LA TRAPPOLA DEL GEOMETRA, IL PATTO SEGRETO BUSCARINI-BOTTEGONI CHE TIENE IN SCACCO IL SINDACO: COME 26 VOTI HANNO INGESSATO LA POLIZIA LOCALE
Lo scambio di interessi convergenti tra Buscarini e Bottegoni avrebbe garantito poltrona e Comando, scaricando però il conto politico sul Sindaco. Sul Corpo spaccato in fazioni e decimato dal fuggi-fuggi, incombe a giorni l'incognita del 30 giugno e il tipo di decisione da adottare

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di Sandro PANGRAZI
Dietro il collasso della Polizia Locale osimana potrebbe non esserci solo una crisi di organico, ma una lucida strategia politica che sarebbe nata a tavolino ben prima del voto.
La saga del Comandante senza titoli Daniele BUSCARINI si arricchirebbe così di un retroscena inedito: un presunto patto di mutuo soccorso con l'Assessore Lorenzo BOTTEGONI, basato su uno scambio di interessi convergenti: un mini pacchetto di 26 preferenze barattate per una delega blindata.
Un'operazione legittima, che si sarebbe rivelata efficace per i diretti interessati; peccato che il conto politico e strutturale dell'accordo ventilato verrebbe però pagato, oggi, dal Sindaco Michela GLORIO e, indirettamente, da un Corpo di Polizia Locale spaccato in almeno tre o quattro fazioni, oltre che ormai ridotto ai minimi termini per il continuo fuggi-fuggi.
La scadenza del bonus e lo scoglio del concorso che non c'è
Il tramonto dell'era PUGNALONI, come è ormai risaputo, avrebbe privato Daniele BUSCARINI della certezza della nomina fiduciaria a tempo.
Consapevole di non possedere i titoli tecnici per vincere un eventuale concorso pubblico per la guida del Comando, il burocrate avrebbe deciso di giocare d'anticipo.
La sua sopravvivenza istituzionale non sarebbe passata per i manuali amministrativi, bensì per le urne di maggio 2025.
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L'identikit del partner elettorale ideale
Guardatosi attorno, la scelta su cui appoggiarsi sarebbe caduta su Lorenzo BOTTEGONI, candidato debole di una lista, Uniti per Glorio, ondivaga e debole.
Il profilo sarebbe apparso perfetto per l'incastro: un politico desideroso di entrare in Giunta ma frenato da forti difficoltà di consenso autonomo.
Due debolezze - quelle di BOTTEGONI e BUSCARINI - si sarebbero così alleate prima del voto per blindarsi a vicenda, in vista del futuro assetto comunale.
UNITI PER GLORIO, lista immobile da un anno all'altro ma col miracolo di 26 preferenze spostate
I numeri a confronto 2024 e 2025 svelerebbero una stabilità quasi scientifica: nelle due consultazioni consecutive per Osimo, la lista Uniti per Glorio ha ottenuto esattamente lo stesso, identico, mini risultato: 475 voti.
Un blocco granitico che in un anno intero non si è mosso di una sola unità.
Eppure, in questa palude immobile, le preferenze personali di BOTTEGONI sono passate da 124 a 150.
Una differenza di appena 26 voti personali riorientati internamente, equivalenti all'1,76% complessivo del voto complessivo di Michela GLORIO, ma rivelatisi l'esatto "pacchetto di sicurezza" per blindare la poltrona dell'Assessore.
Il domino dei seggi e la beffa per la lista "Osiamo"
La nomina ad Assessore di BOTTEGONI (nella vita geometra) ha fatto scattare un effetto domino decisivo per gli equilibri della Sala Gialla, aprendo le porte del Consiglio comunale, a cascata, ad Adolfo ROSSINI.
Un'operazione chirurgica andata in porto a danno della lista Osiamo, rimasta beffata ed esclusa per una manciata di schede: appena 57 voti che - diversamente - avrebbero ridisegnato la geografia del potere osimano.
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Il paradosso dello stallo e l'incognita delle possibili sorprese in extremis
Alla luce di questa situazione, lo stallo a Palazzo Comunale parrebbe oggi assicurato. Nonostante Michela GLORIO abbia vinto al primo turno con oltre il 57%, una qualsiasi mossa per sbloccare via Molino Mensa rischierebbe di innescare reazioni al momento imprevedibili in una maggioranza che certo non muove dalla voglia di essere messa alla prova.
Il tempo però stringe: il 30 giugno si avvicina e, con esso, lo spettro di un ulteriore rinnovo tecnico dell'incarico.
Resta il fatto che ogni singola decisione sulla vicenda-Comandante dovrà inevitabilmente passare per le grazie del geometra BOTTEGONI e quindi dal suo tavolo tecnico.
A meno che la pentola, ormai in evidente ebollizione, non spinga il Sindaco a un clamoroso strappo istituzionale, decidendo di affrontare il toro per le corna.
Sempre che la soluzione a sorpresa non si materializzi dalla Riviera Adriatica (doppia opzione) o da Casenuove (tramite la sponda dorica del locale Comando) o attingendo a qualche ufficiale di Polizia o Carabinieri attualmente a riposo.
La soluzione dell'enigma solo nelle prossime puntate.
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