mercoledì, 25 febbraio 2026

NOMINE CDA AFFIDATE IN SOLITARIO A PIRANI E GIUDICATE DAI PARTITI IL SINDACO SI GIOCA LA CHANCE DI ARRIVARE ALMENO FINO A NATALE…

Di Enrico | 06-Aug-2024 4 min di lettura
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NOMINE CDA AFFIDATE IN SOLITARIO A PIRANI E GIUDICATE DAI PARTITI IL SINDACO SI GIOCA LA CHANCE DI ARRIVARE ALMENO FINO A NATALE…
Manuale CENCELLI da applicarsi e con la difficoltà aggiuntiva di non poter sbagliare nominativi!

Piuttosto la strada che oggi il Consiglio comunale intraprenderà col voto, ovvero delegare sulle spalle solitarie di Francesco PIRANI l’onere di compiere la giusta scelta, porterà certamente a nuove frizioni politiche, divisioni assicurate, imboscate e accoltellamenti in serie; promessi e da mantenere.

Il Consiglio comunale, infatti, vale a dire l’organo politico di controllo dell’attività Amministrativa, delegando ogni potere al Sindaco potrà soltanto prendere atto, nei prossimi giorni, delle decisioni solitarie assunte da PIRANI e – al massimo – suggerite da qualche “cugino” o personaggio vicino, interessato alle nomine.

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Senza voler anticipare i futuri venti di guerra che animeranno l’autunno e in attesa del riposizionamento in Consiglio comunale dei valori politici che matureranno (in primis l’addio ad ANTONELLI di due o tre Consiglieri su sei) e soprattutto dell’appuntamento di fine anno sul decisivo voto di Bilancio, accontentiamoci di dividere bene la torta secondo questo specchietto (che ripubblichiamo per i più distratti) che tiene conto al centesimo dei valori espressi dagli Osimani al ballottaggio.

Ne consegue, grosso modo, questa lottizzazione soppesata come da celebre manuale inventato dal vivente “Massimiliano CENCELLI”, oggi 86 anni, oscuro portaborse democristiano, già Sindaco di Caldarola nel Maceratese, ideatore di un vero e proprio prontuario sulla gestione del potere; un tanto per ciascuno, soppesato al grammo dal peso o proporzione dei voti ricevuti da ciascuno lista e financo corrente per corrente.

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Il manuale CENCELLI sulle posizioni di forza espresse dal ballottaggio del 23 e 24 giugno 2024

Queste le poltrone appetibili su cui ciascuno schieramento ha spalancato ingorde fauci: Presidenza CMA, Consigliere Astea, Fondazione GRIMANI e BUTTARI, Presidenza Osimo servizi, Amministratore delegato Osimo servizi, Presidenza Dea, Presidenza fondazione Padre BAMBOZZI, Direttore Asso e – di prestigio – presidenza Istituto Campana.

Altrettante, infine, gli strapuntini sotto pagati o di mera rappresentanza che, ovviamente, non interessando nessuno, potranno facilmente giocare il ruolo di merce di scambio per limare gli scontenti inevitabili che ogni decisione di PIRANI (compresa l’istituzione di un Capo di Gabinetto autentica novità ad Osimo) fatalmente produrrà.

Detto che sia Damiano PIRANI che Alberto Maria ALESSANDRINI PASSARINI ecc. appaiono a forte rischio di nomina in quanto inconferibili (secondo diverse ma non unanimi interpretazioni della Legge SEVERINO) per risultare Consiglieri comunali in carica, non dimessisi in tempo utile (come per prudenza fece Renato FRONTINI non sapendo né leggere, né scrivere, come si usa dire), ecco il manuale CENCELLI, pesato all’ultimo voto.

Alle liste Latiniane andranno dalle 8 alle 10 poltrone sulle circa 20 da assegnare, ad altrettanti avidi culi (comprendendo tutte le accettazioni possibili di un termine che rende come pochi l’idea); tre o quattro a testa andranno ai seguaci del Sindaco e a Fratelli di Italia, un paio sono già saldamente occupate dagli Antonelliani e una a testa dovrebbe andare al mondo di Achille GINNETTI (vedi voce Massimo FIORANELLI) e l’altra agli Azzurri di Forza Italia di Monica SANTONI.

Altro non sappiamo se non che ciascun incarico differisce per peso politico, visibilità e stipendio lordo e che certo navigare in Astea non potrà essere barattato con lo scomodo sgabello rappresentato dalla azienda speciale Asso, troppo speciale e quindi incredibilmente unica (ma vero) e per la quale sono previste solo rogne a scelta e zero euro ad appannaggio di un Presidente-martire!

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Passaggio al BAMBOZZI a forte rischio per Alberto Maria ALESSANDRINI PASSARINI ecc; dovrebbero valere le stesse motivazioni riguardanti Damiano PIRANI

Andando al dunque, considerando i Latiniani hanno già conquistato la bandiera di vice Sindaco, Presidente del Consiglio comunale e due Assessorati, che gli Antonelliani hanno già fatto il pieno con due amministratori in Giunta, che Pirani vanta l’amico-Assessore PALAZZINI e che anche Fratelli di Italia ha già piantato la prima bandierina… ecco cosa resta da “arraffare”: da 4 a 6 posti ulteriori per le liste civiche storiche, due o tre per PIRANI, due o tre per Fratelli di Italia, uno a Ginnetti e l’ultimo a Forza Italia.

Centrare tutti o almeno gran parte dei nomi da giocare e abbinare… ecco la vera difficoltà su cui si misurerà la capacità di PIRANI di navigare almeno sino a Natale.

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