CONFARTIGIANATO SOSTIENE MICHELA GLORIO? SOLO EFFETTO OTTICO! DA ASSESSORE, CON UNA FURBIZIA, SI APPROPRIA DI “BIRRA GUSTANDO”

L’organizzazione della tre giorni a Piazzanuova (Teorevents, interna alla Cgia) conferma che l’appuntamento non appartiene al calendario elettorale di nessun candidato, neanche della Glorio, incidentalmente pure Assessore al Turismo, citando a conferma la prima edizione dello scorso anno. Per il futuro un miglior distacco dagli insegnamenti “bertoldiani” di Pugnaloni e/o magari una maggiore correttezza della funzionaria ONG non guasterebbe
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Hashtag DaNonPerdere. Firmato Michela GLORIO.
Ma Michela GLORIO chi? L’Assessore al Turismo dell’Amministrazione PUGNALONI o Michela GLORIO la candidata a Sindaco, funzionaria ONG?
Probabilmente non lo sapremo mai. E buona grazia se almeno qualcuno, tra i cittadini-elettori più integerrimi, si porrà almeno l’interrogativo.
Di sicuro la Confartigianato Cgia di Ancona e Pesaro, organizzatrice della tre giorni osimana di “Birragustando in tour”, non ha nulla a che vedere con la campagna elettorale della funzionaria a cui non dispiacciono i clandestini in Italia.

Come lo sappiamo con assoluta certezza? Alla vecchia maniera, verificando alla fonte la notizia. Ci siamo interessati a scoprire chi fosse l’organizzazione Teor events e, preso contatto con il responsabile, è emerso che la manifestazione non ha nulla a che vedere con la ricerca di voti che la candidata GLORIO sta cercando di realizzare in vista dell’8 e del 9 giugno.
Certo, quell’invito a partecipare numerosi, a Piazza nuova, assicurando agli osimani e/o elettori che il maxi parking osserverà una apertura prolungata, non pare davvero neutrale.
Ma a chi addebitarlo? Di nuovo all’Assessore al Turismo o alla pretendente a succedere a PUGNALONI=
Nel dubbio la cosa migliore che ci sentiamo di consigliare a Michela GLORIO (la parte candidata non quella nominata) è di astenersi. Già evitando di generare confusione con atti di furbizia (ma in italiano le parole non rendono il senso) che non farebbero onore a nessuno.
Piuttosto alla GLORIO, visto che la CONFARTIGIANATO, tirata in mezzo all’agone politico, difficilmente puntualizzerà nulla circa l’indebito hashtag, consigliamo di comportarsi come fanno i giornalisti quando passano dal racconto della notizia a notizia egli stessi.
La domanda è la seguente: può un giornalista candidato alle elezioni continuare a svolgere la propria attività?
Ecco la risposta suggerita dall’Ordine professionale: “Il giornalista candidato può continuare a svolgere la propria professione; a condizione di non occuparsi di politica e in particolare evitando argomenti che possano avere ricadute o riflessi sul voto. Tuttavia sarebbe meglio ancora non scrivere o comparire in alcunchè spazio in considerazione dell’indebito vantaggio ricevuto”.
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