mercoledì, 16 settembre 2026

CAMPANELLI AL BIVIO TRA RATEIZZAZIONE IVA E VERTENZE SPORTIVE: L'OSIMANA A RISCHIO PENALIZZAZIONE

Mentre Glorio festeggia il "salvataggio", il club Giallorosso rischia grosso per l'approssimarsi del lodo di un nugolo di ex tesserati, impagati la scorsa stagione. Se il Comitato di reggenza non dovesse trovare una soluzione, anche minima ma di portafoglio, il club rischierà a Natale l'estromissione sventata a luglio

Di Sandro Pangrazi | 16-set-2026 5 min di lettura
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CAMPANELLI AL BIVIO TRA RATEIZZAZIONE IVA E VERTENZE SPORTIVE: L'OSIMANA A RISCHIO PENALIZZAZIONE
 
di Sandro PANGRAZI
 
Antonio CAMPANELLI al bivio: pagare le 120 cartelle esattoriali IVA o le vertenze in arrivo degli ex tesserati? 
Certo, il Presidente sceglierà il debito con lo Stato, anche per non rischiare in proprio a livello civile e penale.
Ma allora chi farà fronte ai lodi in arrivo?
È questo il cortocircuito finanziario devastante che rappresenta la vera notizia del giorno, quella che fa tremare le fondamenta di un club con 104 anni di storia.
Mentre l'Amministrazione guidata del Sindaco Michela GLORIO anche l'altra sera in Comune esprimeva trionfalismo per il "salvataggio formale" del club — sventolando come un successo l'iscrizione del club lo scorso 22 luglio — i soccorsi "pubblici" del "comitato di reggenza" appaiono insufficienti a reggere botta con una impresa che le carte stanno rivelando ogni giorno più ardua. 
Una leggerezza imperdonabile e un ritardo di valutazione gravissimo, quello dell'Amministrazione comunale, svegliatasi tardi e male rispetto ad un allarme ampiamente noto: solo in queste ore, a campionato in corso, il nuovo Comitato di gestione sta scoprendo i magheggi della gestione sino al 30 giugno, portando alla luce la reale ed enorme entità di un buco finanziario che nessuno aveva controllato prima.
La maxi-rateizzazione decennale per l'Iva evasa nel tempo, da qui al 2036 prosciugherà ogni risorsa di CAMPANELLI, rendendo matematicamente impossibile per lui spendere un solo euro per chiudere anche i debiti sportivi in arrivo.
I dialoghi delle ultime settimane tra la nuova reggenza e i tesserati della stagione 2025/2026 si sono rivelati un buco nell'acqua, fatti di tante chiacchiere e zero concretezza.
Saltato l'accordo bonario sui vecchi stipendi, gli ex calciatori e tecnici è molto probabile, per non dire certo, faranno partire le diffide formali che spingeranno le pratiche dritto sul tavolo del lodo della Commissione a Roma, dove le sentenze di condanna per la società sono perfettamente scontate.
Tutto il resto - compresa la povertà tecnica in campo di una squadra inchiodata a 0 punti dopo due gare e destinata, salvo miracoli, alla retrocessione diretta senza passare per i playout  - è solo un triste contorno di una totale miopia gestionale pubblica, piena di sola buona volontà ma per il resto troppo simile all'orchestrina del Titanic che suonava ancora mentre il transatlantico si inabissava.
Ecco i 5 nodi della crisi e le conseguenze in arrivo da parte della Commissione Accordi Economici che l'Osimana rischia di vivere a breve a causa dei lodi non pagati:
 
1. Il fallimento della via diplomatica e le diffide immediate
I giorni passano e il muro contro muro tra il Comitato facente capo all'avvocato OSIMANI e i vecchi tesserati è ormai totale.
Chi ha dei crediti per aver difeso la maglia GialloRossa lo scorso anno non intende fare beneficenza.
Saltata ogni ipotesi di accordo bonario, l'unica arma rimasta in mano a calciatori e staff è la via legale sportiva.
Le lettere di diffida sono già sul tavolo e si trasformeranno a brevissimo in ricorsi formali alla Commissione Accordi Economici della Figc.
Insomma pare che la macchina del tribunale sportivo si sia messa già in moto.
 
2. Il ricorso formale alla Commissione e l'apertura delle pratiche a Roma
Scaduti i giorni della diffida senza aver visto un euro, i tesserati depositano il ricorso ufficiale alla Commissione Accordi Economici (CAE) a Roma, allegando i contratti firmati.
La Figc in questi casi concede al club circa un mese per replicare o presentare una liberatoria, ma senza risorse dedicate ai debiti sportivi, la segreteria GialloRossa non potrà opporre alcuna difesa valida.
 
3. La sentenza sul tavolo del lodo e la condanna al pagamento
Avendo in mano contratti ufficiali e nessuna prova di avvenuto bonifico in tempo utile, la Commissione a Roma si riunisce.
Sul tavolo del lodo viene sancita la condanna ufficiale della società al pagamento del 100% della somma dovuta al calciatore o al tecnico.
Il verdetto di condanna viene pubblicato sul comunicato nazionale della Lnd, rendendo il debito esecutivo.
 
4. La tagliola dei 30 giorni e il countdown per la penalizzazione
Questo è il punto di non ritorno. Dalla pubblicazione della sentenza sul tavolo del lodo, l'Osimana avrà esattamente 30 giorni solari e tassativi per pagare.
La Figc non concede sconti o rateizzazioni d'ufficio, ergo la società ha un'unica via d'uscita per azzerare il timer: trovare un accordo privato di "saldo e stralcio" direttamente con il calciatore.
Offrendo una cifra inferiore ma cash e immediata, il club può spingere il tesserato a firmare una quietanza liberatoria parziale.
Ma anche in questo caso l'interrogativo resta identica: chi paga? Se è vero che il saldo e stralcio potrebbe essere un 20-30% delle spettanze, è altrettanto veri che i creditori potrebbero essere in tanti o persino decisamente troppi.
In ogni caso, volendo essere ottimisti, se l'Osimana deposita questa firma entro il 30° giorno, la vertenza si chiude; se invece il Comitato ignora la scadenza rifiutando di pagare anche le briciole del passato, la pratica passa alla Procura; e il Giudice Sportivo applicherà 1 o 2 punti di penalizzazione in classifica per ogni singola vertenza scaduta.
 
5. Il blocco totale del mercato e lo spettro della radiazione immediata
A dicembre, con la squadra probabilmente ultima e penalizzata, i calciatori della rosa attuale potrebbero persino chiedere lo svincolo per andarsene.
Colpita dal blocco totale del mercato per via dei debiti insoluti, l'Osimana - ammesso ne avesse la forza - non potrebbe tesserare alcun sostituto.
Senza i numeri minimi per giocare, alla quarta rinuncia domenicale scatterà l'esclusione d'ufficio dal torneo.
Nei casi peggiori, invece, sarà la Procura Federale a contestare la recidiva applicando la radiazione immediata a campionato in corso, cancellando per sempre la secolare matricola osimana.
 

Iban Sandro PANGRAZI: IT79 J360 8105 1382 3380 9433 812 
(Causale: Per un giornalismo che non passa inosservato)

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