EL GHADDASSI, 8 MESI DOPO L’ERGASTOLO, RIVEDE LO SPETTRO DI ILARIA MA MAROCCHINO IN APPELLO PROCLAMA L’INNOCENZA: “NON VOLEVO…”

Roberto Rossi, Procuratore generale della Corte di Assise di Appello, ha chiesto la conferma del carcere a vita per il marocchino mentre la difesa è tornata a puntare sulla tesi dell’omicidio preterintenzionale, con la lite familiare andata ben oltre le intenzioni. Conclusioni e verdetto atteso per il 2 aprile.
Chiesta la conferma della condanna all’ergastolo per il marocchino Tarik El Ghaddassi anche in appello.
L’uomo, oggi 43enne, si trova in carcere sin dal primo momento la avvenuta scoperta del cadavere, la mattina dell’11 ottobre 2022, condannato in primo al carcere a vita per l’omicidio della moglie osimana Ilaria MAIORANO.
L’udienza in Corte di Assise di Appello si è aperta l’altro giorno, ad Ancona a soli otto mesi dalla condanna rimediata in primo grado a giugno ’24, con il Procuratore generale Roberto ROSSI a sostenere la necessità di confermare la massima pena per l’uxoricida.
EL GHADDASSI è accusato del femminicidio a mani nude della poveretta, consumato in casa, al Padiglione, al termine di una nottata da incubo, col nordafricano roso dal tarlo della gelosia.

La vittima, madre di due bambine, aveva anche lei 41 anni e l’orrenda fine proiettò Osimo al centro delle cronache nazionali per la particolare crudeltà usata dall’uomo, incapace di fermarsi anche di fronte agli sguardi delle due figliolette di 5 e 8 anni svegliate nel cuore della notte dal trambusto.
L’assassino, nei confronti del quale le indagini non hanno mai mostrato dubbi circa la colpevolezza per quanto accaduto, è accusato di omicidio volontario; pluriaggravato dalla crudeltà, dai futili motivi, dai maltrattamenti, dalla presenza delle figlie minorenni in casa e dall’aver commesso il fatto durante l’esecuzione di una pena, visto che EL GHADDASSI si agli arresti domiciliari per vicende legate allo spaccio di droga.
In Appello, martedì, hanno preso la parola tutte le parti, col Procuratore ROSSI a chiedere alla Corte di Assise la conferma dell’ergastolo.
Anche le parti civili, con gli avvocati Enrico CIAFARDINI, Giulia MARINELLI e Arianna BENNI (rispettivamente per i familiari di Ilaria e le due figlie) si sono associate all’istanza di conferma all’ergastolo per il padre, genero e cognato EL GHADDASSI.
La difesa del magrebino, attraverso l’avvocato maceratese Domenico BIASCO, è invece tornata a sostenere la tesi dell’omicidio preterintenzionale, cioè compiuto da EL GHADDASSI senza la volontà di uccidere la moglie Ilaria, portando a conforto alcune contraddizioni emerse in sede processuale circa l’andamento dei fatti, così come descritti dall’accusa.
Insomma Tarik, al culmine del litigio, ha ammesso – come è noto – di aver colpito la donna ma senza la volontà di ucciderla.
Al termine dell’esposizione difensiva l’udienza è stata rinviata per le repliche e la sentenza attesa per il 2 aprile.
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