mercoledì, 25 febbraio 2026

CICCIOLI SBAGLIA DI CONTO E TORNA ANTONELLIANO DELLA SECONDA ORA L’EURO ONOREVOLE DI FDI CONVINTO: “L’ACCORDO HA FRUTTATO IL 25%”

Di Enrico | 04-Aug-2024 4 min di lettura
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CICCIOLI SBAGLIA DI CONTO E TORNA ANTONELLIANO DELLA SECONDA ORA L’EURO ONOREVOLE DI FDI CONVINTO: “L’ACCORDO HA FRUTTATO IL 25%”
23 e 24 giugno 2024 ballottaggio: a Francesco PIRANI 8.279 voti complessivi contro gli 8.117 andati a Michela GLORIO, staccata di 162 voti

Peccato che nonostante l’utilizzo dell’intelligenza artificiale a cui dovrebbero ricorrere gli europarlamentari alla Carlo CICCIOLI (quanto fa 1 più 1?), ad Osimo utilizzando il vecchio pallottoliere di una volta si riescono a sbrogliare intrecci e a far di conto, molto meglio e assai prima.

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Passano lunghi anni e decenni ma la Politica e Carlo CICCIOLI non si incontrano ad Osimo!

Secondo il solito CICCIOLI (voglioso di dare spettacolo, nonostante insufficienze, anche gravi, rimediate in gioventù, vedi pagelle alla voce “matematica”) il vincitore delle Comunali ’24 è Sandro ANTONELLI e i suoi brothers, portatori sani di un decisivo +25% alla causa PIRANI!

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Può essere che CICCIOLI, da giovane “somaro impenitente”, possa da vecchio dare persino lezioni e affermare che 2 + 2 fa quasi sempre o molto spesso 4?

Nel dubbio legittimo, abbiamo preso con le molle, made in PIRANI, la convinta spiegazione politico-tattico-matematica offerta… abbiamo rinvenuto in cantina un vecchio segnapunti da biliardo (strumento simile ad un introvabile pallottoliere, con l’unica differenza di poter armeggiare fino a 25 “pallottole” su ogni riga) e siamo andati a scrutare i dati veri, reali, anzi ufficiali, offerti dal Viminale.

Abbiamo quindi suddiviso il flusso dei voti per i 6 grandi elettori ideali: Liste civiche storiche, voti portati dal candidato a Sindaco Francesco PIRANI, Fratelli di Italia, Tre liste Antonelliane, Due Ginnettiane e quella facente riferimento, grosso modo, a Forza Italia.

A tutte abbiamo concesso e tolto la stessa percentuale di votanti espressi a favore o contro il nominativo di PIRANI, annullando quanti si sono astenuti dal partecipare al ballottaggio, grosso modo un elettore su tre delle sei liste Antonelliane apparentate.

Ripetiamo: abbiamo conteggiato sia i 1.128 elettori a favore di PIRANI ma anche detratto i 652 Antonelliani che, in barba all’indicazione di voto, hanno fatto di testa propria appoggiando Michela GLORIO (!) votando in senso opposto persino a se stessi e a quanto deciso al primo turno.

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Dalla intelligenza artificiale utilizzata in Europa al vecchio pallottoliere, probabilmente più affidabile

Si spera che almeno il concetto utilizzato di ripartizione possa essere chiaro, così dal concedere un valore, se non scientifico (che poco interessa) quanto meno politico a quanto avvenuto nel segreto dell’urna.

Il verdetto espresso dal segnapunti è purtroppo impietoso per l’ex alunno Carlo CICCIOLI e da ragione piena alla troppo buona maestra elementare che, per sua e nostra disgrazia, non ha bacchettato per bene (allora a scuola si poteva) un ragazzino profittevole ma senza troppa voglia di applicarsi.

Questo il risultato saltato fuori, considerando che alle Liste civiche doc abbiamo attribuito il dato di 8 liste e mezzo su 9 (ovvero tutte tranne qualche candidato della Lista PIRANI) e sviscerato, come da appartenenza politica, il flusso di voti messo insieme da Sandro ANTONELLI.

Questa la tabella riepilogativa dalla quale emergono, sostanzialmente, due o tre concetti-base: 1) il vincitore, non solo morale, anzi soprattutto materiale, dello schieramento è quella vecchia volpe di Dino LATINI il quale, non potendo partecipare e vincere in prima persona per una serie di errori tattici clamorosi (a partire dall’accettazione delle primarie 2023) ha prima escogitato e quindi sostenuto la ciambella di salvataggio-PIRANI; 2) il flusso dei voti di contorno è stato regolare, senza picchi, ma continuo, senza far emergere possibili dualismi; 3) a fare la differenza di 162 voti tra PIRANI e GLORIO è toccato, alla fine, alla bistrattata lista sponsorizzata da Forza Italia a cui va riconosciuto, grazie alla presenza in città di leader di valenza nazionale, qualcosa come il 2% dei voti, pari pari quelli che hanno fatto la differenza tra vincere e perdere.

Il resto sono chiacchere o interpretazioni maliziose o interessate dei numeri che, per loro natura, non dovrebbero essere soggetti alle opinioni ma alla matematica.

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