NO DI PIRANI A GIACCHETTI IN CMA. LATINI: “BUONA FORTUNA! IL SINDACO SFIDA LA CITTA’ CONDANNANDO OSIMO ALLE URNE

Una notte da tregenda ha registrato prima la richiesta di dimissioni fatta dal Pd e sposata da tutte le altre opposizioni; quindi il distacco della spina da parte della quota Latiniana, arricchita nelle ultimissime ore dall’acquisizione dei Consiglieri Monteburini e Pesaresi. Pirani, di fatto, si ritrova con una nomina in mano senza particolare efficacia, appoggiato da soli 9 consiglieri (forse molti meno a favore) e comunque sfiduciato di fatto in attesa di cadere a Natale sulla mancata approvazione del bilancio, l’arrivo di un Commissario prefettizio e il ricorso ad elezioni anticipate, evento sconosciuto ad Osimo. Misteriose le ragioni di un simil comportamento, probabilmente premeditato a tavolino da Pirani sin dalla proposta di Acquaroli formalizzata a marzo: odio, sete di rivincita, rivalsa personale per gli antichi fatti, mai digeriti, del 2011! Solo un ripensamento in extremis, un autentico super miracolo, potrebbe ancora permettere di virare in tempo il disastro
di Sandro PANGRAZI
PIRANI sbaglia (intenzionalmente?) la nomina alla Presidenza di Centro Marche Acque (da cui discende quella la successiva ad Amministratore delegato Astea) e la troppo variegata maggioranza uscita dall’apparentamento si appresta a sparire… ad appena sette settimane dalla consacrazione del voto!
Un doppio incarico ad incastro, quello CMA e Astea, che salvo sorpresissime (attese ma non registrate nella notte appena alle spalle) non finirà nelle mani dell’amministratrice Latiniana indicata in Gilberta GIACCHETTI per finire altrove; probabilmente all’outsider Gianlorenzo PANGRAZI sponsorizzato dalla parte non osimana di Fratelli di Italia, leggasi l’europarlamentare Carlo CICCIOLI (portabandiera storico dell’anti Latinismo militante e convinto) e il sotto Segretario sambenedettese al Ministero dell’Economia Lucia ALBANO, soprattutto cognata del probabile neo nominato.
DOPO 80 ANNI OSIMO RISCHIA DI ANDARE AD ELEZIONI ANTICIPATE. DI CHI LA COLPA PRINCIPALE?
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Se l’anticipazione dovesse trovare tragica conferma (politicamente parlando per Osimo e gli osimani) si aprirà anche ufficialmente la temuta crisi per andare dritto al Commissariamento prefettizio del Comune e ad elezioni anticipate, tra circa un anno, probabilmente accorpate a quelle Regionali 2025.
Da parte sua Dino LATINI, non recuperabile per l’intera serata di serata per un commento ufficiale, pare abbia già informalmente fatto sapere ai suoi di prepararsi alla crisi, augurando laconicamente a PIRANI: “Buona fortuna!”.
Crisi inevitabile in quanto anche l’ultima via di uscita possibile, il “soccorso rosso” che il duo PUGNALONI & GLORIO avrebbero potuto assicurare, a date condizioni, mescolandosi a Fratelli di Italia, pare ugualmente saltato. Non tanto per l’alleanza innaturale Rossa e Nera in un Comune del prestigio, della visibilità e dell’importanza a valenza nazionale quale Osimo ma piuttosto per la decisione del Pd, sempre in una notte da ricordare, di chiedere ufficialmente la sfiducia e la conseguente apertura della crisi anche da Sinistra!

Di più. Parrebbero acquisiti, in vista del riposizionamento che lo tsunami in arrivo fatalmente disegnerà, i passaggi di casacca dei Consiglieri Marco MONTEBURINI (eletto da infiltrato nella Lista “Pirani Sindaco”) e Stefano PESARESI, cavallo di Troia Latiniano nelle lista Osimo al centro), portando da 4 a 6 la forza in Sala Gialla di Dino LATINI e facendo scendere quella di PIRANI da 16 a 10, numero ampiamente al di sotto della soglia minima di 13 necessario per approvare qualsiasi Bilancio e non andare a casa.
Altre acquisizioni, anti PIRANI, fatalmente sono attese ad ore o a giorni, man mano che la nuova situazione politica risulterà chiara e sviscerata in ogni singolo aspetto.
Per quale motivo Francesco PIRANI ampiamente avvertito e consapevole di andare allo sbaraglio, abbia comunque accettato il proprio destino, come fosse già scritto, senza ribellarsi all’idea… non è ancora dato da comprendere.

Carattere introverso, vendicativo, pauroso in ogni decisione, sospettoso al limite del piacere masochista e soprattutto politicamente isolato e sobillato dai soliti noti anti-Osimo (Carlo CICCIOLI su tutti, personaggio che non sappiamo come potrà, da domani, rimetter piedi ad Osimo in sicurezza) Francesco PIRANI probabilmente ha accettato l’offerta di ACQUAROLI sapendo sin da marzo dove andare a parare, coltivando in cuore la mala pianta della vendetta tremenda sugli antichi fatti datati 2011!
Oggi – salvo super miracolone – i frutti dell’odio porteranno alla inevitabile resa dei conti.
Osimo, sbigottita, si interroga. Per ora silenziosa, senza parole. Di certo pentita.
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