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Tre arresti anconetani per un solo borsone di hashish; rinvenuto a marzo, apparentemente abbandonato, nel cantiere dell’ex Santa Cristiana, pur con carico non disprezzabile di hashish di oltre due chili. Esattamente 22 panetti da un etto l’uno.
Dopo le manette scattate il 22 luglio ai danni di Vinicio DOMENICHELLI, 68 anni e quelle più recenti sul nipotastro Sandro LUCIANI, 25 anni, finito in cella a Montacuto solo giovedì scorso (arresti di cui il blog di OSIMO OGGI.it ha dato conto i lettori praticamente in diretta) occorre oggi dar conto di un terzo provvedimento cautelare in carcere, scattato domenica 21 maggio, sempre ad opera del Norm di Osimo, ma reso noto solo in queste ore per non ostacolare le indagini in corso.

A finire ai ferri è un giovane 20enne del capoluogo, incensurato fino alla scorsa primavera, tale Giovanni PIETRUCCI, ex studente dell’Istituto CAGGIARI di Ancona.
Agli uomini del Luogotenente Giuseppe ESPOSTO è bastato attendere, con discrezione, l’arrivo del destinatario del carico – il 25enne Sandro LUCIONI, arrestato per ultimo – e seguirne con pazienza le mosse.
Traffici che hanno interessato certamente Ancona ma anche, in particolare nella scorsa estate, il ricco mercato dei tossici in vacanza sulla Riviera del Cònero.
E’ così toccato proprio allo studente senza esperienza, improvvisatosi spacciatore sulla piazza sbagliata di Osimo, inaugurare la teoria degli arresti, lo scorso maggio.
Non pensando di andare a sbattere proprio in bocca al lupo in paziente attesa, PIETRUCCI si è fatto cogliere in città proprio mentre aveva già completato il giro della clientela osimana e si apprestava a ritornare ad Ancona con il fumo invenduto, circa 5-6 pezzi per tre etti complessivi di droga.
La sostanza stupefacente, già suddivisa per essere piazzata nei luoghi di aggregazione della popolazione giovanile più stupida, era trasportata, al pari di quella rinvenuta nel cantiere dell’ex Santa Cristiana, in un comodo borsone; e davvero PIETRUCCI non immaginava di concludere anticipatamente, dopo appena qualche week-end da spacciatore fai-da-te, la propria carriera di morte.
Quando i Carabinieri gli si sono parati davanti alla ricerca di inutili spiegazioni, PIETRUCCI ha almeno mantenuto la lucidità di rimanere freddo e non rispondere alle domande dei militari, non aggravando così la propria posizione.

La strategia non gli ha comunque concesso di evitare l’arresto ed ha, anzi, convinto il Norm di trovarsi sulla pista giusta, indicata dal borsone di LUCIONI.
Da qui, dopo altre settimane di pazienti riscontri, le manette per i 5 chili di hashish custoditi in cantina dall’anziano Vinicio DOMENICHELLI e l’altro giorno la chiusura definitiva del cerchio con lo stop di Sandro LUCIONI, a cui i militari e la Procura hanno attribuito cessioni di fumo a chili, oltre sette!
Da consumatore a grossista, dunque, ma senza la stoffa del vero trafficante.
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