EX MOGLIE SCOPRE I TRAFFICI DI COCAINA DEL MARITO IL GARAGE UTILIZZATO PER MESI, DOPO LA SEPARAZIONE

Iniziato il processo a carico di Mattia Ristè, 31 anni, di Villa Musone. I fatti datati fino al 20 settembre 2018, quando la donna, insospettita dal frequente via vai dell’ex, ha frugato nella pertinenza rinvenendo 27 grammi di cocaina, mannitolo e una lista clienti. Denunciato ai Carabinieri di Loreto, l’uomo deve rispondere di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio
Per quasi quattro mesi, nonostante la separazione, ha notato l’ex marito far ritorno a casa, a Villa Musone, e trafficare in garage, pertinenza di cui aveva mantenuto ancora le disponibilità delle chiavi.
Interrotta la convivenza a maggio 2018, già da giugno la donna aveva notato la circostanza senza dargli inizialmente peso. E così per circa quattro mesi, sino a settembre; l’uomo è capitato spesso, troppo spesso, in garage. A fare cosa?
E’ quanto si è chiesto l’ex moglie senza riuscire a dare una spiegazione a tutte quelle frequenti visite. Cosa nascondeva Mattia RISTE’, 31 anni, nel garage dell’abitazione un tempo condivisa?
La curiosità, si sa, è femmina. E così la donna, ormai insospettita, ha pensato bene di andare a fare un controllo accurato, rovistando tra le vecchie cose conservate nel ripostiglio-garage.
Confuso in mezzo ad attrezzi da lavoro è così saltato fuori un barattolo di vetro, senza importanza, con dentro della polvere bianca; nei pressi, inoltre, anche un incarto contenente uno strano panetto, pure bianco.
Pure inesperta di droga e di quanto occorre per una preparazione, la donna ha subito intuito la natura di tante frequentazioni in garage, restando però indecisa sul da farsi: fingere di non aver scoperto nulla ma accollarsi il rischio, un domani, di trovarsi coinvolta nei traffici dell’ex o denunciare tutto ai Carabinieri e sia quel che sia.
Dopo qualche giorno di comprensibile imbarazzo, la donna ha deciso per la cosa migliore da farsi: avvisare i Carabinieri di Loreto e consentire ad addetti ai lavori di concludere le indagini.

Trattavasi in effetti di cocaina, esattamente 27 grammi; mentre il panetto rinvenuto è risultato essere mannitolo, utile a tagliare la droga in dosi e a ricavarne almeno 127 dosi.
E c’è di più. I militari della Stazione di Loreto, preso atto della denuncia formalizzata dalla ex moglie, sono riuscito a rinvenire, nella disponibilità di RISTE’, anche un foglio, una sorta di borderò, con su annotati nominativi, tempi, consumi della affezionata clientela.

Mattia RISTE’ ha così concluso la parentesi di presunto spacciatore finendo denunciato in Procura, il 20 settembre 2018, con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti al fine dello spaccio.
L’altro giorno, venerdì 17, in Tribunale ad Ancona, si è aperto il processo a carico del lauretano. Nel corso dell’udienza è stata sentita la donna la quale ha spiegato di non aver mai fatto uso di sostanze ma di non poter affermare la stessa cosa del marito su cui, in ogni caso, nulla sapeva o sospettava, almeno durante la convivenza. Sentito anche un perito sulla natura e quantità del materiale rinvenuto.

Il processo a Mattia RISTE’ è stato a questo punto aggiornato dal giudice all’udienza del prossimo 29 novembre quando l’uomo, difeso dall’avvocato Sante MONTI di Macerata, verrà ascoltato a discarico.
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