NEL GIORNO ESATTO DEI 444 ANNI DI FEDERICO CAMPANA E DEI 44 DI MICHELA GLORIO, PARTE L'ERA GIACCO, ELETTO 3 A 0
Il 79enne ex parlamentare progressista succede a Gilberta Giacchetti e guiderà l'Ente morale fino al 7 agosto 2031. Decisivo il voto compatto della nuova governance, mentre i rappresentanti di Regione e Usr non hanno partecipato all'elezione. Una nomina blindata "a prova di Tar" che chiude la partita politica proprio nel giorno della straordinaria cabala numerica che unisce la città

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di Sandro PANGRAZI
Ci sono giornate in cui la storia e la politica cittadina si incrociano in modo così perfetto da sfidare le leggi del caso.
Oggi, 8 agosto, Osimo si sveglia al centro di una straordinaria coincidenza temporale e amministrativa che unisce, a distanza di secoli, il passato, il presente e il futuro dell'Istituto Campana per l'Istruzione Permanente.
La cabala dei numeri: 444 e 44
Una coincidenza numerica pazzesca sta infiammando le curiosità statistiche all'ombra dei Senza testa.
Mentre Palazzo Campana idealmente spegne ben 444 candeline dalla nascita del suo storico mecenate Federico, nato l'8 agosto 1582, il Sindaco Michela GLORIO festeggia proprio oggi il suo 44° compleanno, nel pieno del suo mandato alla guida della città.
Un intreccio che diventa un cerchio perfetto se si pensa che la Prima cittadina ha conseguito il diploma superiore proprio allo Scientifico "Corridoni - Campana", istituto che porta il nome del nobile militare osimano.
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Stamattina la svolta: ecco il nuovo CdA. Giacco eletto presidente a maggioranza
Ma la vera notizia, ancorchè annunciata, non solo simbolica ma politica, è scoppiata questa mattina stessa.
Proprio nel giorno di questo doppio e suggestivo compleanno storico, si è ufficialmente insediato il nuovo Consiglio di Amministrazione dell'Ente morale di Piazza Dante.
La mattinata ha sancito l'attesissimo passaggio di consegne al vertice, definendo subito le nuove gerarchie con un voto a maggioranza chiaro e netto, a prova di Tar, non essendo stato il voto di Liana CHIAPPA, sub judice, decisivo per la nomina.
Dopo la formale convalida dei nominati, si è infatti proceduto alla votazione interna per la presidenza: l'ex Onorevole progressista Luigi GIACCO è risultato eletto a maggioranza con 3 voti a zero, prendendo così ufficialmente il testimone dalla presidente uscente, di ispirazione Civica, Gilberta GIACCHETTI.
Dal punto di vista degli equilibri interni, sia Alberto Maria ALESSANDRINI PASSARINI (rappresentante della Regione Marche) che Gabriella GRACIOTTI (espressione dell'Ufficio Scolastico Regionale) hanno scelto di non prendere parte alla votazione, senza tuttavia avanzare alcuna candidatura alternativa al nome dell'ex deputato osimano.
Incassati i complimenti e gli auguri di ordinanza della presidente uscente GIACCHETTI, GIACCO ha assunto ufficialmente il timone per amministrare la prestigiosa istituzione per i prossimi cinque anni, blindando la scadenza del mandato fino al 7 agosto 2031.
Il nuovo Cda dell'Istituto CAMPANA, da destra il Presidente uscente Gilberta GIACCHETTI, il busto in marmo del padrone di casa Federico CAMPANA, Gabriella GRACIOTTI, (alle spalle Alberto Maria ALESSANDRINI PASSARINI), Edoardo CINTIOLI, Luigi GIACCO e Liana CHIAPPA.
La composizione della squadra
Il voto di stamattina consegna la guida del prestigioso istituto a una squadra plurale che ridefinisce la governance culturale della città per il prossimo quinquennio.
Al fianco del neo-presidente GIACCO siederanno Alberto Maria ALESSANDRINI PASSARINI e Gabriella GRACIOTTI, insieme ai componenti espressi dal Consiglio comunale: Edoardo CINTIOLI per la maggioranza politica osimana e Liana CHIAPPA a rappresentare le minoranze consiliari.
Un direttivo subito chiamato al lavoro in una fase cruciale per le attività di tutela e valorizzazione del Palazzo, ad iniziare dal completamento dei lavori di recupero post terremoto.
Il Testamento del Mecenate: l'atto che cambiò la città
L'insediamento di stamattina tocca da vicino un'eredità che affonda le radici al 20 luglio 1643, data in cui il marchese Federico CAMPANA dettò le sue ultime volontà al notaio Annibale RAMPA.
Non fu una semplice divisione di beni, ma un atto di lungimiranza assoluta.
Federico CAMPANA stabilì che l’immensa fortuna di famiglia andasse al nipote Scipione, inserendo però una clausola vincolante: in caso di estinzione della linea di successione diretta, l'intero patrimonio sarebbe dovuto passare alla Confraternita della Morte per farne un monastero monacale di clausura.
E fu proprio così Il destino volle che nel 1698 Scipione morisse effettivamente senza eredi.
Dalle Monache di clausura al Nobil Collegio
Poiché Osimo aveva già un monastero di Cappuccine, nel 1710 la Confraternita decise di convertire il sontuoso lascito, trasformando la sfarzosa residenza privata di Piazza Dante (e le relative ricchezze) in un polo educativo d'élite.
Nacque così, nel 1715 con l'approvazione papale, il celebre Nobil Collegio Convitto Campana, un'istituzione che per 250 anni ha formato le migliori menti del territorio.
Oggi, tra le mura del seicentesco Palazzo, l'eredità di Federico CAMPANA continua a vivere e a rinnovarsi.
Sotto il segno dell'8 agosto, tra 444° compleanni illustri, l'insediamento del nuovo CdA guidato da GIACCO sotto la guida della 44enne GLORIO e l'orizzonte temporale fissato al 2031, la storia e l'attualità di Osimo hanno scritto stamattina una pagina memorabile che unisce idealmente il passato, il presente e il futuro della comunità.




