IL VEGLIONE ‘20 NON ERA PUBBLICO ED ABUSIVO MA PRIVATO E REGOLARE CLUB DANZA, FUORIGIOCO SINDACO, PREFETTO, QUESTORE E CARABINIERI

Una spiata alle Autorità dell’associazione marchigiana locali da ballo interruppe il San Silvestro scambiando il salone privato di Studio danza per un locale aperto abusivamente al pubblico!
Immaginavano, forse in buona fede, una concorrenza indebita nella gestione del Capodanno 2020, scambiando una festa privata, ancorchè affollata, per un veglione abusivo!
Roba da chiedere i danni alla Associazione Locali da Ballo Marche, organizzazione che dal 1985 associa oltre il 90% del comparto censite da Confcommercio.
Associazione che, notata in Rete una locandina pubblicitaria reclamizzante “La fiesta mas grande”, organizzata all’Aspio di Osimo dal club Studio Danza, ha mal pensato di smuovere il mondo intero allertando il Sindaco PUGNALONI, il Prefetto e il Questore dell’epoca e – di conseguenza – scomodando i Carabinieri per un blitz sul posto, appena passata mezzanotte!
Capodanno interrotto sul più bello nonostante ci fosse tutto per divertirsi: cenone, tombola e ovviamente molta musica da ballare… come si conviene in qualsiasi festa che si rispetti.
C’erano, al lavoro, anche diversi addetti alla sicurezza che, ad esempio, timbravano le mani di chi usciva all’aperto per una boccata d’aria per poi rientrare… esattamente come si faceva o forse i ragazzi fanno ancora nelle discoteche.

Insomma il divertimento era al massimo e sarebbe proseguito per la notte se i Carabinieri, mandati a rompere diligentemente le scatole, non fossero intervenuti a compiere il proprio dovere… scoprendo che la festa era privata e che i convenuti erano tutti, praticamente quasi tutti, regolarmente clienti dello Studio danza di Osimo… all’interno degli spazi di Studio danza.
Roba da scusarsi per l’interruzione e riprendere la via di casa ma non nella fattispecie. Il gestore della scuola, un maceratese 63enne, a distanza di tempo si vide notificare un Decreto penale di condanna per aver illegalmente aperto ai propri soci, scambiati per pubblico, lo spazio dancing nella notte di San Silvestro, tradizionalmente la più lunga dell’anno.
Come capita spesso, quindi, oltre al danno anche la beffa di dover ottemperare ad una condanna.
Da qui la scelta dell’uomo di opporsi al Decreto penale, suggerito dall’Associazione di categoria, che bocciava abusiva il ritrovo “mas grande”; e l’intervento degli avvocati Alessio SILVI e Massimo DI COLA nei confronti del giudice Alessandra ALESSANDRONI, investita della vicenda.
In Camera di consiglio, al termine dell’istruttoria che ha visto sfilare diversi testimoni, il magistrato ha mandato assolto il 63enne maceratese perché il fatto non costituisce reato.
Non c’era quindi stata, come sarebbe essere evidente fin da subito, alcuna apertura abusiva di un locale di pubblico spettacolo… ma semplicemente gli associati allo studio dancing stavano festeggiando l’arrivo del ’21 e la fine del ’20, davvero un pessimo anno.
Due anni prima si era appena consumata la tragedia di Corinaldo, costata la vita a 6 persone e quindi il comparto era oggettivamente sotto una maggiore lente in ingrandimento rispetto alla norma; ciò nonostante si fa fatica a comprendere come certi disguidi, facilmente evitabili, ai giorni nostri possano ancora accadere.
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