CANDIDATI SINDACO DISPARI, LA SOGLIA PER VINCERE SI ABBASSA AL 40% GIULIONI E LORENZINI CONDANNATE A RUBARSI I VOTI CENTRO-SINISTRA

In questo quadro tutto sembra giocare a vantaggio di Luca Paolorossi e di una lista Civica gradita all’intero Centro-Destra, locale e regionale. Ipotizzando la stessa partecipazione al voto del 2019 (66.19%) il traguardo da tagliare per primi è posto a quota 2.200/2.300 consensi, difficilmente raggiungibili dalle due politiche di area Dem attualmente al Governo, insieme, di Filottrano
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A meno di una settimana dal voto e al termine di una campagna elettorale mai combattuta ed inedita come quella che sta per concludersi, è ormai possibile avanzare ipotesi motivate circa “come andrà a finire”, ovvero quale versante tra il Sindaco uscente Lauretta GIULIONI (Centro-Sinistra), il suo Assessore in carica Silvia LORENZINI (Partito democratico e l’intera Sinistra) e la partecipazione a sorpresa del “sarto matto” Luca PAOLOROSSI a sparigliare i soliti giochi (Lista civica e l’appoggio dell’intero Centro-Destra, Presidente dell’Assemblea regionale Dino LATINI compreso) taglierà per il primo il traguardo Tricolore.

In assenza di ballottaggio (Filottrano non raggiunge le 9.000 anime) sarà sufficiente la notte del 9 giugno conteggiare, nelle otto sezioni, anche un solo voto in più per indossare con diritto la fascia di Sindaco e cittadino numero uno della cittadina.
Come stanno le cose? Intanto serve sottolineare la vera novità politica offerta agli elettori. Per la prima volta non si assisterà ad un ballottaggio anticipato o camuffato come, in passato, è sempre stato per la presenza di due soli candidati.
Proprio la discesa in campo, da prima discussa e accolta da punti interrogativi e quindi man mano cresciuta e fattasi autorevole in forza di una campagna elettorale condotta col piglio che i concittadini di PAOLOROSSI, amici e avversari, gli riconoscono, ha sparigliato per davvero le carte in tavola, insinuando tra la gente la convinzione che, ebbene si, si può fare.
La prima conseguenza di una inedita corsa a tre è offerta dalla matematica: stavolta, per chiunque, basteranno molti meno voti del solito (in genere 3.000/3.300) per risultare vincitori. Con una avvertenza: meno le due candidate già nel Palazzo (Sindaco e Assessore) pescheranno per forza nello stesso bacino elettorale di Centro-Sinistra, rubandosi di fatto, consensi a vicenda… da Forza Italia compresa, passando per Lega, Fratelli di Italia e il ricordato Udc del confinante osimano Dino LATINI, il via libera alla lista civica “Noi per Filottrano” di PAOLOROSSI è unanime, convinto e applaudito.

Se a tutto questo aggiungiamo l’anima di Destra-Destra che, storicamente, ha caratterizzato e caratterizza senza infingimenti Filottrano come bastione… e i filottranesi quali fieri e orgogliosi portatori dei valori che contraddistinguono quanti amano il proprio paese, le proprie tradizioni, la propria bellezza, i propri uomini migliori… allora i conti parrebbero fatti.
Ad ogni modo, ipotizzando come esempio la partecipazione al voto dello stesso numero di cittadini che presero parte alle consultazioni del 2019, vale a dire 5.388 voti espressi validi, questo sarebbe il risultato finale.
Non prima di aver sottolineato come la tendenza, grazie al rimescolio causato dallo tsunami PAOLOROSSI potrebbe davvero portare molti astenuti cronici e altri cittadini disattenti a partecipare all’appuntamento e quindi ad alzare la soglia dei votanti oltre il 66.19%%

In ogni caso, attribuendo al Pd lo zoccolo duro del 20% e magari aggiungendovi un ragionevole 6-7-8% dato dalla somma delle varie Sinistre, avremmo per la LORENZINI un risultato atteso tra i 1.388 consensi e i 1.495
La Sindaca uscente, gioco forza, dovrebbe trovarsi a pagare, in solitario il conto della propria collaboratrice in Giunta, pagando praticamente tutti i 1.442 (dato medio) voti rimediati dalla LORENZINI e chiudendo l’elezione a quota 1.718
Stando a questi conteggi, Luca PAOLOROSSI dovrebbe “ereditare” gran parte, se non tutte, le 2.228 schede racimolate nel ’19 dallo sconfitto Amilcare GIOVAGNETTI ed anzi allungare ulteriormente verso un risultato a sorpresa prodotto dal diverso passo e carisma rispetto al passato epigone.
Per tutti, matematica in mano, la soglia minima della speranza (speranza non vittoria) è già nota e fissata a quota 1.780 Ma per vincere davvero a Filottrano, con discreta certezza, ne serviranno non meno di altri 500 circa in più.
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