo la fine della seduta, colto da un fulmineo e imbarazzante "pentitismo" politico, il consigliere di Fratelli d'Italia ha tentato una disperata retromarcia mediatica attraverso una nota ufficiale.
Nel testo, con una faccia tosta senza precedenti, MAGI prova ad addossare agli amici dell'ultima ora del Pd la colpa di una «strumentalizzazione vergognosa, falsa e totalmente distaccata dalla realtà», definendo i dem «proni a dinamiche ed interessi politici extra-territoriali».
Ma come può MAGI accusare il Pd di speculazione se un minuto prima si è alzato in piedi per votare esattamente la loro mozione?
Un pentimento tardivo e ipocrita, utile solo a cercare di ripulirsi la coscienza davanti ai vertici del proprio partito ad Ancona (da dover sarebbe partita una ramanzina senza precedenti verso la ribelle Osimo) dopo aver firmato una sfiducia di fatto ad ACQUAROLI.
Il colpo di grazia del PD: il ringraziamento avvelenato a Fratelli di Italia
Come è naturale l'autogol è stato prontamente messo a referto dai nuovi "alleati" del PD osimano.
Con una nota ufficiale che suona come una spietata umiliazione politica, il Segretario Cristiano PIRANI ha letteralmente sbranato i fuoriusciti della Destra:
«Lunedì, questo quadro di assoluta gravità, ha prodotto in Consiglio comunale un esito politico clamoroso: i tre Consiglieri di Fratelli d'Italia hanno scelto di votare a favore del nostro ordine del giorno urgente presentato dalla maggioranza GLORIO".
I democratici infieriscono girando il coltello nella ferita fresca, sottolineando che, votando insieme a loro, MAGI, STAFFOLANI e CALCATERRA "hanno sconfessato apertamente l'operato dei loro stessi vertici politici che governano la Provincia di Macerata e la Regione Marche. Con questo voto favorevole, la Destra osimana ha ammesso nei fatti l'irresponsabilità, l'illegittimità e la natura puramente elettorale di un provvedimento, quello a favore della discarica promosso da ACQUAROLI, che danneggia direttamente il nostro comprensorio".
La perla dei Dem: ambientalisti, ma solo fino al confine comunale di Osimo, non un metro in più
Se il pentitismo di MAGI è ridicolo, l'ipocrisia dei Dem non è da meno. Nelle motivazioni ufficiali della loro contrarietà, il Circolo del Partito democratico dichiara:
"Esprimiamo la nostra totale e netta contrarietà alla decisione dell'Ata3 di Macerata di inserire il sito di via Fratte di Montefano in cima alla lista delle aree idonee; sentiamo il dovere di esprimere a tutta la cittadinanza, e in particolare ai residenti di Passatempo, la nostra vicinanza".
E giù con la promessa solenne della sindaca GLORIO e dei suoi:
"Non permetteremo che la salute pubblica e la salvaguardia ambientale del nostro territorio vengano messe a rischio da manovre di palazzo".
La maschera cade subito dopo anche ai Dem, quando svelano la vera motivazione del loro "no": il Pd e la Sinistra sono contrari perché la discarica sorgerà "a ridosso del nostro confine comunale".
È la sublimazione della "sindrome Nimby".
Come a dire: la salute e l'ambiente sono sacri se toccano Osimo, ma se la discarica l'avessero fatta dieci chilometri più in là, in pieno territorio di Macerata o anche a Pollenza, sarebbe andata benissimo.
Il classico schema del "non nel mio giardino ma sarei felice se la discarica nascesse nel tuo".
La verità formale contro il panico da tornaconto
Le parole altisonanti sull'essere «vicini alla nostra gente» sono la cortina di fumo per nascondere il panico da tornaconto personale che ha colpito tutti i protagonisti.
MAGI e la Destra osimana si sono fatti dettare la linea dalla Sinistra, salvo poi pentirsi a mezzo stampa cinque minuti dopo il danno.
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Il PD, dal canto suo, cavalca il finto ambientalismo locale pur di racimolare voti a Passatempo, salvo poi ammettere che il problema è solo una questione di confini geografici.
La verità formale non si piega alla propaganda di comodo: il voto in aula resta scritto a verbale, e certifica il totale fallimento politico di una classe dirigente locale, Destra e Sinistra, allo sbando.

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