DOV’E’ IL TESORO? IN ATTESA CHIESTI PER PRISCA 6 ANNI DI CARCERE PENA INGENTE NONOSTANTE LO SCONTO DI UN TERZO PER ABBREVIATO

La Procura di Ancona ha ammesso l’ex broker di Passatempo al rito alternativo che congela il dibattimento alle sole carte processuali, ufficializzando anche la richiesta di condanna attraverso il Procuratore aggiunto D’Agostino. Non ammesso Roberto Re quale parte civile, i danneggiati dalla truffa restano 31. Il 6 marzo parola alla difesa ed infine la sentenza. Sarà l’occasione per far luce dove sono finiti i circa 5 milioni di investimento?
di Sandro PANGRAZI
Negato il mini risarcimento (offerti 60.000 euro su un montepremi vicino ai 5 milioni) e sbarrato il tentativo di addivenire ad un patteggiamento della pena, per Prisca CARLETTI si sono aperte, ieri mattina in Tribunale, le porte del rito alternativo, cosiddetto abbreviato; prassi giudiziaria che comunque consente all’imputato un congruo sconto di un terzo della pena ma non la possibilità eventuale di ricorrere in appello.
Ciò nonostante il conto che il procuratore aggiunto Valentina D’AGOSTINO ha portato in Camera di consiglio appare decisamente pesante: chiesti per l’ex broker finanziaria di Passatempo 6 anni e di reclusione (con aggiunta di multa per 9.000 euro) a fronte di capi di imputazioni pesanti varianti dalla truffa aggravata, all’autoriciclaggio e fino all’abusivismo finanziario.
Ricordiamo come la promotrice dell’ex Banca Popolare di Ancona, va sottolineato, ha movimentato le operazioni milionarie per cui è oggi sotto accusa, quando già versava in regime di radiazione dall’albo dei Consulenti finanziari; incassando ciò nonostante la fiducia di una sessantina di famiglie dell’Osimano e dintorni; tra cui in particolari diversi amici e familiari stretti.

Stando al consolidato castello di accuse che parrebbe reggere in Tribunale, la CARLETTI avrebbe utilizzato il denaro dei suoi clienti, invece di investirlo secondo mandato, facendolo confluire su decine di propri conti correnti o su portafogli elettronici incentrati su piattaforme di network e marketing.
O anche fatto girare, mediante bonifici, su conti correnti di società a lei familiari, come gli iban delle società riconducibili al mental coach Roberto RE del quale la CANTORI, come seconda attività lavorativa, è stata a lungo fiduciaria per Marche-Umbria e Abruzzo maneggiando altro contante.

Parte delle somme sottratte agli investitori osimani, nella fattispecie circa 360.000 euro, sarebbero così finiti nelle casse di almeno due società legate al coach (la HRD NET Srl e la HRD ITALIA Srl) il quale, come è noto, non solo ha già negato ogni coinvolgimento nel disegno attribuito in solitaria alla CARLETTI ma – dopo aver interrotto ogni rapporto con la “broker padrona delle menti” – ha anche messo alla porta la 49enne osimana, destituendola di ogni incarico.
Il legale di Roberto RE, peraltro (personaggio di un certo fascino e molto mistero… che ad oggi, dopo aver promesso rimborsi ai non clienti risultanti sulla carta titolari dei costosi corsi organizzati, parrebbe però non aver ancora rimborsato un solo centesimo a Don Domenico SGALLA e compagnia) ha inutilmente chiesto in aula di poter costituire l’allenatore delle menti quale parte civile nel processo in corso, venendo però significativamente estromesso dal giudice Alberto PALLUCCHINI dalla conta dei danneggiati.
Danneggiati che erano quindi 31, scesi a 30 con la non acquisizione di RE e ritornati 31 in seguito alla costituzione in extremis di un cliente scopertosi truffato soltanto nell’ultima ora.

Detto che su Roberto RE la vicenda non sembra doversi ritenere ancora del tutto chiusa con la mancata ammissione al recupero dei danni (ammesso e non concesso che l’intero bottino o parte dei milioni spariti possano essere, ancora oggi, nella disponibilità della CARLETTI), veniamo alla pesante richiesta di condanna.
6 anni di carcere, se indubbiamente, al primo impatto, possono sembrare e in effetti sono tanti da dover scontare… a ben guardare possono anche rappresentare un successo per i legali dell’osimana, difesa da Dino LATINI e dalla collega Cristina ANGELONI.
Il prossimo 6 marzo, data entro la quale il processo potrebbe arrivare a sentenza, sarà la volta del duo difensivo a cui spetterà l’onere di giocarsi la carta per circoscrivere le responsabilità della broker: intendiamo dire indicare al giudice che fine hanno fatto i soldi, ovvero chiarire in via definitiva se Prisca CARLETTI è colpevole, senza attenuanti, dei fatti iscritti a suo carico o invece se la donna ha agito al limite della correttezza, magari cercando occasioni finanziarie più corpose, finendo però truffata a propria volta da pescecani, nonostante le decantate abilità, decisamente più esperti ed affamati della passatempese.
Evento altamente probabile, non foss’altro per la circostanza che a Prisca CARLETTI le Istituzioni hanno concesso tutto il tempo possibile, dicensi anni, per dichiararsi implicitamente colpevole, scappare all’estero e unirsi all’ingente maltolto… possibilità non utilizzata (nonostante i timori dei clienti) dalla bionda ex funzionaria.

Ma esistono più i 4 milioni e mezzo di investimenti? C’è un luogo, un mercato, una speculazione fallita dove piangerli o resterà per sempre il mistero sulla sorte dei risparmi di tante famiglie, tra cui il già ricordato anziano parroco di Padiglione don Domenico (e altri sacerdoti), con 1.255.629 euro su tutti.
E’ quanto ci dirà la seconda e probabile udienza conclusiva fissata per giovedì 6 marzo.
QUI i tuoi commenti:
Cosa ne pensi?
Partecipa alla discussione. Il tuo commento sarà revisionato dalla redazione.
Potrebbe interessarti

IL PD IRONIZZA SUL "CANDIDATO STRANO" MA A SVENTARE IL "DAJE COCCA" DELLA BORA E' TOCCATO AL CENTRO-DESTRA!
Leggi articolo
"OSIMO SIA UN MONITO, NON UNO SPAURACCHIO", LATINI RIVENDICA L'IDENTITA' CIVICA
Leggi articolo
LA "PECORA NERA" SALVERA' LA FACCIA AL CENTRO-DESTRA?
Leggi articolo
CICCIOLI E LA "DITTATURA DEL PALLOTTOLIERE": SE LA POLITICA DIVENTA UN CONCORSO A PREMI
Leggi articoloResta aggiornato via Email
Ricevi le ultime notizie direttamente nella tua casella email. È gratuito e sicuro.
Resta aggiornato su WhatsApp
Ricevi le ultime notizie direttamente sul tuo cellulare. Niente spam, solo news importanti.