“MIA MOGLIE CONSIGLIATA DA BALEANI A NON FARMI VEDERE MIA FIGLIA NON VOLEVO UCCIDERLA, MA FARLE CAPIRE DI NON ISTIGARE A CAPRICCIO”

Parla Salvatore Del Campo, l’uomo che mercoledì mattina ha aggredito l’avvocatessa Donatella Baleani mosso dalla convinzione di dover tutelare gli interessi, suoi e della figlia, a rischio vaccinale. L’emigrato catanese, in una mail a “Il resto del Carlino”, parla di strategia legale non approvata dal giudice. Sporta denuncia contro la linea scelta dall’avvocatessa osimana. “L’aggressione? Un gesto forte per farle intendere che non è giusto fare del male…”
“Non volevo ucciderla. Se avessi voluto farlo non mi stava mancando il tempo e il modo di farle del male”.
Così Salvatore DEL CAMPO, il 41enne catanese, aggressore mercoledì mattina ad Ancona dell’avvocatessa osimana Donatella BALEANI.
In una mail inviata a “Il Resto del Carlino”, l’uomo, emigrato in Svizzera a Zurigo e ad Osimo in corso di separazione dalla moglie e purtroppo da una bambina, parla delle proprie “ragioni” a motivazione del fatto e indica la BALEANI – nella propria visione delle cose – l’istigatrice della ex moglie.
“Il mio – riprendiamo la mail – è stato un gesto forte per farle intendere che non è giusto fare del male, a capriccio, ad un padre e ad una bambina, intimandomi di porre rimedio”.

DEL CAMPO, dopo aver sostenuto di non vedere la figlia da giorni “a causa della strategia legale della BALEANI”, rivela anche di aver sporto denuncia contro l’avvocatessa di Campocavallo.
E quindi fa riferimento alla motivazione vera, secondo la propria visione, che ha spinto l’emigrato siciliano a dare una lezione alla legale.
“Mercoledì 26 marzo ho prodotto in giudizio un esonero vaccinale per mia figlia, attualmente in mano al giudice. Nel documento si sostiene che non state tenute in considerazione o forse neanche fatte le dovute analisi immunologiche e allergologiche in presenza di un accertato rischio per la salute di mia figlia.
Ebbene, quando mi sono permesso di rimproverare la madre di mia figlia… per tutta risposta mi ha replicato che la BALEANI le aveva consigliato di non farmi più vedere la bambina, in assenza di alcun provvedimento del giudice.
Non avendo operato le Istituzioni, ho difeso i diritti e i bisogni; di mia figlia e miei”.
AGGREDITA AVVOCATESSA DONATELLA BALEANI: VOLEVA STRANGOLARMI“SONO ANCORA VIVA GRAZIE A CINQUE “ANGELI” INTERVENUTI IN TEMPO”
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