ANTONELLI E GIACCHETTI, ULTIMA PUGNALATA ALLA SCHIENA IL TRADIMENTO DEI COLONNELLI LATINIANI LIQUIDA I CIVICI

Alla voglia di superare la leader ship del padre fondatore, si sono uniti gli interessi convergenti – da Destra e da Sinistra – di indebolire Su la Testa ai minimi termini. L’81% dei voti di Campocavallo urla l’interferenza dei due Sindaci Orsetti e Pugnaloni, mentre il Centro Destra, incoronando l’ingegnere a Sindaco, si appresta a “pappare” la trentennale idea latiniana in un sol boccone
SEDE CIVICHE:
Votanti: 433
Bordoni 149 (34.42%)
ANTONELLI: 144 (33.26%)
Giacchetti: 140 (32.32%)
CAMPOCAVALLO/ SAN SABINO:
Votanti: 278
ANTONELLI: 225 (81.53%)
Bordoni: 30 (10.87%)
Giacchetti: 21 (7.60%)
Nulle: 2
ON LINE:
Votanti: 205
ANTONELLI: 73 (35.61%)
Bordoni 67: (32.69%)
Gilberta: 65 (31.70%)
OSIMO STAZIONE/ ABBADIA:
Votanti: 187
Bordoni: 101 (54.02%)
Giacchetti: 74 (39.58%)
ANTONELLI: 12 (6.40%)
PASSATEMPO/ PADIGLIONE:
Votanti: 185
ANTONELLI: 92 (49.73%)
Giacchetti: 48 (25.95%)
Bordoni: 45 (24.32%)
CASENUOVE:
Votanti: 145
Bordoni: 66 (45.84%)
Giacchetti: 57 (39.59%)
ANTONELLI: 21 (14.57%)
Nulle: 1
SAN BIAGIO/ ASPIO/ SANTO STEFANO:
Votanti: 134
Bordoni: 56 (41.80%)
ANTONELLI: 40 (29.86%)
Giacchetti: 38 (28.36%)
TOTALE:
Votanti: 1.567
ANTONELLI: 607 (38.82%)
Bordoni: 514 (32.87%)
Giacchetti: 443 (28.31%)
Nulle: 3

Decisivo l’endorsement del duo PUGNALONI & ORSETTI a Campocavallo e dintorni. L’appoggio dei due Sindaci, unito all’invito della GIACCHETTI a votare, se non lei stessa almeno il “più formato” ANTONELLI, ha alla fine prodotto il temuto pasticciaccio brutto per la democrazia: fine della politica e via libera ai 1.050 malcontenti del 2014, del 2019 e soprattutto nel 2020; ovvero l’affollato e temibile popolo di quanti sono rimasti a piedi e/o a mani troppo vuote nel susseguirsi di malriposte speranze latiniane… anche quando e specie, come nel settembre 2020, il civismo si è rivelato super e finalmente vincente, forse persino troppo (!), anche fuori Osimo.
Nell’appello al voto agli arrabbiati della politica, a coloro che avevano e continuano ad avere un conto aperto con i civici o con quanto oggi resta dell’idea meravigliosa del 1992, molto hanno potuto gli sforzi da Sinistra a Destra, passando per il Centro, di indebolire l’antica idea.
Sia quel che resta e poco conta del Centro-Sinistra, sia l’attuale agguerrito Centro-Destra, sia il migliaio di ex latiniani col conto perennemente in sospeso verso il leader tradito, hanno ritenuto l’occasione di incomprensibili primarie come l’occasione della vita, da cogliere una sola volta nella vita, per fare ognuno il proprio gioco.
In sostanza piazza pulita del movimento che fu. Con garanzia di impunità e libertà di accoltellamento alla schiena!
L’81.53% della campagna osimana, orchestrata al 50% dal ricordato duo PUGNALONI&ORSETTI, ha compiuto il resto, incaricandosi di portare a termine il lavoro sporco di inquinare, sovvertire, rendere possibile, in un colpo solo quanto due elezioni Comunali controverse, quella del ’14 e la rivincita del ’19, hanno invece determinato e innalzato a realtà: la minoranza al potere.
Alla faccia del 38.82% dei consensi raccolti da ANTONELLI, è indubbio come l’incoronazione dell’ingegnere campocavallese portato dai due Sindaci, accontenta, alla fine dei giochi, con ORSETTI, PUGNALONI e la GIACCHETTI solo lo stesso diretto interessato. E magari la bramosia del Centro-Destra di fare finalmente un sol boccone di Civici, feriti e azzoppati, indifesi e divisi oggi come mai prima.
In tutto questo Dino LATINI sconta le proprie colpe di leader… solo a volte;
speranzoso troppo a lungo che la buona sorte cavasse, come a volte ha cavato, castagne dal fuoco.
Senza timori di bruciarsi.
Forte dell’insperato successo regionale del 2020 e annusando l’aria impetuosa che spirava da un pò in Italia, Dino LATINI avrebbe dovuto, un attimo dopo la nomina a numero due regionale, salutare caldamente le inaffondabili cariatidi a 5.600 euro al mese dell’Udc per annunciare l’inevitabile e gioioso passaggio in Fratelli di Italia.
Dichiarare conclusa la preziosa spinta propulsiva dei Civici, assorbiti dal 2020 in una partita a più ampio respiro e raggio; mettere la gioiosa macchina da guerra elettorale con le spalle al muro e invitare i Sinistrorsi residui ad avvicinarsi, in fondo a destra, alla porta di uscita, non aperta ma spalancata.
Ne avrebbero guadagnato chiarezza, dignità, rapporti di forza. Osimo si sarebbe risparmiato lo storico tradimento dell’ultimo arrivato e per i prossimi 20 anni la città avrebbe goduto di luce propria e riflessa insieme; ad Osimo e Ancona; ad Osimo e Roma; ad Osimo, Ancona e Roma.
Il voltar pagina annunciato da ANTONELLI attende ora l’obbligo di essere realizzato, per coglierne i frutti velenosi già attesi.
Lo spaccamento dei Civici già a breve, sulle prime decisioni, è atteso in calendario come inevitabile, sottoscritto, nelle cose naturali.
Per venirne fuori, sempre che esistano ancora margini, servirà non fallire l’ultima prova che il destino della politica riserva ancora, a brevissimo, ad un Dino LATINI deluso, ferito ma non ancora battuto.
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