ADDIO MARCO MARCHETTI, PROTAGONISTA DI UNA BELLA POLITICA CHE FU FIGLIO DEL VECCHIO PCI, FU INTELLETTUALE INTROVERSO, CAMPIONE ETICA

Sindacalista Cgil ed ex capogruppo del partito Comunista anni ’80-’90, attraversò le epoche di Cartuccia, Orsetti e Niccoli preparando il terreno alla nascita culturale di un primo Centro-Sinistra assai più nobile dell’attuale rappresentanza politica. Marchetti, 75 anni, lascia le sorelle e un ricordo indelebile di una visione determinata del proprio impegno sociale a favore dei cittadini e lavoratori
Con profondo dolore ho appreso della scomparsa di Marco MARCHETTI (75 anni, NdR.), per molti anni Consigliere comunale e capogruppo del Partito comunista, apprezzato uomo politico della nostra comunità.
Una persona, un intellettuale che qualcosa di Sinistra l’ha costruita faticosamente, facendo politica, scrivendo articoli, intervenendo con richiami puntuali e circostanziati nel nostro Civico consesso negli anni in cui la città è stata guidata da Alberto CARTUCCIA e Raimondo ORSETTI e fino ad Alberto NICCOLI.
Suoi compagni di partito sono stati: Paolo ANGELETTI, Guido MAGGIORI, Nevio LAVAGNOLI, Mario PTTORI, Graziano PIERGIACOMI Umberto LOZZI, Gabriella PETTINARI, Giovanni PETTINARI, Franco CESARETTI, Iside CAGNONI, Luigi GIACCO, Sandro CITTADINI.

Una bellissima squadra (per quanto, da sempre, storicamente schiacciata dalla Dc del tempo (NdR.).
Un impegno che ha visto MARCHETTI “lottare”, mai per se stesso, sempre per gli altri – in Consiglio comunale così come nel Sindacato – nella dedizione assoluta alla difesa legale e alla promozione degli interessi delle lavoratrici e dei lavoratori.
Una infaticabile attività sociale e politica, esercitata senza risparmiarsi senza badare alla propria salute, che è stata un insegnamento e un’esortazione a mantenere viva la responsabilità civile di quanti lo hanno conosciuto.
Se ne è andato un nostro compagno, se ne è andato in punta di piedi.
Ci mancherà la sua grande cultura, accompagnata da una profonda umiltà, la sua visione critica e i suoi modi gentili, ma determinati, quando c’era da prendere posizione, la sua fermezza negli ideali, la sua passione per i diritti dei lavoratori.
A nome mio personale, come Consigliera comunale del nostro Civico consesso e da donna impegnata nel partito Democratico, voglio inviare un enorme abbraccio e più sincere condoglianze alle sorelle Giovanna e Gabriella, ai nipoti e a tutte le compagne e compagni che lo hanno conosciuto in tutti questi anni.
Ciao Marco.”
Fin qui il ricordo appassionato di Paola ANDREONI, pronunciato, oltretutto da Presidente del Consiglio di fatto, in ricordo di Marco MARCHETTI un uomo che seppur da sponde lontane dal comune sentire della città, seppe conquistare per se e per il partito osimano uno spazio vitale in grado di produrre, dopo Tangentopoli, la nascita del primo Centro-Sinistra al Governo con NICCOLI.
Se quell’esperienza, non particolarmente felice ma comunque sincera di creare in città una aggregazione alternativa alla risorgente Destra, potè andare felicemente in porto, fui proprio grazie all’impegno e al saper veder lontano di uomini disinteressati come Marco MARCHETTI, prototipi di una politica progettuale basata sul rispetto che oggi e da tempo non esiste più.
Di quegli anni lontani un trentennio conservo un paio di ricordi personali legati al sindacalista Cgil e compagno comunista che fu.

Il più “interessato” riguarda la consulenza sul lavoro che chiesi a Marco in qualità di collaboratore esterno di Corriere Adriatico, nel 1995 precario da ben 9 anni. Ebbene fu proprio grazie ai suoi suggerimenti che riuscii a rimediare una manciata di milioni ((una decina) dall’editore Franco SENSI per chiudere senza danni una vertenza di lavoro.
Altri ricordi, privati, di questo intellettuale di Sinistra, curiosamente in perenne attesa dell’autobus per e da Ancona (in eterno a piedi, immagino per libera scelta) sopraggiungono alla memoria dalle serate in casa del dottor Graziano PIERGIACOMI, politico e medico del sottoscritto da sempre.
Il sabato sera ero solito auto invitarmi a cena, abbastanza spesso. L’abitazione di via Tonnini del dottor Graziano PIERGIACOMI (comunista convinto ma capace di strappare voti di consenso persino a Destra) anche in quegli anni era abbastanza affollata da molti generi di umanità, oltre ad una famiglia patriarcale numerosa di suo.
I dopo cena del sabato, per un periodo tra il ’94 e il 96, erano però particolari, con le donne di casa leste a sparecchiare per organizzare una mega partita a casa, in genere si giocava a “Bestia”, con il sottoscritto perdente di successo, in favore di una sfilza di compagni giunti di proposito: Matteo BISCARINI, Enrico PIAZZINI, Fabio STURANI (già Sindaco Pci di Ancona e cognato di PIERGIACOMI e altri terribili “rossi” di cui mi scuso per non essere capace di ricordare tutti al volo. E appunto Marco MARCHETTI, giocatore senza infamia e senza lode.
Buon viaggio Marco!
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