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Charly METONYEKPON si è confermato, in scioltezza, campione italiano Superleggeri battendo, sul ring improvvisato di una anonima palestra civitanovese (ripiego causa maltempo), lo sfidante italo-argentino Federico SCHININA.
99 a 91, 99 a 91 e 98 a 92 il verdetto dei giudici, unanimi nel riconoscere al campione in carica osimano una maggiore fisicità, una boxe migliore, un atteggiamento maturo di pugile con le carte in regola per guardare anche oltre i limiti nazionali.
Giunto a Civitanova Marche con l’aura del campione che avrebbe potuto lasciare il segno, El Tano ha fortemente deluso gli amanti della nobile arte, non mettendo, praticamente mai, nell’arco delle dieci riprese, particolari pensieri al colored osimano, campione fin dall’Inno d’Italia cantato a voce piena.
3 a 0, alla fine, il computo arbitrale, unanime nel quantificare un verdetto largamente dalla parte del portacolori beniamino del pubblico e prodotto dalla boxing Castelfidardo.
A parte due o tre round, forse giudicati pari, il resto del confronto è infatti filato via sulla falsariga di un Charly alla ricerca del colpo risolutore, capace di mettere al tappeto l’avversario, più volte sfiorato ma mai portato a termine.
Nel complesso il mondo della boxe ha ormai preso atto della presenza importante di un pugile, Charlemagne METONYEKPON, ormai maturo, dotato di personalità, oltre che di colpi, per provare ad imporsi a livello Continentale.
Poco da dire sul conto di SCHININA rivelatosi, di fatto, poco più di un sparring partner, bravo unicamente a schivare, grazie a grande mobilità e riflessi, le bordate di un METONYEKPON padrone sostanzialmente del ring.

Totalmente da rivedere l’organizzazione del match che, puntando forte su una piazza teoricamente importante come Civitanova Marche, ha invece fallito la prova, al di la del fatto di essere stata costretta a dirottare al chiuso di una palestra, oltretutto di serie C, un incontro pensato per il grande pubblico e programmato all’aperto, ad agosto, presso il locale stadio.
Al di la di tutto è parso evidente come il pubblico civitanovese (800 spettatori presenti, compresi portoghesi) non abbia sentito l’avvenimento come proprio. disertando la serata.
Male. Male davvero per gli assenti; perché Charly aveva promesso spettacolo e spettacolo è stato. La prossima volta, però, magari su una piazza veramente importante e in grado di assicurare numeri veri per la boxe; non fosse possibile ottenere Roma, Napoli o Milano… Osimo o al limite Castelfidardo andrebbero sicuramente bene rispetto a qualsiasi altra soluzione.
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