DA OSIMO LANCIATO IL PONTE DEL RICORDO DEL DRAMMA ORIENTALE POSTA UNA CORONA ALLORO SULLA STELE AGLI ESULI ISTRIANI DALMATI

Alla cerimonia di largo Trieste hanno preso parte, con il Presidente dell’Assemblea regionale, anche il Commissario prefettizio Grazia Branca e il Sindaco di Camerano Mercante. Stamani la giornata vivrà una coda in Consiglio regionale con una seduta aperta alle riflessioni dei giovani studenti e al contributo dei rappresentanti delle associazioni degli italiani istriano-dalmati infoibati e deportati a guerra conclusa
Come da tradizione Osimo, città simbolo per antonomasia della tragedia post bellico sul confine orientale, ha onorato la data del 10 febbraio “Giorno del Ricordo”.
In prima fila il Presidente del Consiglio regionale Dino LATINI che ha deposto una corona di alloro davanti al monumento “agli esuli Istriani, Fiumani e Dalmati. E agli esuli del mondo” posto sul belvedere di Largo Trieste.

Alla toccante cerimonia hanno partecipato, tra gli altri, la Commissaria prefettizia Grazia BRANCA e il Sindaco di Camerano Oriano MERCANTE.
Al termine di un momento di raccoglimento, il Presidente Latini ha invitato i cittadini a vivere questa data per commemorare le vittime delle foibe e gli esuli del confine orientale.
“E’ importante ricordare la questione degli esuli – ha ricordato LATINI – Degli esuli di tutto il mondo e di quelli provenienti dall’altra parte dell’Adriatico, uomini e donne che abbiamo accolto e sono diventati nostri concittadini.

Ricordarli significa comprendere quanto è importante avere una terra, una Patria, degli ideali da difendere. Non si tratta di un puro esercizio di retorica ma della dimostrazione che stiamo celebrando valori che fanno parte della nostra comunità di oggi, del nostro passato e del futuro di tutti noi.
Il Giorno del Ricordo – ha concluso il Presidente del Consiglio regionale – è anche un’occasione per riaffermare i valori di pace, di solidarietà e di rispetto verso i diritti umani.
La memoria, infatti, non è solo un atto dovuto verso chi ha indicibilmente sofferto, ma anche un monito per le future generazioni, affinché non si ripetano, mai più, le atrocità che hanno segnato il destino di tante persone innocenti.
Ringrazio tutti coloro che sono qui oggi, dai cittadini alle Istituzioni, per il loro impegno nel mantenere viva la memoria di questa tragedia.

Che questa giornata ci spinga tutti a riflettere e a mantenere vivo, nel nostro cuore e nelle nostre azioni quotidiane, il ricordo di chi ha vissuto una tragedia che ha segnato profondamente la nostra storia comune di Italiani ed Europei”
Oggi il giorno della Memoria vivrà una seconda parte, ad Ancona ore 10 Consiglio regionale, dedicata agli studenti e ai rappresentanti delle associazioni degli esuli.
In programma una seduta aperta, volta a tracciare un bilancio della crescita, specie tra le nuove generazioni, del messaggio insito nel Ricordo.
“Registriamo una crescita di consapevolezza da parte degli studenti – ha sottolineato LATINI – che va al di là della semplice natura didattica e conoscitiva. Dall’intensità degli elaborati, dagli scritti e dalle attività scolastiche realizzate – ha concluso – i ragazzi dimostrano di sentirsi pienamente protagonisti di un’esperienza realmente costruttiva per il loro futuro”.
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