HA UN NOME IL PUSHER CATTURATO IN DIRETTA ALLA “FIGURETTA” IN MANETTE A CASTELFIDARDO UN GIOVANE IDRAULICO OSIMANO

Il misterioso arresto della Squadra mobile di Ancona, avvenuto la sera del 28 novembre, di Nicolas Lascala, 22 anni, fece molto parlare i social per il grande impatto visivo dell’operazione, avvenuta sotto le finestre di diversi cittadini. Trattavasi in realtà di una operazione di routine, versante antidroga, costata la libertà per uno spaccio a coetanei di due dosi di hashish e marjuana, valore appena 40 euro! Pusher di nuovo a piede libero, ma con obbligo di firma, in attesa dell’udienza differita al 25 febbraio
Ufficialmente idraulico ma all’occasione disponibile ad arrotondare, inventandosi un ruolo come piccolo spacciatore al minuto.
E’ la storia, come troppe altre, di Nicolas LASCALA, 22 anni, osimano ma residente a Castelfidardo.
Il ragazzo è finito in manette, sotto gli occhi di diversi automobilisti di passaggio lungo la centralissima via Alighieri, la sera di giovedì 28 novembre scorso; ma soltanto in queste ore sono emersi particolari in grado di fornire un senso compiuto all’operazione, messa a segno dagli agenti della Squadra mobile di Ancona.
Il blitz è scattato al segnale convenuto, ovvero alle 21.30 di una serata apparentemente tranquilla e simile a tutte le altre. In realtà, camuffati e dislocati in diverse auto civetta, gli agenti anconetani stavano monitorando da ore le mosse dell’idraulico, con funzioni a chiamata di pusher.

Luogo dell’appuntamento il quartiere “Figuretta”, esattamente all’incrocio tra via Boccaccio e via Alighieri, a salire verso il centro storico. E’ qui che LASCALA aveva un appuntamento volante con un auto, zeppa di giovanissimi coetanei, a cui cedere il convenuto; due dosi di droga (marijuana ed hashish) cedute da LASCALA al conducente del mezzo previo pagamento di appena 40 euro!
Gli agenti della Squadra Mobile da tempo attendevano proprio questo. In un batter d’occhio la scena, in apparenza anonima e tranquilla, si è trasformata in un set a soggetto poliziesco. Da un’auto in corsa, piombata ad impedire la eventuale fuga al mezzo dei quattro acquirenti, sono sbucati poliziotti in quantità: uno, paletta agitata in mano, ad invitare i curiosi a sloggiare e gli altri a far scattare le manette ai polsi dell’idraulico osimano, arresto in flagranza.
Dai mezzi civetta sono poi spuntati i lampeggianti blu e una sirena ha definitivamente fatto intendere a tutti che una vera operazione anti droga, con tanto di arresto in diretta, era in corso a sorprendere Castelfidardo.
I più sorpresi di tutti, manco a dirlo, i cinque giovanissimi implicati, usciti con responsabilità diverse dall’accaduto: nulla per i tre trasportati, segnalazione in Prefettura (quale consumatore abituale) per il conducente che aveva appena concordato l’acquisto di due dosi e arresto istantaneo per l’idraulico dalla doppia vita.

Dalla successiva perquisizione domiciliare di LASCALA, gli agenti hanno potuto coronare i sospetti sul giovane osimano rinvenendo nella camera da letto circa 340 grammi di cannabinoidi, pronta da trasformarsi in dosi ed essere immessa sul mercato per aumentare le evidenti magre entrate mensili dello spacciatore.
Un rischio di finire in prigione, come abbiamo visto, che oltretutto non vale nemmeno la presunta candela economica. Ci si chiede infatti: come è possibile rischiare il carcere per incassare 40 miseri euro, oltretutto persino lordi?
Un ragionamento che non può essere spostato neanche dal contemporaneo ritrovamento, in casa del giovane, di circa 1.400 euro, denaro sequestrato dalla Squadra mobile in quanto di prassi ritenuto potenziale frutto del possibile impegno fuorilegge.
Né, di fronte alle manette, può avere un senso recriminare sull’illecito incasso mancato, circa 3.400 euro, spendibili solo una volta piazzata la droga fino all’ultimo grammo.

Insomma come all’indomani ha certificato il Pubblico ministero Valeria CIGLIOLA, detenere droga col fine di cederla a terzi non può essere considerato un buon affare.
Con la convalida dell’arresto operato dalla Polizia è comunque sopraggiunta la buona notizia per Nicolas LASCALA, assistito dall’avvocato Paolo MENGONI: in attesa dell’udienza, differita al prossimo 25 febbraio, il ragazzo potrà tornare a fare l’idraulico essendo stato contestualmente rimesso in libertà, col solo obbligo quotidiano di firma.
Non ancora archiviata, invece, l’inchiesta avviata in Questura ad Ancona. Aggiornamenti tesi ad individuare il gradino superiore della filiera, così da mettere le mani sul grossista di Nicolas LASCALA, sono attesi e possibili.
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