martedì, 15 settembre 2026

LE MARCHE BATTUTE DA 5.304 CACCIATORI SENZA PORTO D'ARMI? L'ASSESSORE BUGARO SMENTITO DALLA STESSA REGIONE MARCHE

L'Assessorato alla Caccia sbandiera 13.231 tesserini unici per la nuova stagione e giura che non ci sono duplicazioni: un tesserino = un cacciatore. Ma i dati ufficiali della stessa Direzione Agricoltura certificano che le doppiette marchigiane reali, al 21 luglio sono appena 7.927. Spacciati i bollettini postali degli ambiti territoriali (ATC) per persone in carne e ossa: svelato il trucco contabile che gonfia il settore

Di Sandro Pangrazi | 15-set-2026 6 min di lettura
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LE MARCHE BATTUTE DA 5.304 CACCIATORI SENZA PORTO D'ARMI? L'ASSESSORE BUGARO SMENTITO DALLA STESSA REGIONE MARCHE
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di Sandro PANGRAZI
 
Quanti sono i cacciatori marchigiani in carne e ossa nel 2026? 
La risposta reale, certificata dagli uffici tecnici, è meno di 8.000. Per l'esattezza, l'anagrafe ufficiale dei tesserini reali per i residenti nell'ultima stagione si è chiusa a 7.927 individui.
Eppure, la Regione Marche ha diffuso oggi un comunicato ufficiale in cui ribadisce l'esistenza di un esercito parziale di ben 13.231 cacciatori residenti che avrebbero già ritirato il tesserino per la nuova stagione, oltretutto millantando che dietro ogni singolo pezzo di carta ci sia una persona diversa.
Per fortuna, però, l’italiano non si interpreti, ma si legga; e la matematica non si corregga a colpi di propaganda. 
L’ultimo comunicato diffuso dall'Assessorato alla Caccia guidato da Giacomo BUGARO è un capolavoro di manipolazione linguistica, scritto a tavolino per ingannare i cittadini e zittire le inchieste giornalistiche.
Peccato che Osimo Oggi sia in possesso del documento ufficiale interno che trasforma questa narrazione in un clamoroso falso ideologico.
Con cià seppellendo una polemica pretestuosa che, per quanto ci riguarda, finisce qui, sepolta dai timbri ufficiali della stessa Regione Marche.
Ecco lo smascheramento dell'inganno istituzionale scelto da BUGARO, analizzato passo dopo passo.
 
1. Il passaggio incriminato: la trappola scritta di proposito
Per comprendere la gravità di quanto sta accadendo, bisogna leggere testualmente il passaggio centrale della nota ufficiale diffusa oggi, 15 settembre 2026, dall'Assessorato regionale:
«È inoltre importante precisare che il dato si riferisce alle singole persone residenti che esercitano l’attività venatoria. Ogni cacciatore dispone infatti di un solo tesserino venatorio, pur avendo la possibilità di iscriversi e versare le relative quote per più Ambiti territoriali di caccia [...]. Il numero dei tesserini, pertanto, non presenta duplicazioni: a ciascun tesserino corrisponde un singolo cacciatore residente».
Come detto l'italiano non lascia scappatoie all'Assessore.
La Regione non sta parlando di proiezioni fiscali o di flussi finanziari vaghi. Sta dichiarando solennemente al pubblico che nelle Marche ci sono 13.231 persone fisiche distinte in carne e ossa che hanno già ritirato il tesserino unico per la stagione in corso, senza alcuna duplicazione.
2. IL COLPO DI SCENA: Il documento di luglio che demolisce la propaganda
La messinscena crolla rovinosamente di fronte a un atto ufficiale e blindato che OSIMO OGGI pubblica in esclusiva.
Si tratta della risposta formale a un'istanza di accesso civico generalizzato, firmata il 21 luglio 2026 dal Dirigente della Direzione Agricoltura e Sviluppo Rurale della Regione Marche Michele MICHELINI.
Rispondendo a un cittadino, per obbligo di legge e sotto responsabilità amministrativa, il Dirigente scrive nero su bianco la verità che la politica voleva nascondere:
«Si comunica che i tesserini venatori rilasciati ai soli residenti della Regione Marche sono stati n. 8.386 per la stagione venatoria 2024/2025 e n. 7.927 per la stagione venatoria 2025/2026».
3. Il cortocircuito matematico e legale: il paradosso dei 5.304 abusivi
Mettiamo i due atti ufficiali della stessa Regione Marche uno di fianco all'altro e facciamo la sottrazione sulla stagione attuale. Secondo il comunicato odierno dell'Assessore BUGARO, a oggi, metà settembre, i cacciatori residenti unici che hanno già ritirato il tesserino sono 13.231.
Secondo i registri consolidati dal suo stesso Dirigente amministrativo, l'intero bacino dei cacciatori reali marchigiani dell'anno scorso contava invece appena 7.927 persone.
La differenza matematica, calcolata al centesimo, svela il paradosso: in giro ci sono 5.304 "uomini fantasma".
Se, come giura oggi l'Assessorato, ad ogni tesserino corrisponde un singolo cacciatore in carne e ossa senza duplicazioni, BUGARO ha appena dichiarato che a ridosso dell'apertura della caccia sono spuntati dal nulla 5.304 nuovi cacciatori marchigiani. Un miracolo demografico impossibile per una categoria in pieno crollo biologico.
L'unica alternativa logica sarebbe devastante: la Regione sta dichiarando che sul territorio si muove un esercito di abusivi, inesistenti nell'anagrafe storica dei cacciatori reali.
 
4. Svelato l’inghippo: il gioco delle tre carte sui bollettini ATC
Com'è possibile un simile sdoppiamento della realtà?
L'inganno è puramente contabile e svela il dolo comunicativo della Giunta. I 13.231 titoli sbandierati oggi non sono i tesserini venatori personali dei cittadini marchigiani, ma la somma delle "licenze d'ambito" (ATC) estratte dai fogli Excel delle tesorerie venatorie.
Poiché il settore è in piena estinzione biologica e i bilanci dei comprensori sono in rosso, la stragrande maggioranza dei 7.927 cacciatori reali superstiti paga 2 o 3 quote contemporaneamente per poter sparare in ambiti diversi (come, ad esempio, l'Ambito Ancona 2 di Osimo).
L'Assessorato prende questi bollettini postali duplicati, li somma e, con sfacciata malizia linguistica, appiccica al totale la dicitura "singole persone residenti senza duplicazioni".
Conta cioè i flussi di cassa del conto corrente e li spaccia per elettori con fucile, stivali e cartucciera.
 
5. Una gravità deontologica assoluta: la fine della polemica pretestuosa
Al di là del cortocircuito matematico, l'aspetto più inquietante di tutta questa vicenda risiede nella sua profonda gravità deontologica ed etica.
Confondere deliberatamente i cacciatori (cioè le persone) con i tesserini o con le singole licenze d'ambito (i pezzi di carta) non è una svista burocratica: è un atto consapevole di manipolazione della verità oggettiva, aggravato per essere stato commesso da un organo istituzionale tenuto alla verità.
Le norme che regolano la trasparenza e la comunicazione della Pubblica amministrazione impongono infatti il rispetto rigoroso della realtà dei fatti.
Usare i canali ufficiali e gli uffici stampa regionali per diffondere una narrazione distorta significa abusare della fede pubblica e inquinare il dibattito su un tema delicatissimo – legato alla sicurezza e alla gestione del territorio – pur di difendere l'indifendibile o un interesse elettorale privato.
Con la pubblicazione del documento della Direzione Agricoltura del 21 luglio, per noi la discussione si chiude definitivamente. Non si tratta più di un dibattito tra ambientalisti e cacciatori, o tra stampa locale e uffici stampa regionali.
Qui siamo davanti a un bivio istituzionale letale: o ha mentito il Dirigente MICHELINI fornendo dati falsi a un cittadino in un atto ufficiale, o oggi sta dichiarando il falso l'Assessore BUGARO per scopi di pura propaganda politica.
Arrampicarsi sugli specchi della burocrazia non serve a nulla quando i numeri della matematica inchiodano la realtà.
Oltretutto l'Assessore è già passato per le colonne di OSIMO OGGI due volte in una settimana: forse è il caso che capisca che qui non siamo disposti a farci prendere in giro.
 
N.B. Per la cronaca l'accesso agli atti di luglio è stato richiesto dalla Lac (Lega per l'abolizione della caccia) e non dalla Lav (Lega anti vivisezione) come indicato, erroneamente, dalla nota della Regione Marche: "L’Assessorato regionale alla Caccia ritiene quindi necessario restituire un quadro corretto e basato su dati ufficiali, anche in relazione alle cifre diffuse dalla LAV",  
 

Iban Sandro PANGRAZI: IT79 J360 8105 1382 3380 9433 812 
(Causale: Per un giornalismo che non passa inosservato)

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