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Sempre più spesso, nel giornalismo “copia e incolla il comunicato”, in voga da oltre un decennio grazie alle “politically correct” suggerite da Governi di Sinistra mai votati dal popolo, si può leggere quanto segue: Eccone un piccolo estratto.
“Al termine delle attività formative e proprio grazie alle competenze educative acquisite, saranno poste in essere azioni di riqualificazione e rinnovamento urbano, progettate e realizzate da artisti, operatori delle associazioni, famiglie e minori.
L’arte urbana sarà il frutto di un lavoro complessivo della comunità educante… ma a beneficio di tutta la collettività. Di fatto sarà questa l’occasione non solo per mettere in pratica le competenze acquisite ma anche per comprendere come la comunicazione empatica possa creare quel tessuto di relazioni, dialogo e confronto alla base di ogni processo di comunità.
Educatori, genitori e soprattutto i minori, anche (coloro) con bisogni educativi speciali e/o disturbi dell’apprendimento, saranno co-protagonisti di photowalk, escursioni, passeggiate di comunità, workshop artistici con varie tecniche, grazie alla guida di artisti per ogni gruppo formato.
Gli interventi artistici verranno realizzati nel corso del 2024 e 2025 nelle sedi delle realtà partner del progetto o in spazi urbani.
Dunque il confronto e la mediazione all’interno dei vari gruppi di lavoro porteranno a definire una visione comune su un nuovo approccio: si rinnoveranno i patti educativi, preziosi strumenti e documenti strategici – ha concluso la referente Monica CAPUTO – elaborati da tutti i partner… (patti) da riproporre in futuro su tutto il territorio della comunità di Osimo e Castelfidardo”.

Detto che il brano è stato ripulito, punteggiato e reso leggibile per una maggiore comprensione, alzi la mano colui che, con onestà intellettuale, può affermare di aver capito qualcosa. Sarà il benvenuto e utilizzato per far comprende la maggioranza dei lettori che, alla seconda riga, avranno desistito in massa.
Noi, piuttosto, una cosa l’abbiamo intuita. Essendo il bla bla finalizzato non a soggetti privati ma a due Amministrazioni comunali – Osimo e Castelfidardo – scommettiamo che alla fine di tante parole buttate li, a caso, il luogo comune non preveda anche qualche costo o almeno delle piccole spese da rimborsare?
E’ nato “Novo educare”. Ovvero l’ambiente educativo per il rinnovamento delle comunità e degli spazi urbani. Il progetto, sviluppato dall’Associazione culturale MAC (Manifestazioni artistiche contemporanee) assieme a un’ampia rete di partner, è selezionato da “Con i bambini”, nell’ambito del fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.
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