“AIUTACI A MANDARE A CASA LATINI E CHIUDIAMO LA SUA ERA POLITICA” SVELATO UFFICIALMENTE IL COMPLOTTO PIRANI-SABBATINI-CICCIOLI

Allo scoperto almeno altre quattro o cinque testimonianze verificate di addetti ai lavori, fonte Sala Gialla e dintorni, convergenti sulla famosa tesi dell’audio “Rigoletto”. Confermato in sostanza che l’adesione di Antonelli all’apparentamento fu frutto del progetto di Francesco Pirani e Graziano Sabbatini ai danni di Latini. Di più. Dal mondo in dissolvimento di Antonelli la nuova parola d’ordine: “Presto Acquaroli metterà la parola tombale ai 35 anni in politica di Dino”. Il tutto con la benedizione europea di Ciccioli
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Francesco PIRANI e Graziano SABBATINI i mandanti e Sandro ANTONELLI il killer del progetto politico, già benedetto dall’ideatore Carlo CICCIOLI: “Chiudiamo l’era LATINI!”.
Giorno dopo giorno, come il clima tra le parti, arroventato a dir poco, da almeno due mesi suggerisce… le tessere del grande puzzle componenti il complotto per archiviare definitivamente l’arco delle Liste civiche Latiniane, stanno venendo alla luce.

Caduta malamente anche l’ultima foglia interessata di fico; tesi diffusa che arbitrariamente attribuiva a LATINI la pazzia di voler smontare, appena vinto, la creatura da lui stesso faticosamente costruita.
Niente di tutto questo appartiene a verità. Vero infatti, come andremo a dimostrare, l’esatto contrario.
Tutto ruota attorno al maledetto apparentamento con ANTONELLI, intesa voluta, inseguita e infine siglata dal duo PIRANI-CICCIOLI; come ben dimostra il non ancora Consigliere “Rigoletto” CINGOLANI nel famoso audio (ormai destinato a passare dalla cronaca nera della politica alla Storia patria di Osimo).
Apparentamento che, visto a posteriori (ma OSIMO OGGI lo aveva denunciato agli osimani fin da subito), altro non fu che il sugello ad un accordo a tre teso a decapitare Dino LATINI e i suoi 35 anni di regno.
Come brindisi al prosecco, con cin cin a Palazzo comunale di dieci giorni fa, ha ulteriormente incastonato in vicenda.

Per giungere ad una simile conclusione non occorreva una laurea di fine politologo; sarebbe bastato osservare semplicemente i fatti, magari con molta pacatezza, liberi da spiriti di partigianeria, per convincersi come sopra, al di la di ogni ragionevole dubbio.
Come, grosso modo, sempre più osimani stanno da giorni elaborando, dividendosi con passione dietro le amare cronache di palazzo.
Questo ampio cappello per giungere alla notizia, anzi alla doppia news, verificata attraverso fonti diverse, narranti lo stesso proposito: la conferma dell’avvenuto golpe.

Vere e proprie pistole fumanti di cui, per ora, non faremo pubblicamente i nomi… da ricercarsi in ogni caso all’interno del Consiglio comunale. Più gole profonde, essendo oltre a “Rigoletto”, almeno altre quattro o forse addirittura cinque le figure, con ricostruzioni e circostanze convergenti, concordi nell’accusare Francesco PIRANI e Graziano SABBATINI.
PIRANI al ballottaggio e il suo mentore SABBATINI (Confartigianato) menti pensanti nell’utilizzare a tavolino l’arma del tradimento consapevole, atto spregevole ma unico possibile per di sbolognare, a vittoria avvenuta, il padre del civismo e l’inventore stesso di PIRANI Sindaco.

Non fosse a sufficienza ancora chiaro a tutti, il progetto nato all’indomani del primo turno e dell’esclusione dai giochi delle sette liste di Sandro ANTONELLI, mirava – come avvenuto – a formare una coalizione praticamente imbattibile (Liste civiche storiche, Fratelli di Italia e Liste Antonelli).
Una volta ottenuto il successo (giunto al cardiopalma grazie all’autogol di PUGNALONI e di un altro audio storico intercettato pure questo da OSIMO OGGI in esclusiva) i tre soggetti PIRANI Sindaco, ANTONELLI Assessore e CICCIOLI supervisore avrebbero avuto buon gioco nel mettere all’angolo ciò che sarebbe restato, a livello di Consiglio comunale, dell’apporto di LATINI, appena quattro voti. Forse meno.

Così come regolarmente avvenuto, giorno dopo giorno, goccia dopo goccia, in uno stillicidio mai visto di notizie assurde. Fino a ieri mattina.
Fino all’ultimo annuncio che i soliti tre – PIRANI-ANTONELLI-CICCIOLI – hanno preso a far circolare in vista dell’ultimo strappo
”A breve, vedrete, ACQUAROLI in persona metterà la parola tombale su LATINI… prepariamoci al dopo, uniti e compatti. Dino è morto”.
Cin cin.

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