ANDREONI: “VACANZA IN TUTTA ITALIA PER IL FINE RAMADAN! TACE LA GLORIO. IL PD DI GOVERNO STA SUPERANDO IL SEGNO

ECCO I CANDIDATI A SINDACO DI OSIMO 2024:
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Manifestazioni bis anti Israele, elogi alla Ocean Viking approdata ad Ancona, promesse di denaro inclusivo nello sport e ora l’ultima sparata pro Ramadan della vice Sindaco ed ex insegnante, nel silenzio più assoluto di Michela Glorio, candidata a governare Osimo nella somma di tutte queste “idee”. Il tutto mentre a Destra, intenta ad accoltellarsi a vicenda, la realtà sembra sfuggire di mano. “La vacanza il 10 aprile? – spiega con molta faccia tosta l’esponente Dem – Un’occasione per gli studenti italiani di far festa approfondendo una usanza diversa…”
E’ per fortuna caduta nel yuoto, a 24 ore dalla provocazione, la proposta telematica della vice Sindaco Paola ANDREONI, oltretutto ex insegnante a riposo, di ampliare ed estendere a tutta Italia i benefici del “caso Pioltello”!
Tutti a casa mercoledì 10 aprile per celebrare la fine del Ramadan, conoscere e imparare una usanza diversa; in rosso sul calendario e da applicarsi a tutte scuole della Repubblica, frequentate o meno da studenti musulmani!
Una autentica istigazione a violare la legge… ammantata dalle solite finalità positive artificiali, tese a nascondere intenti politici di proselitismo partitico assai più concreti!
In futuro, dunque, non più studenti islamici assenti a Pioltello per il Ramadan… ma scuole chiuse da Bolzano a Ragusa per concedere ai giovani italiani di integrarsi al nuovo credo alla moda!
“In queste occasioni – osserva la ANDREONI dalla propria pagina Facebook andata fortunatamente pressochè deserta di letture e commenti – tanto vale dare vacanza a tutti e permettere ai bimbi italiani di conoscere una usanza diversa!
Detto che molti, dei bambini e dei ragazzi musulmani di Pioltello, sono già italiani per nascita, essendo venuti al mondo in Italia da genitori stranieri che hanno scelto di diventare nostri connazionali, non si comprende cosa dovrebbero imparare, gli italiani, quelli a denominazione di origine controllata, dal saltare la scuola per conoscere la festa altrui?
Di questo passo il sabato gli studenti italiani dovrebbero restarsene a casa per non urtare la sensibilità degli studenti ebrei, per tacere di altre credenze, tutte con diritto di cittadinanza, se confinate nel privato di ciascuno.
A Paola ANDREONI, dimentica di essere stata insegnante scolastica (oggi leggiamo sulla pagina di riferimento, alla voce professione, “teacher”; alzi la mano chi conosce il significato di simili assurdità) e ancor più senza ricordi di essere ancora vice Sindaco in carica di un Comune Italiano, si vanta di parlare la lingua alla moda ONG spendendo a vanvera il termine chic inclusione.
Secondo la dimenticata lingua italiana, infatti, includere significa la capacità della società di assorbire un individuo o una minoranza, facendo proprie differenze e peculiarità. Non annullare ma assorbire.
Di certo però assorbire = includere non potrà mai significare piegare la stragrande maggioranza della società al dettato degli ultimi arrivati.
Ma veniamo al post pubblicato dalla ANDREONI, più esemplificativo di cento ragionamenti:
“Chiusura della scuola per la festa di fine Ramadan: una scelta di rispetto e di reciprocità
Sta facendo molto discutere il caso della scuola, nel Milanese, che ha deciso di restare chiusa il prossimo 10 aprile, giorno della festa di fine Ramadan. Un gesto di rispetto verso i musulmani presenti in quella comunità.
Forse il Ministro del Merito (Giuseppe VALDITARA, NdR.) non sa o – ipotizza il vice Sindaco – non è informato che ogni Istituto, grazie all’autonomia scolastica, ha la possibilità di decidere la chiusura in alcuni giorni; unico vincolo? Mantenerne almeno 200 di lezione.

Nella scuola di Pioltello “Iqbal MASIH” – nome del ragazzino operaio pachistano, 12 anni, morto nel ’95 e simbolo della lotta contro il lavoro infantile – i bambini di fede islamica sono la maggioranza.
Questi alunni non sarebbero comunque andati a scuola, lasciando le classi semi vuote. Quindi tanto valeva dare vacanza a tutti e permettere anche ai bimbi italiani di conoscere un’usanza diversa.
Una scelta di inclusione , che condivido pienamente, quella fatta dal Preside, dai genitori, e dai docenti, apprezzata anche dal Presidente Mattarella che ha espresso il suo sostegno per il lavoro di integrazione da questi svolto.
È dalla conoscenza che passa l’integrazione – si è detta certa la ANDREONI – non certo dalla chiusura e dall’ostilità.
Anche se la nostra radice culturale è Cristiana, saremmo miopi se chiudessimo gli occhi di fronte a una società che sta evolvendo.

La didattica si fa nel confronto; e allora le migliori azioni – ha concluso – credo siano quelle di agire con rispetto e reciproco”.
Purtroppo la ANDREONI, pur essendo stata insegnante e occupando un ruolo Istituzionale non meritato ma di assoluto rilievo, non sa o meglio non vuol sapere che l’autonomia scolastica, per fortuna, non prevede l’assegnazione di date contrassegnate in rosso sul calendario. Rosso in quanto festa civile o religiosa dello Stato italiano che ANDREONI pure rappresenta quando indossa la fascia Tricolore.
Questa capacità di elevare la data che conclude il Ramadan a festa religiosa nazionale, al momento, in Italia, non c’è.
Ecco perché altri Istituti lungo lo Stivale che vorranno seguire la moda ed essere indicati come “in” dovranno farlo alla Pioltello e non – come piacerebbe alla vice Sindaco, per decisione del Parlamento.
Insomma gli studenti italiani doc, se ne faccia una ragione ANDREONI, approfondiranno i temi cari all’Islam e alla vice Sindaco e al Pd solo ed esclusivamente se riterranno di farlo a livello personale.

Detto poi che di operai-ragazzini, prima sfruttati e quindi morti sul lavoro, ne abbiamo a decine anche in Italia senza doverne importare dal Pakistan, non comprendiamo come a Pioltello e altrove si possano combinare classi di soli musulmani o anche solo in maggioranza!
Una integrazione che voglia raggiungere per davvero l’obiettivo dovrebbe diluire i nuovi in piccole dosi, esempio un 20-25% dei presenti in classe… e non riformare in Italia le stesse comunità abbandonate emigrando!
Chi dovrebbe integrarsi alla nuova Patria scelta dai genitori? Gli stanziali di indicazione geografica protetta (come presto saranno gli Italiani Dop) o gli ultimi arrivati?
Su questo aspetto non è possibile scherzare, ne tantomeno abbassare la guardia… se non vorremo che tra un paio di generazioni o tre saranno gli Italiani a dover chiedere ai nuovi padroni conto della propria libertà.

Un Paese, quello annunciato nel 2070, che gli anziani di oggi certo non vedranno… ammesso e non concesso che quanto resterà potrà ancora essere chiamato Italia.
P.S. Sulla questione Pioltello, visto il tema distorto di inclusione, caro alla candidata a Sindaco Michela GLORIO, non a caso appoggiata dalla ANDREONI, abbiamo inutilmente provato ad ascoltare il parere dell’esponente della Sinistra osimana.
Inutilmente.
Alle 19.10, a mezzo whatsapp, abbiamo chiesto alla GLORIO: “Condividi l’inclusione di ANDREONI sulla vacanza Ramadan?”
Non essendo pervenuta risposta, un paio di ore dopo, abbiamo ricordato alla Candidata il principio del silenzio=assenso. Di cui prendiamo atto, non potendo essere altrimenti
All’elettorato osimano ex democristiano a cui la GHERGO cerca di ammiccare ricordiamo che il post della ANDREONI (da cui la candidata a Sindaco non ha preso alcuna distanza, anzi…) potrebbe essere assimilato, in tutto e per tutto, ad una esternazione di Paolo POLENTA, Sindaco di Osimo (come ANDREONI) e insegnante (pure come ANDREONI).
Avesse POLENTA elogiato qualcuno a non andare a scuola… anche solo per festeggiare meglio il proprio onomastico… da integrare a qualche festicciola con amici e compagni di scuola…
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