MAGI PLAUDE AI KAMERATI TEDESCHI… MA NON LI PRENDE IN PAROLA! VERSO LO STOP ALLA CANDIDATURA DEL CAPOGRUPPO FRATELLI ITALIA

Decisione personale o suggerita dal partito per opportunità dopo il caso del Regio decreto esaltato dal Consigliere di FdI a colpi di slogan nazisti? Intanto anche la Fiamma si riunisce a tavola, venerdì sera, per contarsi e stabilire una linea comune in vista di giugno. Dar vita ad una aggregazione classica di Centro-Destra, Latini compreso… oppure ricercare fino all’ultimo l’adesione dei Piraniani, però più che mai decisi a completare il lavoro “uccidendo” i Civici per quindi consegnare Osimo alla Sinistra? Vola intanto il sondaggio di OSIMO OGGI alla ricerca di un “federatore”
di Sandro PANGRAZI
Stavolta Fratelli di Italia, maggior partito d’Italia, riuscirà a trovarne 24 per riempire la lista di giugno?
L’interrogativo ha una certa validità e motivi di interesse. Dopo i 23 presentati nel ’24 (indice di qualcosa che non funziona nella gestione affidata a Super Myki STAFFOLANI), la caccia agli uomini chiamati a metterci la faccia parte con una clamorosa defezione, registrando nientemeno l’addio (momentaneo?) alla politica del capogruppo consiliare Giorgio MAGI, in arte MALCONTENTO.

Non ce lo saremmo aspettato dall’ex esponente di Casa Pound che, in effetti, dopo il passo falso sul post nazista “Wir kapitulieren nie” (Non ci arrenderemo mai), non è più stato lo stesso politico di prima.
E questo nonostante una difesa a spada tratta dell’intero Consiglio comunale, Latiniani compresi, a brigare per equiparare la condanna della frase (contenuta in una mozione del Pd) elevando sullo stesso piano Nazismo e Comunismo.
QUALE IL MIGLIOR CANDIDATO PER RIUNIRE CIVICI E CENTRO-DESTRA?
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Giorgio MAGI, invece, a differenza dei valorosi camerati, tedeschi di Germania, parrebbe essersi arreso subito, senza combattere. Oppure aver subito, dal partito, un ragionamento di semplice opportunità, vista anche la dubbia provenienza politica. In ogni caso Osimo se ne farà una ragione.
Strano destino quello dei Fratelli osimani, che neanche con Giorgia ad oltrepassare le colonne d’Ercole del 30%, si sentono ancora sicuri di spendersi in prima persona; neanche fossimo mezzo secolo indietro, ai tempi del Msi-Dn, con Osimo preda dell’assolutismo democristiano, parrebbe ancor oggi imperante.
La mancanza clamorosa di una classe dirigente all’altezza, con Osimo costretta a prendere ancora ordini da Ancona (alias Carlo CICCIOLI), più e meglio di quanto non accadeva 50 anni fa… la dice tutta sulla crisi di identità della Fiamma, abbandonata – ad Osimo come in gran parte di Italia – alla balia di pescecani e arrivisti della politica di ogni forma e qualità.
Non si spiegherebbe altrimenti come all’ultima rilevazione, a livello nazionale, anzi europeo, FdI possa essere riuscita, in meno di trenta secondi, a perdere quasi 5.000 voti, ovvero 4.864 consensi!
6.154 osimani (34.69%) disponibili a dare fiducia alla Fiamma per essere rappresentati a Bruxelles, ridotti alla stregua di 1.290 cittadini (7.39%), solo speranzosi di non aver sbagliato indirizzo per il Comune, il territorio, gli interessi, lo spazio vero e condiviso di ogni giorno… lasciato ad altri!
Del resto, non ce ne vogliamo troppo i diretti interessati, se Michela STAFFOLANI e Renato FRONTINI rappresentano, come rappresentano, il meglio possibile della Destra sociale cittadina… davvero vale la pena chiudere subito il discorso e interessarsi d’altro.

Alla ricerca di questo altro, anzi altri, venerdì prossimo il ristorante Ada, dopo il successone dell’altra sera con i Civici Latiniani, si presterà per un bis commissionato proprio da Fratelli di Italia.
Abituati a conviviali molto più intime, a volte persino ristrette ai familiari e parentele, anche la Fiamma osimana proverà a contarsi per ragionare sul da farsi in vista di giugno.
Neanche presa in considerazione l’ipotesi di correre da soli, i Fratelli osimani hanno dinanzi due strade possibili su cui confluire: cercare una unione politica di Centro-Destra, allargando il discorso a Forza Italia e Lega e Udc di Dino LATINI, così da ottenere l’unico dividendo possibile (quello di sperare di risultare competitivi) oppure scartare l’idea di correre da soli per cercare una intesa federatrice anche con le varie versioni civiche in circolazione?

La seconda ipotesi, francamente, vista l’unità del fronte contrapposto, con Michela GLORIO pronta a ritentare l’assalto vincente, pare essere, per davvero l’unica strada con un senso logico, possibile da percorrere. Almeno in teoria.
Certo, al passo indietro di Dino LATINI (certo) occorrerà abbinare quello di Francesco PIRANI che invece, di lasciare il lavoro incompiuto – ovvero “assassinare” in via definitiva il progetto politico di LATINI – è ugualmente certo non averne la benchè minima intenzione.

Occorre un cosiddetto “federatore”, un personaggio di passaggio nella vita osimana, in grado di mettere tutti d’accordo. Perfetto sarebbe un osimano prestato alla politica, da estrarsi pescando nella vita pubblica dei cittadini osimani.
Non perdete tempo a cercarlo. Avvertiamo tutti non essere ancora nato.
Così come attorno all’anno 2000 nessun pargolo, oggi 25enne, venne al mondo con le caratteristiche giuste da spendere nella difficile arte della politica.
Niente, dunque, dalla pur ricca società osimana; niente dai giovani che in tal modo perdono una occasione storica per dare il cambio alle solite e vetuste generazioni e niente neanche alla voce “traghettatore” con i soli GINNETTI e/o ORSETTI a rispondere, con motivazioni diverse, “vorrei ma non posso”.
Resta, tra le novità possibili, un ragionamento da fare sulle due “pulzelle” – Rosalia ALOCCO e Argentina SEVERINI – che il sondaggio lanciato da OSIMO OGGI sta inaspettatamente mettendo in grande luce come possibili gradite agli osimani.
Un pensierino anche di Fratelli di Italia, al riguardo, sarebbe non solo gradito ma riteniamo opportuno.
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