“IMPIANTI SPORTIVI DI LORETO? UN PO’ PERICOLOSI MA NON MORTALI!” PIERONI SI CONTRADDICE: “PER ANNI I RAGAZZI NON HANNO RISCHIATO”

Il Sindaco della cittadina Mariana, già in campagna elettorale per le Regionali ’25 con Ricci, conferma l’ordinanza di chiusura ma al tempo stesso prova a sminuire la vicenda senza rendersi conto di scherzare con la salute dei cittadini
Frequentando gli spogliatoi del “CAPODAGLIO” di Villa Musone, del “D’ACQUISTO” di Loreto e dei campi da tennis di via Gatti, esistono pericoli alla pubblica incolumità per i giovani atleti che li vivono…tanto da consigliare il Sindaco Moreno PIERONI (in campagna elettorale per le Regionali ’25 col Centro-Sinistra di RICCI) ad eliminare ogni situazione di pericolo, ordinandone la chiusura immediata al pubblico fino a nuovo ordine?

O invece ha ragione PIERONI Moreno (alias del Sindaco di Loreto?), in un messaggio di questa mattina ai cittadini, in cui si narra, anzi si ribadisce “che mai la sicurezza delle persone e dei nostri ragazzi è stata, in questi mesi e anni, in pericolo!
Ergo, facendo allenamento e pratica sportiva nei suddetti impianti fatiscenti, le famiglie di Loreto hanno assunto, si spera inconsapevolmente, il rischio concreto di mancata sicurezza di riportare a casa i propri figli sani e salvi.
O viceversa, come afferma oggi il sosia del Sindaco, frequentare quegli impianti non ha costituito, non costituisce e non costituirebbe motivo di incolumità in pericolo per chi si azzarda a mettervi piede?

Perché delle due l’una: o PIERONI quando lunedì 18 novembre ha sottoscritto l’ordinanza numero 102 di interdizione all’utilizzo degli impianti sportivi richiamati in premessa, era poco lucido (ma non crediamo) o poco lucido di è svegliato questa mattina (non sappiamo) smentendo clamorosamente se stesso!
Cosa intende affermare PIERONI quando dice che “nessuna delle criticità rilevate rientra tra quelle che possono compromettere l’incolumità di chi le usa?”
E a quale ragionamento si appiglia il Sindaco, un passo sotto, quando riconosce ai cittadini ed elettori di aver messo a disposizione impianti “non ancora totalmente a norma”? Come se le norme si rispettassero a percentuale e non nella loro interezza!

Dopo che “il cugino gemello del Sindaco” (ci rifiutiamo di credere che siano un’unica e stessa persona a fare ragionamenti opposti) se la prende col Consigliere di minoranza Paolo ALBANESI (Lega), colpevole a seconda di uno dei due avatar di se stessi di avere a cuore le misure di sicurezza di chi frequenta da anni impianti che da anni non potevano essere aperti al pubblico, bisognosi di interventi – dice il Sindaco in ordinanza – di manutenzione straordinaria e messa in sicurezza, oltre a conquistare una nuova agibilità oggi mancante.
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