DA PUGNALONI AD ANTONELLI, VIA ALL’OPERAZIONE GATTOPARDO GATTO, PAOLELLA, BRANDONI, FELICIANI E PAGLIARECCI IN FUGA

Delle sette liste che accompagnano la cordata di Sandro Antonelli, ben quattro provengono dalla Sinistra (Civitas civici, Osimo futura, Progetto Osimo e Tratto comune) e una quinta è formata da traditori seriali del Civismo storico (Osimo Libera con Alessandrini e Tombolini), politicamente codardi, incapaci persino di metterci lealmente la faccia col proprio simbolo di Lega e Forza Italia!
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SONO UN UOMO E TRA ANTONELLI, GLORIO E PIRANI VOTERO'?
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SONO UNA DONNA E TRA ANTONELLI, GLORIO E PIRANI SCELGO?
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Dimmi chi ti sostiene e capirò chi sei.
Parafrasando un antico e sempre valido motto popolare, come non notare nelle sette liste che accompagnano la corsa di Sandro ANTONELLI, la presenza ingombrante di ben due Consiglieri comunali in carica, in forza a Simone PUGNALONI?
Chiaro il riferimento a Giorgio BRANDONI e a Michele FELICIANI, rispettivamente vice capolista di Civitas civici e capolista di Tratto comune.

E che dire, prendendo a prestito il regista Nanni MORETTI, della scelta femminile di Frida PAOLELLA (Consigliere uscente del Pd), Annalisa PAGLIARECCI e Federica GATTO (Assessori in quota Energia Nuova) di farsi notare di più non mettendoci la faccia… ma il solo sostegno esterno?
Insomma, mi si nota di più se non vengo o vengo ma resto in disparte?
Nel dubbio i tre Consiglieri comunali e i due Assessori, formalmente ancora in carica, sono scivolati lentamente ma inesorabilmente verso l’offerta politica di Sandro ANTONELLI.

Da PUGNALONI ad ANTONELLI senza colpo ferire, possibilmente senza troppo clamore, nella speranza di accreditare l’idea di un Centro-Destra allargato, solo casualmente, a figure prese a prestito dalla politica cittadina.
Purtroppo per ANTONELLI i compagni che sbagliano strada non sono più una eccezione che conferma la regola ma ormai maggioranza assoluta (nelle liste) che qualificata a livello di nomi.
Andando infatti a guardare nel dettaglio il settebello Antonelliano troviamo in offerta due liste targate Achille GINNETTI il quale, al solo vedersi accomunato ad un idea di Governo centrale verrebbe una rara forma di orticaria; abbiamo poi in lizza la lista Civitas civici griffata Giancarlo MENGONI (non a caso etichetta Azione) che con un Centro-Destra, spinto o più moderato, ha poco o nulla da spartire e registriamo infine la nascita dell’esperienza Tratto Comune, suggerita da Raimondo ORSETTI e fatta propria dalle invisibili di cui prima, FRIDA, PAGLIARECCI e GATTO.

Come dire: un indizio è un indizio, due indizi sono una coincidenza, tre indizi sono una concomitanza, quattro indizi sono una contestualità, cinque indizi un concorso di situazioni, sei indizi un perfetto sincronismo… ma una cinquantina e più indizi fanno però una chiara alleanza, un progetto politico, una convergenza di programma, una associazione di idee, una coalizione forse anche legittima… ma da chiamarsi col suo vero nome: insalata russa, inciucio di potere, pastrocchio all’osimana.

E certo non può bastare a ristabilire una parvenza di Centro-Destra il concorso camuffato dei traditori vecchi e nuovi (Alberto Maria ALESSANDRINI PASSARINI e Gianluigi TOMBOLINI) incapaci persino di spendere nel progetto il logo dei rispettivi partiti, Lega e Forza Italia.

Ciò detto a parlare saranno gli osimani, in maggioranza assoluta di Centro-Destra (come dimostreranno, una volta di più, le contemporanee Europee), chiamati a dare ad ognuno il proprio.
Con una Osimo praticamente immune dal richiamo leghista, vorremmo comprendere le motivazioni politiche (al di la dell’odio verso il mondo che elegge Osimo a capitale regionale del civismo) che dovrebbero portare, convincere, decretare il voto a Sandro ANTONELLI da parte di un elettore di Forza Italia.
Forse per avvantaggiare Michela GLORIO in caso di ballottaggio?

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