BASTERANNO 2388 OSIMANI MARE PER ELEGGERE GLORIO PRIMO TURNO! ANNUNCIATA DECISIVA MINOR AFFLUENZA AI SEGGI, DAL 60.57% AL 51.1%

La matematica non è una opinione. Mai come a giugno risulterà decisivo il non voto abbinato alla protesta dell’elettorato Civico e di Centro-Destra. Sarà sufficiente abbassare il quorum dei partecipanti di appena 9 punti per ottenere, a parità di risultati rispetto al 2024, la proclamazione del primo Sindaco donna nella storia di Osimo. A non aiutare persino l’abbinamento, dato per certo, delle Comunali con i tre referendum al voto in primavera; temi per i quali potrebbe addirittura scattare la campagna dei partiti per il non voto!
di Sandro PANGRAZI
Può un elettorato, in questo caso Civico e di Centro-Destra, pari al 59.09% del sentiment politico di una città (dato al 9 giugno ’24), perdere un anno dopo le stesse elezioni Comunali già al primo turno?
Questo l’interrogativo che non fa dormire la notte i 15 papabili del fronte opposto: in ordine alfabetico Alberto Maria ALESSANDRINI PASSARINI, Rosalia ALOCCO, Sandro ANTONELLI, Monica BORDONI, Giulia DIONISI, Renato FRONTINI, Gilberta GIACCHETTI, Achille GINNETTI, Maria Grazia MARIANI, Raimondo ORSETTI, Francesco PIRANI, Matteo SABBATINI, Monica SANTONI, Argentina SEVERINI e Michela STAFFOLANI; e chi più ne ha, ne metta ancora.
Persino in teoria, dove tutto è possibile, la risposta è certamente no. Non si scende in un solo anno dal 59.09% a quasi nulla, neanche presentandosi ognuno per proprio conto.
QUALE IL MIGLIOR CANDIDATO PER RIUNIRE CIVICI E CENTRO-DESTRA?
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Ma ad Osimo, patria degli autogol a raffica – Civici e di Centro-Destra – pur di non giungere alla sintesi di un unico nominativo condiviso, l’obiettivo di lasciare strada a Michela GLORIO e alla concorrenza di opposto segno è decisamente alla portata, al punto da legittimare l’interrogativo.
Guardiamo opportunamente cosa dicono i numeri. E facciamoci una idea più precisa.
Cosa ha raccontato l’appuntamento dell’8 e 9 giugno scorsi? Presto detto: dei 31.771 cittadini osimani, dentro e fuori le mura, aventi diritto ad esprimere il nuovo Sindaco di Osimo, appena 19.243 sentirono l’esigenza di recarsi ai seggi, per una raffigurazione esatta pari a 6.057 votanti su 10.000
Percentuale però ancora al lordo di 623 schede espresse in bianco e/o nulle. Tolta la tara di chi ha consapevolmente scelto di annullare la decisione, ecco che il grafico racconta una verità al limite del drammatico ma, obiettivamente, persino peggiorabile a giugno: i voti utili del 2024 espressi ad Osimo scendono così al record negativo di 5.861 ogni 10.000 aventi diritto, per una percentuale del 58.61%.
Bene. Ora per entrare nello specifico, andiamo ad analizzare il bottino di voti raccolti dalla coalizione Pd-5 Stelle Stelle+Cespugli di Sinistra a nome della GLORIO.

Furono al primo turno ben 7.465 pari al 40.09% dei consensi generali, con la candidata a chiudere in testa la doppia giornata di voto ma mancando l’elezione immediata per “soli” 1.846 consensi, essendo il quorum necessario del 50%+1 fissato a quota 9.311 voti.
E veniamo alla domanda delle cento pistole. Come si recuperano, avendo presumibilmente il Centro-Sinistra già fatto il pieno un anno fa, i 1.846 voti mancanti?
Domanda banale: aggiungendo il consenso necessario mancante… Certo. Ma anche si ottiene lo stesso obiettivo valorizzando al massimo quanto si ha già in banca sperando che a votare non si rechino i 1.846 voti di cui prima, ovviamente raddoppiati per due, ovvero 3.692 in meno.
Sperando di conseguenza che i voti utili del prossimo giugno scendano ancora: dai 18.620 del ’24 fino a quota 15.551, comprensivi di quota nulle e bianche.
Se tutto questo si dovesse avverare, vale a dire abbassando, come molto probabile, i votanti sotto quota 50% (esattamente basterebbe il 48.95%) Michela GLORIO e l’area politica di Centro-Sinistra festeggerebbero al primo turno il primo Sindaco donna.

Se si tiene conto che la data osimana verrà al 100% abbinata dal Governo con i Referendum di primavera (test che storicamente non appassionano più il pubblico, con i partiti spesso a dare persino indicazione di non voto!) si può ben comprendere come le elezioni anticipare non potranno neanche godere del battage pubblicitario che per 80 anni hanno sempre goduto, essendo state storicamente effettuate nelle date canoniche di voto.
Riflessione finale. Se infine si ragiona sul fatto che, al ballottaggio del 23 e 24 giugno, Michela GLORIO ha dimostrato di avere la forza per recuperare 652 dei 1.846 voti mancanti, ecco che il gap da completare si restringe ulteriormente ad appena 1.194 anime votanti o nell’invito a 2.388 osimani di recarsi beatamente al mare.
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