domenica, 28 giugno 2026

ASSENTE IN CONSIGLIO, LEONE SU FACEBOOK: SULLA SICUREZZA BOTTEGONI DA LEZIONI DI TRE CARTE

Il geometra di "Uniti per Glorio", dopo aver disertato la Sala Gialla si arrampica sugli specchi dal web copiando la propaganda sistemica del Pd. Ma il sindacato Ugl lo rimanda a scuola: «Studi le leggi o accetti un confronto pubblico»

Di Sandro Pangrazi | 28-giu-2026 7 min di lettura
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ASSENTE IN CONSIGLIO, LEONE SU FACEBOOK: SULLA SICUREZZA BOTTEGONI DA LEZIONI DI TRE CARTE

 

 

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di Sandro PANGRAZI

Ci vuole una discreta dose di coraggio politico – o forse solo una totale assenza di senso del ridicolo – per presentarsi davanti agli osimani a fare la morale sulla sicurezza, dopo aver scientificamente tarpato le ali all'organico della propria Polizia Locale. 
Ma il geometra prestato alla politica, l’Assessore Lorenzo BOTTEGONI, sul ring dei social network non teme rivali quando si tratta di affrontare una arrampicata libera sugli specchi della retorica.
L'ultimo show va in scena su Facebook, dove l'Assessore si lancia in un pianto greco su "quanto sia complesso gestire un tema come la sicurezza". 
Un tempismo perfetto per tentare di distrarre i cittadini dall'ultimo, clamoroso scivolone della sua maggioranza e dalle macerie gestionali del "Comandante" BUSCARINI.

"Esagerati" a chi? Il bue che dice cornuto all'asino
Nel suo delirio social, BOTTEGONI liquida con fastidio le denunce del sindacato Ugl sulla drammatica carenza di organico della Polizia Locale, bollando le loro parole come "forti ed esagerate". 
Poi, con la mano sul cuore, rimanda al mittente le critiche delle minoranze giurando e spergiurando che l'Amministrazione GLORIO "non sottovaluta affatto la questione sicurezza".
Peccato che a smentire l'Assessore "senza voce" ci pensino i fatti, implacabili.
Il 18 Giugno, in Consiglio comunale, Fratelli d'Italia presenta una mozione sacrosanta per aumentare il numero degli agenti di Polizia Locale, andando oltre il timido rimpiazzo dei pensionandi. 
Risultato? BOTTEGONI (assente) e la sua maggioranza di Centro-Sinistra alzano il muro e bocciano il provvedimento. 
Niente investimenti sui Vigili urbani, la linea politica confermata è: risparmio sulla pelle dei cittadini.
Il colpo di spugna sui social: passa qualche giorno e il sindacato di Polizia di Stato (Siulp, orientamento Sinistra) lancia l'allarme sul Commissariato osimano sotto organico di 6 unità. 
BOTTEGONI, invece di nascondersi per il "no" rifilato ai suoi vigili, salta sul carro della protesta e usa i poliziotti dello Stato come arma di distrazione di massa: 
"Visto? La colpa è del Governo nazionale di Centro-Destra di Roma che taglia, mica nostra!".

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La "perla" in fotocopia con CAMPANARI (Pd): l'asse dello scaricabarile
Ma la vera perla, il capolavoro politico che trasforma la cronaca in farsa, arriva sul finale del post. 
Ancora BOTTEGONI si appropria senza pudore della provocazione già lanciata in Aula dal capogruppo Dem Giorgio CAMPANARI durante il Consiglio comunale del 18 giugno. 
I due, ormai sintonizzati sulla stessa lunghezza d'onda del "piove, Governo ladro", pretendono che le minoranze osimane di Centro-Destra vadano ad accusare il loro stesso Governo a Roma per la cronica assenza di investimenti sulla Pubblica Sicurezza.
Siamo al teatro dell'assurdo: CAMPANARI detta la linea propagandistica in Consiglio e BOTTEGONI, come un perfetto scolaro ubbidiente, la ricopia sui social. 
Un asse perfetto per gridare alla "strumentalità" altrui e nascondere il fatto che, mentre a Roma si discute di massimi sistemi, a Osimo la maggioranza GLORIO taglia i fondi per la sicurezza locale.

Il paladino del Comandante senza titoll e lo stallo sine die
L'ipocrisia tocca il culmine quando l'Assessore tenta di passare per il difensore dell'efficienza. 
Chi ascolta il geometra ex Latiniano giurare che la sicurezza è una priorità, dovrebbe ricordarsi che è proprio lui il principale – anzi, l'unico – vero grande sponsor politico intenzionato a mantenere sine die il Comandante Daniele BUSCARINI abbarbicato alla poltrona di via Molino Mensa.
Buscarini è tecnicamente decaduto dalla sua nomina fiduciaria nel momento esatto in cui è cessato il vecchio mandato amministrativo, addirittura di PUGNALONI, oltre due anni fa. 
Da allora la catena di comando va avanti solo a colpi di micro-rinnovi temporanei d'emergenza, utili solo a scavalcare i mesi nel terrore di un'azione per danno erariale. Mentre il Sindaco GLORIO vacilla e valuta profili esterni per uscire dallo stallo, BOTTEGONI resta lì a fare le barricate per difendere lo status quo di un comando paralizzato.

Leone da tastiera, fantasma in Sala Gialla
Il tocco finale di questo ritratto politico è l'audacia dell'Assessore. 
Quando si ritrova protetto da uno schermo e ha davanti una tastiera, BOTTEGONI si mostra decisamente sprezzante del pericolo, pronto a lanciare strali, accuse di scorrettezza e lezioni di morale a destra e a manca. 
Un vero leone dei social. Peccato che la stessa grinta svanisca magicamente nei luoghi deputati al vero confronto democratico. 
Quando c'è da metterci la faccia e discutere in Sala Gialla, l'Assessore brilla storicamente per la sua assenza, confermando la sua fama di assessore "fantasma" nei corridoi del Comune e a volte persino in Giunta. 
Molto più comodo e sicuro lanciare provocazioni nel salotto virtuale di Facebook che rispondere ai cittadini e alle opposizioni in Consiglio comunale.

L'Ugl lo rimanda a scuola: "Studi le leggi o venga al confronto"
A rimettere in riga il geometra ci ha pensato, via social, direttamente Vincenzo MARINO dell'Ugl, che ha replicato a tempo di record e per le rime alle arrampicate social di Uniti per Glorio. 
Marino, senza troppi giri di parole, ha sfidato BOTTEGONI a uscire dal guscio virtuale e lo ha invitato a un confronto pubblico aperto sul tema della sicurezza osimana. 
Vedremo se il neo guerriero-web accetterà di argomentare o se preferirà marcare visita come in Sala Gialla.
Nel frattempo, il sindacalista ha ironicamente suggerito all'Assessore un ripasso intensivo di diritto, proponendogli di andarsi a rileggere i testi fondamentali della materia. 
Un po' di formazione non guasterebbe: si parta dal Testo Unico degli Enti Locali (Tuel 267/2000) per capire come si gestiscono i bilanci e il personale di un Comune, si passi per il Tulps (Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza) e, se avanza tempo, si prendano preziosi appunti sulla Legge quadro 65/86 che disciplina la Polizia Locale. Elementi ABC che un Assessore alla Sicurezza dovrebbe masticare a memoria, invece di usarli per fare il gioco delle tre carte su Facebook.

Vincenzo MARINO: "Caro Assessore, chi è lo strumentale"?
La smetta, Assessore, di mescolare le carte, confondere i poliziotti dello Stato con i vigili comunali e copiare le provocazioni di CAMPANARI per fare propaganda spicciola. 
La mancanza di "correttezza intellettuale" non è delle opposizioni che chiedono agenti sul territorio, ma di chi blinda una poltrona senza titolo o anche di contemporaneamente boccia le assunzioni necessarie alla città.
Se gestire la Polizia Locale e garantire la sicurezza a Osimo è un compito troppo arduo per chi preferisce la fuffa mediatica dei social ai fatti concreti in Consiglio, c'è sempre un'alternativa dignitosa: riconsegnare le deleghe al Sindaco e liberare la città da questo imbarazzante immobilismo.

https://www.facebook.com/alsolitoposto.osimo

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