INCHIESTA SOLDI FACILI: PERQUISITO ANCHE IL COMUNE DI PESARO! GUARDIA DI FINANZA E POLIZIA SULLA SCIA DELLO STAFF DI RICCI

Dopo la perquisizione del 26 settembre, a distanza di due settimane dal blitz nell’abitazione-ufficio dei due accusati Stefano Esposto e Massimiliano Santini, le Fiamme Gialle hanno puntato all’Assessorato alla Cultura (che elargiva i fondi alle onlus sotto inchiesta) e alle stanze del Capo Gabinetto di Ricci Sindaco, Franco Arceci. Il Centro-Destra: “Si è compiuto il più grande scandalo nella storia amministrativa di Pesaro”. Matteo Ricci azzoppato in vista delle Regionali di novembre ’25?

Blitz della Guardia di Finanza e della Polizia di Stato a Pesaro presso Palazzo Mosca (uffici dell’Assessorato alla Cultura) e in Comune, stamattina intorno alle ore 9.
L’operazione-bis delle forze dell’ordine – oggi intervenuti con agenti e militari in borghese – nasce dall’inchiesta aperta su presunte irregolarità in affidamenti comunali della gestione di Matteo RICCI (sindaco 2019-2024) rispetto ad elargizioni che la precedente Amministrazione ha erogato a favore di due onlus “OPERA MAESTRA” e “STELLA POLARE” che in tre anni hanno ricevuto circa 600mila euro da parte del Comune.
L’intervento odierno segue quello già eseguito il 26 settembre scorso presso le abitazioni di Stefano ESPOSTO (referente per le due Associazioni pesaresi) e di Massimiliano SANTINI (uomo di fiducia e componente dello staff di RICCI, nonché Coordinatore degli eventi del Comune, oltre a demandato ad intrattenere rapporti con ESPOSTO).
Le forze dell’ordine, oggi, una volta nello stabile comunale, si sono recate (e alle ore 14 si trovavano ancora) nell’ufficio di Franco ARCECI, ex Capo di Gabinetto della Amministrazione a guida Matteo RICCI, dal 9 giugno europarlamentare Dem.
Sugli accertamenti odierni interviene con una nota anche il Centro-Destra pesarese: “Il blitz di Polizia e Guardia di Finanza in Comune, costituisce il naturale epilogo di una questione che abbiamo da tempo definito come il più grande scandalo amministrativo nella storia della città di Pesaro”.

Matteo RICCI, cavallo di razza in vista delle Regionali del 9 novembre 2025 (data che quasi certamente, comunque andranno le cose sul fronte delle indagini, non vedrà l’inchiesta ancora definita) è oggi un cavallo azzoppato, ancora utilizzabile al massimo livello dal Partito Democratico e dagli alleati del Centro e della Sinistra?

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