ACCOLTELLO’ SEI VOLTE L’AMMINISTRATRICE DI SOSTEGNO PER DORIANO TRILLINI CHIESTA LA PERIZIA PSICHIATRICA

Federica Maccioni, 35 anni, iscritta dal 2020 nell’elenco di Osimo, rischiò la vita il 30 marzo scorso, aggredita dal proprio assistito, a Canta Lupo di Filottrano. La donna venne attratta in casa con una scusa e colpita con un coltello da cucina in una raffica di fendenti. Il colpo più grave perforò un polmone dell’avvocatessa
Proverà ad evitare il processo e il carcere chiedendo di sottoporsi a perizia psichiatrica. Questa la strada individuata per Doriano TRILLINI, 61 anni, muratore di Cantalupo di Filottrano che lo scorso 30 marzo tentò di uccidere con cinque o sei coltellate la propria amministratrice di sostegno Federica MACCIONI.
La Procura ha chiesto per l’uomo (sposato, separato e padre di un figlio) il rito alternativo del giudizio immediato, richiesta fatta propria da Arianna CATENA (legale del muratore sotto accusa per tentato omicidio) subordinando la strada processuale del rito abbreviato all’eventuale esito della perizia psichiatrica avanzata per TRILLINI.
Se ne riparlerà nell’udienza già fissata per il prossimo 30 ottobre, davanti al Gup Francesca DE PALMA; con l’occasione il giudice valuterà se il filottranese sia in grado o meno di reggere al peso del processo o se sia piuttosto il caso di far valutare a dei medici le reali facoltà di TRILLINI, al momento del fatto, di intendere e volere.

Quel pomeriggio di inizio primavera la maceratese Federica MACCIONI, 35 anni, residente a Filottrano ed in elenco dal 2020 tra gli amministratori di sostegno di Osimo, suonò al 15 di via del Canta Lupo, come altre volte, in qualità di amministratrice di sostegno dell’uomo.
L’avvocatessa era preoccupata che Doriano TRILLINI seguisse effettivamente il piano terapeutico, prefissato in ospedale, per le cure da seguire.
La giovane amministratrice, giunta davanti l’abitazione a bordo di un taxi sanitario che avrebbe dovuto accompagnare TRILLINI in ospedale, con una scusa venne invitata dall’uomo a salire.
Nessuno in casa, il muratore ebbe gioco facile, una volta vista la donna sul pianerottolo, avventarsi contro con un coltello in mano e sferrare sulla poveretta una raffica di pugnalate con un coltello da cucina… la più grave, sul collo, sfiorò la giugulare ma non andò a segno. Un secondo tentativo, all’altezza di un polmone, riuscì a perforare l’organo, fortunatamente protetto dall’istintivo tentativo di Federica MACCIONI di ripararsi con le mani.
Decisive, però, furono le urla e la repentina fuga, verso l’esterno, che l’amministratrice, con grande sangue freddo, riuscì a mettere in atto, raggiungendo l’operatore del taxi, in attesa sotto casa, e quindi la salvezza.
Federica MACCIONI, assistita legalmente dallo studio Scaloni, venne trasportata d’urgenza in ospedale e per fortuna, nonostante il colpo penetrato in un polmone, riuscì a salvarsi, raccogliendo fin da subito la solidarietà dell’intero Ordine professionale per il disagio e i rischi di occuparsi al meglio di clienti in difficoltà.
Doriano TRILLINI, invece, venne trasferito quasi subito dall’ospedale (per crisi respiratorie evidenziate in seguito all’arresto) ad una accoglienza più adeguata, presso una struttura sanitaria protetta.
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